(Minghui.org) Nel luglio scorso il sito Minghui ha raccolto notizie relative a 485 casi di praticanti del Falun Gong perseguitati a causa della loro fede: 58 casi di condanna, 204 casi di arresto e 223 episodi di molestie. Sono stati inoltre confermati due decessi in custodia, tra cui quello di una praticante deceduta 20 giorni dopo il suo arresto nell’aprile scorso e quello di un’altra donna di 84 anni morta in carcere nove mesi dopo il suo ingresso, nonostante le sue precarie condizioni di salute. Non è chiaro se questi decessi facciano parte dei 485 casi segnalati.

A causa della rigida censura in Cina, la raccolta e la diffusione delle informazioni subiscono spesso ritardi. Alcuni dei casi segnalati di recente risalgono al 2026, mentre altri probabilmente si sono verificati negli anni precedenti.


Di seguito sono riportati alcuni casi selezionati di persecuzione.

Decessi in custodia

Yunnan: Praticante di 65 anni arrestata su un treno mentre stava tornando a casa dalle vacanze, muore in custodia 23 giorni dopo

Il 10 aprile dell'anno scorso la signora Yang Jinhui di 65 anni, residente nella città di Gejiu, nella provincia dello Yunnan, è stata arrestata mentre si trovava su un treno che la riportava a casa dopo una vacanza con i familiari. Gli agenti della polizia ferroviaria della città di Kaiyuan, che hanno effettuato l'arresto, hanno dichiarato di aver ricevuto l'ordine dai propri superiori di tenerla sotto stretta sorveglianza, poiché era una praticante del Falun Gong.

Jinhui è stata rinchiusa nel Centro di detenzione della prefettura di Honghe, situato nella città di Mengzi, capoluogo della prefettura che comprende sia la città di Gejiu che quella di Kaiyuan.

Il 3 maggio i familiari della signora Yang sono stati informati che era appena deceduta. Si sono precipitati al centro di detenzione, dove è stato loro detto che Jinhui “aveva avuto un infarto e che i tentativi di rianimazione non avevano avuto esito positivo”.

Il 10 maggio i familiari hanno chiesto di visionare i video di sorveglianza. Nelle immagini mostrate loro, si vedeva la signora Yang mentre lavava i propri vestiti che improvvisamente crollava a terra.

Hanno richiesto un’autopsia, ma non è chiaro se il centro di detenzione abbia acconsentito. Devono ancora essere chiariti anche altri dettagli del caso.

Heilongjiang: Praticante di 84 anni muore in prigione, nove mesi dopo essere stata incarcerata nonostante le precarie condizioni di salute

Nonostante le sue precarie condizioni di salute, nel luglio dell'anno scorso le autorità hanno posto in custodia cautelare la signora Liu Huiju affinché scontasse una pena detentiva di un anno e mezzo, alla quale era stata condannata alla fine del 2021 per aver praticato il Falun Gong.

Nei nove mesi successivi Huiju è stata rianimata quattro volte. Quando i suoi familiari sono andati a trovarla, non era più in grado di riconoscerli. È morta in carcere il 7 maggio scorso, poche settimane dopo aver compiuto 84 anni.

Il 12 maggio 2020 la signora Liu, della città di Shuangyashan nella provincia dell'Heilongjiang, è stata arrestata. Successivamente è stata rilasciata su cauzione e sottoposta a sorveglianza domiciliare. Nell’agosto 2021 la polizia ha deferito il suo caso alla Procura della città di Shuangyashan, che l’ha incriminata e ha trasferito il fascicolo al Tribunale della città di Shuangyashan.

La pressione psicologica derivante dalla persecuzione ha avuto gravi ripercussioni sulla salute della signora Liu, che ha iniziato a soffrire di ipertensione persistente e le si è ripresentata la precedente patologia cardiaca. Poiché non era in grado di spostarsi, il 30 novembre 2021 il giudice e il pubblico ministero l’hanno processata nella sua abitazione e, al termine dell’udienza, l’hanno condannata a un anno e mezzo di reclusione e a una multa di 1.000 yuan (circa 130 euro). Il tribunale, considerate le sue precarie condizioni di salute, non le ha ordinato immediatamente di iniziare a scontare la pena.

