(Minghui.org) Il 21 marzo scorso il signor Chen Zongguo, di 74 anni della città di Guanghan nella provincia del Sichuan, ha finito di scontare una pena di cinque anni per la sua fede nel Falun Gong.
Il signor Chen, elettricista di professione, ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1998 e in breve tempo si è ripreso da gravi disturbi gastrici e reumatismi. Dopo che il regime comunista ha iniziato a perseguitare il Falun Gong nel luglio 1999, Zongguo è rimasto saldo nella sua fede ed è diventato un bersaglio delle autorità del Partito Comunista Cinese.
Intorno alle 14:00 del 18 marzo 2021, da 40 a 50 agenti del Dipartimento di polizia della città di Pengzhou e della Stazione di polizia di Mengyang ad esso subordinata, hanno fatto irruzione nell’abitazione del signor Chen nella città di Xiangyang e lo hanno arrestato. In quel momento suo padre, di 99 anni, era appena venuto a mancare e il suo arresto ha ulteriormente traumatizzato sua madre, di 88 anni.
Inoltre, gli agenti hanno confiscato al signor Chen 67 libri del Falun Gong, un computer, una plastificatrice, una taglierina per la carta, lettori multimediali, diverse stampanti e quasi 25.000 yuan (circa 3.200 euro) in contanti. L’uomo è stato portato alla Stazione di polizia della città di Mengyang. Anche la Stazione di polizia della città di Xiangyang, nella città di Guanghan, ha trattenuto brevemente sua moglie e l’ha interrogata su quali altri praticanti avessero avuto contatti con il marito. La donna si è rifiutata di rilasciare informazioni ed è stata schiaffeggiata.
Non è chiaro il motivo per cui sia stata coinvolta la città di Pengzhou, sotto la giurisdizione di Chengdu, dato che il signor Chen viveva a Guanghan, che fa parte dell’amministrazione della città di Deyang. Una fonte interna ha rivelato che probabilmente ciò è avvenuto perché egli aiutava le persone di Pengzhou a installare antenne paraboliche, per ricevere notizie dall’estero non censurate che denunciavano la persecuzione del Falun Gong.
Il 19 marzo 2021 il signor Chen è stato portato al Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin, situato nella città di Chengdu. L’uomo è stato interrogato dalla polizia e gli è stato chiesto di rivelare dove si fosse procurato le stampanti e gli altri materiali, ma lui si è rifiutato di rispondere. Gli agenti hanno ordinato ad alcuni collaboratori, addestrati, di picchiarlo per due giorni consecutivi. In seguito, Zongguo non riusciva più a stare in piedi e hanno dovuto sostenerlo per riportarlo in cella.
Intorno al 24 marzo 2021 il signor Chen è stato condotto al Centro di detenzione della città di Pengzhou, per essere trasferito, nell’aprile 2022, al Centro di detenzione della città di Chengdu. Il 21 giugno 2022 il Tribunale della città di Pengzhou lo ha processato e, al termine dell’udienza, lo ha condannato a cinque anni di prigione, oltre a una multa di 10.000 yuan (circa 1.280 euro). Il verdetto è stato firmato dal presidente Wang Li, dai giudici Li Yin e Xiong Yi, e dal cancelliere Pan Jialin.
Il 6 dicembre 2022 Zongguo è stato rinchiuso nel Carcere di Jiazhou, situato nella città di Leshan. Durante la sua detenzione è stato posto, in momenti diversi, nella sesta divisione, nella quarta divisione e nell’ottava divisione. Le guardie gli hanno ordinato di studiare materiale diffamatorio relativo al Falun Gong e lo hanno costretto a svolgere lavori forzati.
Il 21 marzo scorso il signor Chen stato rilasciato.
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