(Minghui.org)
Nome: Deng WeiyongNome cinese: 邓维勇Genere: MaschileEtà: 57 anniCittà: ChengduProvincia: SichuanProfessione: Non specificataData del decesso: 27 settembre 2025Data dell'ultimo arresto: 5 maggio 2018Ultimo luogo di detenzione: Carcere di Jiazhou
Il signor Deng Weiyong, residente a Chengdu nella provincia del Sichuan, era stato condannato a quattro anni di carcere per la pratica del Falun Gong. Al termine della condanna, il 10 maggio 2022, soffriva di incontinenza e perdita di memoria e aveva un QI paragonabile a quello di un bambino piccolo. Era costretto su una sedia a rotelle, invalido e confuso. É morto tre anni dopo, il 27 settembre dello scorso anno, all’età di 57 anni.
Il signor Deng Weiyong prima della persecuzione
Il signor Deng Weiyong dopo la persecuzione
Da quando il Partito Comunista Cinese ha ordinato la persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999, il signor Deng, nato l'11 novembre 1967, è stato ripetutamente preso di mira per aver difeso la sua fede. Tra il 1999 e il 2001 è stato arrestato più volte. Dopo un altro arresto, il 7 febbraio 2002, è stato condannato a due anni e mezzo di lavori forzati, ha scontato la pena nel Campo di lavoro forzato di Xinhua ed è stato rilasciato il 26 maggio 2003.
Tra il 5 e il 17 maggio 2017 Weiyong è stato frequentemente oggetto di molestie. La polizia lo ha interrogato chiedendogli se avesse distribuito materiale informativo sul Falun Gong. Il 13 maggio 2017 due agenti hanno presidiato la sua abitazione per l'intera giornata e il giorno successivo l'amministrazione condominiale gli ha interrotto la fornitura di energia elettrica per cinque ore.
L'ultimo arresto del signor Deng risale al 5 maggio 2018. Il 26 dicembre 2019 è stato condannato a quattro anni di reclusione e al pagamento di una multa di 10.000 yuan (circa 1.280 euro), e nel giugno 2020 è stato trasferito nel Carcere di Jiazhou, nella città di Leshan. Alla sua famiglia è stato permesso di vederlo solo occasionalmente, tramite videochiamata.
Il signor Deng ha trascorso gli ultimi otto mesi della sua pena in tre diversi ospedali, dopo aver perso conoscenza durante una sessione di tortura il 1° settembre 2021. Le sue condizioni sono precipitate il 3 ottobre 2021. Quando la sua famiglia si è affrettata a recarsi in ospedale, all'esterno c'erano più di 60 agenti di polizia di pattuglia. All'interno del pronto soccorso, c'erano oltre 20 agenti a sorvegliarlo. Aspettavano con ansia che esalasse l’ultimo respiro, pronti a impedire alla sua famiglia di portare via la salma. Non permettevano ai familiari di parlargli all'orecchio, perché volevano monitorare ogni loro parola.
Weiyong era ammanettato e incatenato a un letto d'ospedale e con una flebo. I suoi familiari hanno notato una profonda ferita sulla fronte, suturata, con macchie di sangue visibili, aveva occhiaie scure e un livido nero sull'occhio sinistro, probabilmente causato da un pugno. C'era anche del sangue secco sulle braccia. Presentava un buco nella gamba sinistra dei pantaloni e alcuni coaguli di sangue secco sui pantaloni stessi. Le sue gambe erano molto magre e arrossate. Non aveva pelle sana sulle piante dei piedi, che presentavano calli spessi e macchie di sangue, proprio come le mani.
Il signor Deng, che all'epoca aveva solo 54 anni, ne dimostrava 70 o 80. Stava dormendo quando i suoi familiari entrarono nella stanza. Lo svegliarono e notarono che continuava a lamentarsi di avere sete, anche dopo aver bevuto diversi bicchieri d'acqua. Cinque dei suoi cari sono entrati nella stanza, ma lui ha riconosciuto solo il fratello maggiore, non ha riconosciuto nemmeno la moglie.
Sebbene la guardia carceraria di turno avesse affermato di aver mandato qualcuno a prendere del cibo per Weiyong, non gli è mai stato consegnato nulla. La guardia ha anche proibito all’uomo di mangiare il cibo che la sua famiglia gli aveva comprato.
La famiglia del signor Deng ha richiesto per lui la libertà vigilata per motivi di salute, ma l’istanza è stata ripetutamente respinta. È sopravvissuto ed è stato trasferito all'Ospedale carcerario dell'aeroporto distrettuale di Shuangliu a Chengdu il 4 ottobre 2021. Ai suoi cari è stato quindi comunicato che soffriva di schizofrenia e gli sono stati somministrati farmaci antipsicotici. Era sempre stato in ottima salute e non aveva precedenti di malattie mentali, pertanto la sua famiglia sospettava che la diagnosi fosse una nuova strategia per sottoporlo a farmaci neurotossici o una conseguenza delle orribili torture subite.
Verso la metà di gennaio 2022 il signor Deng fu trasferito all'Ospedale Jintang, dove trascorse gli ultimi mesi della sua pena. Il 28 febbraio 2022 la sua famiglia fu informata che le sue condizioni erano critiche a causa della schizofrenia. Quel pomeriggio i familiari ebbero la possibilità di videochiamarlo. Videro che non riusciva a stare in piedi né camminare e che era costretto su una sedia a rotelle. Quando aprì la bocca, rimasero scioccati nel vedere che aveva perso tutti i denti. Indossava un cappello che i familiari sospettarono servisse a coprire eventuali ferite alla testa. Appariva stordito e confuso, con difficoltà di linguaggio.
Il mandato del signor Deng si è concluso il 10 maggio 2022. Quando la sua famiglia si è recata all'Ospedale Jintang per andarlo a prendere, non riusciva a camminare, e suo fratello minore lo ha portato fuori dall'auto della polizia.
Anche dopo essere stato rilasciato, il signor Deng continuò a soffrire di declino cognitivo e di deficit di memoria. I suoi familiari riferirono che il suo QI era come quello di un bambino piccolo. Era debole, incapace di stare fermo e soffriva anche di incontinenza.
Negli ultimi due anni e forse anche di più, la sua famiglia lo ha portato in oltre 10 ospedali, spendendo centinaia di migliaia di yuan (decine di migliaia di euro) di spese mediche. Gli sono state diagnosticate ben 16 diverse patologie, tra cui ictus, epilessia e diabete. I suoi capelli si stavano diradando e ingrigendo ed inoltre era spesso in uno stato confusionale e borbottava tra sé e sé.
Mentre dormiva, gridava spesso: "Sbloccate le manette e le catene e sciogliete la corda! Non colpitemi il ginocchio con la pietra! Non voglio prendere le pillole!".
Nonostante le cure, le condizioni del signor Deng non sono migliorate quasi per nulla e la polizia ha continuato a ripresentarsi diverse volte per molestarlo. Infine è deceduto il 27 settembre dello scorso anno.
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