L’12 giugno dello stesso anno, otto agenti di polizia hanno arrestato la signora Liu nella sua abitazione. Quel giorno stesso le è stato negato l’accesso al centro di detenzione ed è stata riportata a casa. Gli agenti della Stazione di polizia di Fuan l’hanno chiamata ripetutamente per chiederle se si fosse ripresa.

All’inizio di luglio gli agenti sono tornati a casa della signora Liu. L’hanno immobilizzata su una barella e portata in ospedale con un’ambulanza. Avevano detto che l’avrebbero portata in ospedale solo per una visita medica, ma dopo il controllo l’hanno fatta entrare nel centro di detenzione. Il 31 luglio è stata trasferita nel Carcere femminile della provincia dell’Heilongjiang, dove è morta il 7 maggio scorso.

Casi di condanna

Shandong: Coniugi condannati alla prigione per la loro fede nel Falun Gong

Una coppia sposata della città di Linyi, nella provincia dello Shandong, è stata condannata al carcere per la propria fede nel Falun Gong. Il signor Xiao Yujun è stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione e a una multa di 50.000 yuan (circa 6.360 euro) e sua moglie, la signora Zhang Aimei, a quattro anni e mezzo di reclusione e a una multa di 40.000 yuan (circa 5.090 euro).

Il 22 luglio dell'anno scorso la coppia è stata arrestata nella propria abitazione. Tre agenti in borghese hanno fatto irruzione senza bussare, hanno mostrato un foglio di carta al signor Xiao, sostenendo che si trattasse di un mandato di perquisizione, e lo hanno quindi portato via.

Poco dopo la polizia è ritornata per arrestare la signora Zhang. Gli agenti hanno perquisito l’abitazione senza presentare alla donna un elenco degli oggetti sequestrati da farle firmare.

Il signor Xiao è stato rinchiuso nel Centro di detenzione della contea di Mengyin, mentre la signora Zhang è stata portata in quello della città di Linyi. Entrambi sono stati rapidamente incriminati dal procuratore Meng Qingxiu della Procura della contea di Yinan.

Il 13 gennaio e il 13 maggio scorso i coniugi sono comparsi davanti al Tribunale della contea di Yinan. I loro due avvocati hanno presentato per loro una dichiarazione di non colpevolezza.

Hanno sottolineato che i loro clienti hanno il diritto costituzionale di praticare la propria fede e che, nel farlo, non hanno violato la legge. Quando la coppia iniziò a praticare il Falun Gong nel 1997, il governo incoraggiava la popolazione a farlo, proprio per i suoi significativi benefici per la salute.

Il pubblico ministero ha affermato che la coppia “ha commesso reati gravi”, ma non ha fornito alcuna prova a sostegno. Alcuni dei materiali del Falun Gong confiscati e utilizzati come prove dall’accusa erano scaduti, inoltre la polizia non ha verificato con la coppia la quantità dei materiali confiscati.

Il pubblico ministero ha indicato Gong Maofu e Zhang Yuzhi come due testimoni che hanno denunciato la coppia per aver distribuito materiali del Falun Gong, tuttavia nessuno dei due si è presentato in tribunale per il contraddittorio.

Anche il signor Xiao ha testimoniato in propria difesa, sostenendo che nessuna legge cinese ha mai criminalizzato il Falun Gong e che l’Amministrazione cinese per la stampa e le pubblicazioni ha revocato il divieto sui libri del Falun Gong nel 2011, quindi ha chiesto l’assoluzione per sé e per sua moglie.

Il 22 giugno scorso i giudici hanno condannato la coppia., che ha presentato ricorso contro le sentenze.

Tianshui, Gansu: Condannati quattro praticanti del Falun Gong e un loro familiare

Nel luglio scorso quattro praticanti del Falun Gong della città di Tianshui, nella provincia del Gansu, e un loro familiare sono stati condannati al carcere.

