(Minghui.org) Nel mese di luglio, i praticanti di diverse città indonesiane hanno organizzato attività davanti all'ambasciata e ai consolati cinesi, nonché in altri luoghi pubblici, hanno raccontato alla gente come il Partito Comunista Cinese (PCC) perseguiti il Falun Gong da 27 anni e della repressione transnazionale del regime.
Avviata dal PCC il 20 luglio 1999, la vasta campagna per sradicare il Falun Gong rimane una delle più grandi crisi dei diritti umani in corso in Cina. Milioni di praticanti sono stati arrestati, imprigionati e torturati per la loro fede. Il numero di decessi dovuti alla persecuzione, documentati sul sito web Minghui.org, ha raggiunto quota 5.359. Secondo una sentenza del Tribunale cinese del 2019, un numero imprecisato di praticanti del Falun Gong è stato ucciso anche attraverso il prelievo forzato di organi.
Raduno davanti all'Ambasciata cinese a Giacarta: i responsabili devono essere chiamati a rispondere delle proprie azioni
L’11 luglio, i praticanti hanno tenuto un raduno davanti al Consolato cinese a Surabaya (Minghui.org)
L’11 luglio, un raduno si è svolto davanti al consolato cinese a Surabaya, dove i praticanti hanno distribuito volantini informativi e srotolato striscioni che chiedono al PCC di fermare immediatamente la persecuzione e il prelievo forzato di organi ai danni dei praticanti del Falun Gong in Cina.

Il 25 luglio, alcuni praticanti si sono radunati davanti all'ambasciata cinese a Giacarta (Minghui.org)
Il 25 luglio, alcuni praticanti hanno organizzato un raduno davanti all'ambasciata cinese a Giacarta, hanno invitato la popolazione a contribuire a fermare la persecuzione in corso da parte del PCC, inclusa la crescente repressione transnazionale del regime.
Durante l'evento, i praticanti hanno informato il pubblico e gli agenti di polizia in servizio sulle continue violazioni dei diritti umani in Cina, e hanno raccolto firme per una petizione volta a porre fine alla persecuzione. Molti passanti hanno espresso il loro sostegno alle iniziative pacifiche, e hanno firmato la petizione.
La signora Tres, rappresentante di Iniziative globali per i diritti umani (Ghure), un'organizzazione locale per i diritti umani, ha parlato al raduno (Minghui.org)
La signora Tres ha parlato al raduno per sostenere gli sforzi dei praticanti volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione in Cina: "Rendiamo omaggio alle migliaia di vittime che hanno perso la vita, la libertà e la dignità negli ultimi trent'anni unicamente per aver difeso il proprio credo. Questa commemorazione serve anche come solenne monito affinché i crimini contro l'umanità non vengano mai dimenticati e i responsabili siano chiamati a risponderne".
Zaenal, un praticante locale, ha letto una dichiarazione dell'Associazione Falun Dafa indonesiana. “Questo evento non è semplicemente un omaggio ai praticanti del Falun Gong deceduti a causa delle persecuzioni del PCC, ma una richiesta al regime comunista cinese di porre immediatamente fine a questa grave persecuzione”, ha affermato aggiungendo: “La storia ha ripetutamente dimostrato che la tirannia fondata su menzogne e violenza non finisce mai bene”.
Giornalista online: "il Falun Gong è una pratica veramente pacifica"
Muhammad, un giornalista online, ha affermato: "Il Falun Gong è una pratica veramente pacifica" (Minghui.org)
Muhammad, giornalista online che seguiva l'evento, ha dichiarato: "Ho seguito molte proteste, ma il Falun Gong è la più pacifica. Spero davvero che questa ingiusta persecuzione finisca presto".
Vedendo un gruppo di persone in meditazione, un tassista in moto si è fermato per chiedere maggiori informazioni. "Anche a me piace meditare", ha affermato.
Quando ha sentito che il Falun Gong insegna Verità, Compassione e Tolleranza, ha annuito in segno di assenso. "Tutti dovrebbero avere queste qualità". Dopo aver appreso che il PCC perseguita questa pratica, ha firmato la petizione senza esitazione.
In seguito, i praticanti hanno tenuto una veglia a lume di candela per commemorare i colleghi perseguitati e uccisi in Cina.
Una veglia a lume di candela è stata tenuta per piangere i colleghi praticanti perseguitati e uccisi in Cina (Minghui.org)
Un raduno e una veglia a lume di candela a Bali hanno attirato l'attenzione di molti passanti



