(Minghui.org) Il 24 luglio scorso la signora Wu Juan, di 57 anni della contea di Shan nella provincia dello Shandong, è stata condannata a tre anni e due mesi di prigione, oltre a una multa di 10.000 yuan (circa 1.270 euro) per la sua fede nel Falun Gong.
La signora Wu, nata nel mese di dicembre del 1968, ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1996 e si è presto ripresa da una rinite cronica. È diventata anche una lavoratrice più coscienziosa ed era molto apprezzata dai suoi colleghi presso la Banca popolare cinese.
Dopo che il Partito Comunista Cinese ha iniziato a perseguitare il Falun Gong nel luglio 1999, la signora Wu è rimasta salda nella sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira. Anche il padre e la sorella, entrambi praticanti, hanno subito frequenti vessazioni. Suo padre ha vissuto nella paura e, all’inizio del 2015 è deceduto. Sua sorella è stata condannata due volte ai lavori forzati.
L’ultima condanna al carcere della signora Wu deriva dal suo arresto avvenuto il 4 febbraio scorso. Intorno alle 7:10 del mattino otto agenti in borghese, guidati dal capitano Zhang Bing, hanno fatto irruzione nella sua abitazione. Hanno trascorso le quattro ore successive a perquisire l’appartamento, confiscandole una stampante, cinque computer portatili, un lettore musicale, i libri del Falun Gong e banconote su cui erano stampati messaggi relativi al Falun Gong. La madre, una donna di 90 anni non autosufficiente, e la sorella sono rimaste traumatizzate.
La signora Wu è stata sottoposta a detenzione penale presso il Centro di detenzione della città di Heze (la città di Heze ha giurisdizione sulla contea di Shan). La figlia ha assunto l’avvocato Shi Xingyue per rappresentarla. Questi ha chiarito che avrebbe presentato solo una dichiarazione di colpevolezza per conto della signora Wu.
Il 14 luglio l’avvocato ha comunicato alla figlia della signora Wu che l’udienza era stata fissata per due giorni dopo. La giovane lavorava fuori città e non poteva tornare in tempo nella contea di Shan. Ha quindi chiesto alla zia (la sorella della signora Wu) di partecipare all’udienza per suo conto.
Il 15 luglio la sorella della signora Wu si è recata da Shi, esortandolo a presentare un’istanza di non colpevolezza. Lui ha rifiutato, affermando che lei non era autorizzata a partecipare al processo, e ha anche minacciato di farla arrestare.
Non è chiaro perché la famiglia non lo abbia licenziato, quando si è rifiutato di agire nel miglior interesse della sua assistita.
In seguito, l’avvocato ha chiamato la figlia della signora Wu per comunicarle che il processo del 16 luglio era iniziato alle 14:30, e non alle 10:00 come previsto. Poiché alla zia è stato impedito di assistere al processo, non si conoscono ulteriori dettagli.
Il 24 luglio il Tribunale della contea di Shan ha emesso una sentenza, condannando la signora Wu a tre anni e due mesi di prigione, oltre a una multa di 10.000 yuan. Inoltre, tutti gli oggetti confiscati dalla sua abitazione sono stati dichiarati non restituibili.
Il verdetto recava le firme del presidente del tribunale, Wu Jianguo, dei giudici ausiliari Xu Yanfang e Hu Zunjian, dell’assistente dei giudici Yan Shuo, del cancelliere Wu Mingjian e del pubblico ministero Sun Shiwei.
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