Alla signora Liu Qiye sono stati inflitti tre anni e due mesi e a suo marito, che non pratica il Falun Gong, un anno e mezzo. Il signor Wang Shilie e il signor Yang Tanguo sono stati condannati ciascuno a due anni, mentre alla signora Ma Xiaojuan è stato inflitta una pena di un anno e otto mesi. A tutti e cinque sono state inoltre comminate multe di importo non specificato.

Nel pomeriggio del 23 dicembre 2024 la signora Liu e suo marito sono stati arrestati nella loro abitazione. Gli agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Qinzhou hanno confiscato i loro oggetti di valore e la notte successiva li hanno trasferiti nel Centro di detenzione distrettuale.

Alcuni giorni dopo gli altri tre praticanti sono stati arrestati nelle rispettive abitazioni e portati al Centro di detenzione del distretto di Qinzhou. Al signor Wang sono stati confiscati il computer, il cellulare e i libri sul Falun Gong. Al signor Yang sono stati sequestrati il computer e i libri sul Falun Gong.

Tutti e cinque sono stati sottoposti a detenzione penale e sono stati emessi mandati di arresto formali nei loro confronti. Ai familiari non è stato permesso di far loro visita.

La Procura del distretto di Qinzhou ha rinviato due volte il caso al Dipartimento di polizia del distretto di Qinzhou a causa di prove insufficienti. La polizia, tuttavia, ha inventato ulteriori prove e alla fine è riuscita a farli incriminare. I loro familiari non sono stati informati del processo e hanno appreso delle loro condanne ingiuste solo nel luglio scorso.

Liaoning: Donna di 65 anni condannata per la seconda volta a quattro anni di carcere perché pratica il Falun Gong

Il 23 luglio scorso la signora Yu Chunxiang, una donna di 65 anni residente nella città di Dalian, nella provincia del Liaoning, è stata condannata a quattro anni di reclusione. Chunxiang è stata condannata ingiustamente per la sua fede per la seconda volta. In precedenza era già stata condannata a quattro anni di reclusione in seguito a un arresto avvenuto nell’aprile 2018.

Il 4 marzo scorso la signora Yu si trovava a casa quando un gruppo di agenti in borghese ha fatto irruzione. Gli agenti l’hanno minacciata di ammanettarla perché si era rifiutata di collaborare durante la perquisizione domiciliare. Inoltre le hanno anche chiesto se sua figlia avesse inviato un articolo al sito Minghui in cui denunciava la precedente persecuzione subita dalla madre.

Tuttavia, a causa dell’ipertensione, alla signora Yu è stato negato l’accesso al centro di detenzione. La polizia l’ha costretta ad assumere farmaci per l’ipertensione e le ha somministrato tre flaconi di flebo. L’hanno costretta a stare seduta su una panchina di legno in commissariato per un’intera notte, per poi, alle ore 8:00 del 5 marzo, riportarla al centro di detenzione, dove è stata infine rinchiusa.

Il 23 aprile, dopo che il caso della signora Yu era stato trasmesso alla Procura del distretto di Ganjingzi, il procuratore Hu Tongjun ha ripetutamente respinto la richiesta dell’avvocato difensore di esaminare il fascicolo del caso, indirizzando in seguito l’avvocato alla sezione di gestione dei casi della procura. Il funzionario di tale sezione ha affermato che l’avvocato, prima di poter consultare la versione elettronica del fascicolo, avrebbe dovuto esibire il certificato di abilitazione alla professione legale, la licenza di esercizio della professione forense e la licenza dello studio legale.

L’avvocato non aveva con sé tutti e tre i documenti richiesti e ha chiesto se potesse invece consultare la versione cartacea del fascicolo. Gli è stato detto di chiedere l’autorizzazione al procuratore Hu, il quale ha nuovamente negato il permesso.