Il 19 luglio, i passanti hanno parlato con i praticanti del Falun Gong e hanno firmato la petizione in Piazza Renon (Minghui.org)
Colpiti dal pacifico raduno svolto in Piazza Renon a Denpasar il 19 luglio, i presenti si sono fermati per scattare foto e parlare con i praticanti. Molti, dopo aver letto gli striscioni e i cartelli, hanno firmato la petizione che chiede la fine della repressione.
Wayan Adi, avvocato per i diritti umani, ha affermato di rispettare l'impegno e gli sforzi pacifici dei praticanti per porre fine alla persecuzione (Minghui.org)
Intervenendo all'evento, l'avvocato per i diritti umani Wayan Adi ha dichiarato che la libertà dalla tortura e da trattamenti crudeli, inumani o degradanti è un diritto inalienabile che non può essere compromesso in nessuna circostanza, esprimendo il suo forte sostegno agli sforzi pacifici dei praticanti, e affermando: "Come cittadino, rispetto l'impegno di alcune persone nel chiedere la fine dell'oppressione".
Husein Khan ha dichiarato di opporsi alle atrocità del PCC che violano i diritti umani fondamentali (Minghui.org)
Dopo aver ricevuto un volantino, Husein Khan ha affermato: "Sono molto preoccupato per ciò che sta accadendo ai praticanti del Falun Gong in Cina. Vengono perseguitati e i loro organi vengono prelevati con la forza. Mi oppongo fermamente a questa persecuzione che viola i diritti umani fondamentali".
Veglia a lume di candela sulla spiaggia di Sanur: il leader della comunità condanna la persecuzione
Nel pomeriggio, i praticanti si sono riuniti per un'altra manifestazione sulla spiaggia di Sanur, una popolare meta turistica nel sud di Bali, e in seguito hanno tenuto una veglia a lume di candela. Molti passanti hanno parlato con i praticanti e chiesto maggiori informazioni sulle atrocità che si stanno verificando in Cina.
Il leader della comunità locale Morgan Made Suartha ha espresso il suo forte sostegno al Falun Gong (Minghui.org)
Intervenendo all'evento, il leader della comunità locale e attivista culturale Morgan Made Suartha ha espresso il suo fermo sostegno al Falun Gong e ha condannato la persecuzione dei praticanti in Cina. Suartha ha affermato: "Credo che il Falun Gong sia venuto al mondo per volontà di Dio. Si tratta di una questione di fondamentale importanza e il pubblico deve essere consapevole della sua esistenza".
Suartha ha anche affermato di sperare che altri governi in tutto il mondo esprimano la loro opposizione per porre fine alla persecuzione del Falun Gong in Cina. "La Commissione per i Diritti Umani [dell'ONU] deve indagare immediatamente su questi abusi", ha concluso.
Una famiglia svizzera ha affermato che ognuno dovrebbe essere libero di scegliere come vivere la propria vita, comprese le proprie convinzioni (Minghui.org)
Una famiglia svizzera si è avvicinata ai praticanti e ha chiesto informazioni sulle loro attività. Dopo aver appreso della persecuzione, il padre ha detto: "La situazione in Cina è drammatica. Ognuno dovrebbe essere libero di scegliere come vivere la propria vita, comprese le proprie convinzioni. Il governo non ha il diritto di imprigionarli semplicemente per aver scelto una fede diversa".
Una veglia a lume di candela si è tenuta sulla spiaggia di Sanur per i praticanti del Falun Gong caduti a causa delle persecuzioni del PCC in Cina (Minghui.org)
L'evento si è concluso con una veglia a lume di candela in onore dei praticanti in Cina deceduti durante le persecuzioni.
Raccolta firme e veglia a lume di candela nel centro di Batam: "Dobbiamo continuare a difendere questi diritti umani"
Nel tardo pomeriggio di domenica 19 luglio, i praticanti del Falun Gong di Batam si sono riuniti nella piazza del municipio, nel centro della città, per una sessione di esercizi di gruppo, hanno srotolato striscioni che denunciavano le persecuzioni del Falun Gong, e hanno raccolto firme per una petizione che condanna il prelievo forzato di organi in Cina.
Quel pomeriggio, molte delle persone che passeggiavano o facevano jogging si sono fermate ad osservare l'evento. Dopo aver appreso dei gravi crimini contro l'umanità che si stanno consumando in Cina, molti di loro hanno firmato la petizione.

Una petizione a Batam ha condannato il prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong in Cina (Minghui.org)
Quando Tina ha saputo del prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong in Cina, è rimasta sconvolta e ha affermato: "Credo che ogni essere umano abbia il diritto fondamentale alla vita, alla libertà, alla salute e alla felicità. Nessuno su questa terra ha l'autorità di toglierceli, poiché ci sono stati donati da Dio. Pertanto, dobbiamo insistere affinché questi diritti umani vengano rispettati".
Veglia a lume di candela a Batam per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione in corso in Cina (Minghui.org)
I praticanti hanno poi tenuto una veglia a lume di candela per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione in corso in Cina.
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