(Minghui.org) Lo scorso 12 luglio i praticanti del Falun Gong hanno tenuto una manifestazione davanti al Consolato cinese di Perth, in Australia, per chiedere la fine dei 27 anni di persecuzione, perpetrata dal Partito Comunista Cinese (PCC).


Manifestazione davanti al Consolato cinese di Perth (Minghui.org)
Jason Moir, un personal trainer che pratica la Falun Dafa da 16 anni, ha partecipato alla manifestazione davanti al consolato cinese, nella zona est di Perth.
Jason Moir alla manifestazione (Minghui.org)
Condividendo la sua interpretazione sul significato del 20 luglio e su ciò che rappresenta per il mondo, Jason ha affermato: “La resistenza che i praticanti della Falun Dafa in Cina hanno dimostrato di fronte a una persecuzione così brutale e sanguinosa è prova di un coraggio e di uno spirito di sacrificio straordinari, a cui tutti possiamo aspirare. C’è un contrasto evidente: da un lato il Partito Comunista è disposto a compiere di tutto, pur di mantenere il controllo e i propri interessi, mentre i praticanti in Cina sono in grado di rischiare la vita, per proteggere ciò in cui credono, i principi di Verità, Compassione e Tolleranza”.
“Al di fuori della Cina, possiamo solo fare del nostro meglio per far conoscere al mondo la ferocia di questa persecuzione. La sua portata e gravità non hanno precedenti e non avrebbero mai dovuto essere consentite, né avrebbero dovuto continuare. La persecuzione deve finire immediatamente”.
“Permettere che la persecuzione dei praticanti della Falun Dafa in Cina continui, potrebbe creare un precedente malsano a livello globale. Significherebbe accettare di vivere in un mondo, in cui i regimi possono torturare e uccidere i propri cittadini, senza conseguenze. Una volta raggiunto un livello di apatia tale da accettare queste cose, solo perché stanno avvenendo in un altro Paese, credo che ciò si rifletterebbe negativamente sulla nostra stessa moralità”.
“L’indifferenza nei confronti della persecuzione, solo perché avviene all’estero, può anche basarsi sul presupposto errato che si tratti di un fenomeno proprio dei Paesi comunisti e che non potrebbe mai verificarsi in altre Nazioni. Sono fermamente convinto che le persone si renderanno sempre più conto che il PCC non vuole solo governare la Cina, ma vuole esercitare e di fatto sta già esercitando, il controllo sul mondo occidentale”.
“Se osserviamo la storia del comunismo e la realtà odierna, possiamo notare forti tratti socialisti e comunisti in tutti i paesi occidentali. Pertanto, ritengo che finché al PCC sarà permesso di continuare impunemente con questa persecuzione, ciò costituirà una grave minaccia anche per le libertà di parola e di credo, che ci sono rimaste in Occidente. Se non difendiamo con fermezza i nostri valori al di fuori dei paesi comunisti, finiremo inevitabilmente sotto il suo controllo. Il comunismo è una minaccia mortale in questo mondo”.
Tutti meritiamo una vita serena
Fernando Campaz (secondo da destra) (Minghui.org)
Fernando Campaz, originario della Colombia, si è fermato e si è unito ai praticanti per una foto, a dimostrazione del suo sostegno. Ha condannato la persecuzione del PCC, affermando: “Meritiamo tutti una vita serena. Proveniamo tutti da culture diverse e da paesi diversi. Dobbiamo mostrare al mondo chi siamo e in cosa crediamo. Dobbiamo fermare la persecuzione ora!”.
Alcuni praticanti hanno eseguito gli esercizi nella via pedonale nel centro di Perth, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla persecuzione.
Il mondo ha bisogno di gentilezza e dei valori tradizionali
Sophie Antonio è passata davanti allo stand e ha parlato con un praticante. Ha convenuto che la Falun Dafa e i principi di Verità, Compassione e Tolleranza siano positivi. Ha affermato: “La persecuzione è assolutamente sbagliata. Il mondo ha bisogno di gentilezza e dei valori tradizionali”.
Due passanti che si sono fermati hanno condannato la persecuzione, che perdura da 27 anni. Una donna ha detto: “Il Creatore ha creato ogni cosa, e tutto è in ordine, ed è questo che tutti dovremmo seguire”.
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