Anche il figlio della signora Yu, che aveva accettato di agire come difensore familiare, ha chiesto di consultare la versione cartacea del fascicolo. Il procuratore Hu ha respinto la richiesta con la motivazione che avrebbe potuto “colludere con potenziali testimoni”. L’uomo ha chiesto di vedere quale norma gli impedisse di consultare il fascicolo e Hu ha esibito un documento presumibilmente emesso dai suoi superiori e gli ha ordinato di firmarlo. Il figlio della signora Yu si è rifiutato di obbedire, e non gli è stato permesso di consultare il fascicolo.

Il Dipartimento di polizia del distretto di Xigang ha continuato a respingere le richieste dell’avvocato di incontrare la signora Yu presso il centro di detenzione, che l’aveva classificata come “caso riservato”, per cui le visite degli avvocati richiedevano l’autorizzazione della polizia. I suoi familiari hanno chiamato più volte il dipartimento di polizia, chiedendo che venisse revocata la restrizione relativa al“caso riservato”, ma ogni volta la richiesta veniva respinta. Infine, quando i familiari hanno richiamato per telefono, il dipartimento di polizia non ha pià risposto.

Il 12 maggio la signora Yu è stata incriminata e il suo caso è stato deferito al Tribunale del distretto di Ganjingzi. Il 22 maggio il figlio si è recato in tribunale per presentare la domanda come suo difensore non avvocato. Gli è stato chiesto di presentare entro il 27 maggio un certificato di assenza di precedenti penali e un certificato di libertà personale illimitata. Il centro servizi del governo locale e la stazione di polizia localli hanno affermato di non aver mai sentito parlare dell'esistenza di un certificato di libertà personale illimitata.

Il figlio della signora Yu ha chiamato il giudice Duan Li per chiedere cosa fosse esattamente un certificato di libertà personale illimitata. Duan gli ha urlato: “Procurati il certificato se sai di cosa si tratta e lascia perdere se non ne hai nemmeno idea!”, poi ha riattaccato. Lui ha chiamato altre quattro volte, ma lei non ha risposto.

Il 4 giugno il figlio della signora Yu ha ricevuto un avviso in cui si comunicava che il processo a carico di sua madre era fissato per le ore 10:00 del 10 giugno. I dettagli dell’udienza non sono noti. Il 23 luglio la signora Yu è stata condannata a quattro anni di reclusione.

Shanghai: Due residenti condannati alla prigione nella provincia del Jiangsu

Il signor Huang Jiayuan, di 53 anni, e il signor Chen Chen, di 52, sono stati condannati al carcere da un tribunale della città di Changzhou, nella provincia del Jiangsu.

Il 29 luglio della l'anno scorso i due residenti di Shanghai sono stati arrestati nelle loro abitazioni da agenti della Stazione di polizia di Wujin a Changzhou. La polizia dall’abitazione del signor Huang ha sequestrato diversi computer. Entrambi praticanti sono stati incarcerati nel Centro di detenzione del distretto di Wujin a Changzhou.

Nel luglio scorso il sito Minghui ha confermato che il signor Huang era stato condannato a tre anni, mentre il signor Chen a tre anni e mezzo. I dettagli relativi ai procedimenti a loro carico non sono chiari.

Non è la prima volta che il signor Huang e il signor Chen sono stati presi di mira a causa della loro fede. Il 14 maggio 2006 erano stati arrestati e rinchiusi nel Centro di detenzione di Jinshan a Shanghai. All’epoca la moglie del signor Huang era incinta di tre mesi e suo padre vedovo, dipendeva da lui per le cure. Inoltre il negozio di riparazione computer del signor Chen è stato costretto a chiudere.

Dopo essere stati detenuti per più di un anno, a metà aprile 2007 entrambi sono stati condannati a quattro anni di lavori forzati.

Casi di arresto e molestie

Hebei: Praticante detenuto da oltre due mesi

Nel maggio scorso il signor Li Ruichao, di 51 anni, della città di Shijiazhuang, nella provincia dell'Hebei, si è recato nella città di Yichang, nella provincia dell'Hubei, ed è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza mentre scriveva con il gesso in luoghi pubblici “La Falun Dafa è buona”. La polizia di Yichang lo ha identificato grazie a un sistema di elaborazione dati su larga scala e ha informato i colleghi di Shijiazhuang.

