(Minghui.org) Nel 2003 è stato ordinato al signor Liu Fengqi, un funzionario pubblico in pensione di 86 anni della contea di Nanpi nella provincia dell’Hebei, di scrivere una dichiarazione di rinuncia alla sua fede nel Falun Gong. L’uomo si è rifiutato di obbedire e da allora le autorità gli hanno negato la pensione mensile di oltre 4.000 yuan (circa 510 euro).

Wang Zhensu, dell’Ufficio 610 della contea di Nanpi, aveva inizialmente consentito al signor Liu di ricevere una pensione mensile di 300 yuan (circa 40 euro), ma anche l’esigua somma è stata sospesa nel gennaio scorso.

Il signor Liu, che vive da solo, è ora privo di qualsiasi fonte di reddito.

Le autorità violano la legge

L’articolo 44 della Costituzione cinese stabilisce che il sostentamento dei pensionati debba essere garantito dallo Stato e dalla società.

L’articolo 73 della legge sul lavoro stabilisce che, al momento del pensionamento, i lavoratori abbiano il diritto legale alle prestazioni previdenziali.

L’articolo 16 della legge sulla previdenza sociale stabilisce che i lavoratori che raggiungono l’età pensionabile prevista dalla legge, con almeno 15 anni di contributi pensionistici cumulativi, ricevano una indennità mensile di base.

L’articolo 34 della legge sulla tutela dei diritti e degli interessi degli anziani, garantisce che questi debbano ricevere le pensioni e le prestazioni sanitarie previste dalla legge in modo puntuale e completo, senza ritardi o tagli illegali.

Al signor Liu, tuttavia, è stata negata la pensione dal 2003, e ora non riceve nemmeno un sussidio.

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