La sera del 21 maggio il signor Li è stato arrestato nel suo appartamento a Shijiazhuang e trattenuto per tutta la notte presso la Stazione di polizia di Xinhua. Il giorno successivo gli agenti sono tornati a casa sua e hanno sequestrato quattro libri sul Falun Gong, un computer portatile e due telefoni cellulari, inoltre hanno perquisito l'altra sua abitazione di campagna, nella contea di Wuji (che fa parte del territorio amministrativo di Shijiazhuang), senza però trovare alcun oggetto legato al Falun Gong. Il signor Li è stato quindi trasferito nella provincia dell'Hubei e consegnato agli agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Xiling, nella città di Yichang. Poco dopo è stato portato al Terzo Centro di detenzione della città di Yichang.

Il 12 giugno la madre del signor Li ha ricevuto una lettera dal Dipartimento di polizia del distretto di Xiling. Il documento indicava che la procura distrettuale aveva emesso un mandato di arresto formale nei confronti di suo figlio il 6 giugno, con l’accusa di “aver minato l’applicazione della legge con un’organizzazione di culto”, il pretesto standard utilizzato per incastrare i praticanti del Falun Gong in Cina.

Secondo l’avvocato del signor Li, che gli aveva fatto visita, Ruichao nel centro di detenzione mangiava pochissimo e aveva perso molto peso.

Hubei: Donna ripetutamente vittima di vessazioni perché pratica il Falun Gong

Quest’anno la signora Zhou Yuxi, residente nella città di Yingcheng, nella provincia dell'Hubei, è stata vittima di ripetute vessazioni perché pratica il Falun Gong.

La maggior parte degli agenti non ha esibito il proprio tesserino di servizio o un mandato di perquisizione. A gennaio hanno confiscato il computer della signora Zhou e non glielo hanno restituito. Inoltre non è stato fornito alcun documento ufficiale che elencasse gli oggetti confiscati.

Di seguito sono riportati i dettagli degli episodi di vessazione.

Il 2 gennaio scorso, dopo aver accompagnato il nipote a scuola, la signora Zhou ha incontrato un praticante del Falun Gong che è stato successivamente denunciato alla polizia per aver distribuito materiale sul Falun Gong, il che ha spinto gli agenti a rintracciare lei.

Il 5 gennaio, verso le ore 19:00, l’agente Yu Xingyan e il vicecapo Liu Xin della Stazione di polizia di Yanghe si sono presentati a casa della signora Zhou. Lei ha ricordato loro che in Cina nessuna legge criminalizza il Falun Gong e li ha invitati a non partecipare alla persecuzione. Loro non l’hanno ascoltata e se ne sono andati.

Alle ore 10:30 dell’8 gennaio, poco dopo il suo ritorno dalla spesa, sei agenti hanno fatto irruzione nuovamente nell’abitazione della signora Zhou. Lei ha riconosciuto due di loro: Yu e Liu. Gli altri quattro agenti si sono rifiutati di rivelare i propri nomi, limitandosi a dire che erano della polizia. Un agente ha mostrato alla signora Zhou il materiale distribuito dal praticante che aveva incontrato il 2 gennaio e le hanno chiesto le informazioni personali di quel praticante, ma lei si è rifiutata di rispondere.

Gli agenti hanno ordinato alla signora Zhou di consegnare tutto il materiale del Falun Gong in suo possesso, ma lei si è rifiutata di obbedire. Hanno perquisito le sue stanze e le hanno confiscato il computer; un agente l’ha rimproverata.

Il 12 gennaio la signora Zhou si è recata alla Stazione di polizia di Yanghe chiedendo che gli agenti le restituissero il computer. Un agente le ha detto che il pc era stato sequestrato da agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna della città di Yingcheng. Si è recata lì, ma si sono rifiutati di restituirglielo.

Il 13 giugno Yu e un altro agente hanno nuovamente molestato la signora Zhou, fotografando lei e la sua abitazione senza permesso.