(Minghui.org) Minghui aveva già riferito in precedenza delle torture subite dal signor Zhao Naiqian nel Carcere di Jiazhou, nella provincia del Sichuan. Recentemente sono emerse nuove informazioni secondo cui è molto magro, ma non presenta gravi problemi di salute.

Il signor Zhao ha iniziato a praticare il Falun Gong mentre scontava l’ergastolo per appropriazione indebita. Sebbene molti altri detenuti condannati all’ergastolo abbiano beneficiato di una commutazione della pena e siano stati rilasciati, lui rimane tuttora in carcere, ed è costretto a subire continue e brutali torture.

Bai Yang, capo della decima divisione del carcere, ha contattato la sorella del signor Zhao il 3 settembre scorso, chiedendole di andare a trovare suo fratello e di convincerlo a recarsi in ospedale per un controllo.

Una volta arrivata in carcere, ha notato che il fratello aveva un aspetto completamente diverso rispetto all’ultima volta che le era stato permesso di fargli visita, a metà dicembre. Sembrava essere invecchiato notevolmente, e il suo volto era emaciato. Le ha assicurato però che non aveva alcun problema grave. Aveva quell’aspetto perché il cibo del carcere era molto piccante e gli irritava lo stomaco. Le ha riferito inoltre che mangiava pochissimo e soffriva di stitichezza.

La sorella gli ha chiesto perché non volesse sottoporsi a una visita medica come raccomandato e lui ha risposto che temeva di non uscire vivo dall’ospedale. Essendo stato in carcere per così tanti anni, ha assistito a troppi casi in cui i detenuti venivano portati in ospedale per delle “cure”, solo per poi morirvi.

Il signor Zhao ha spiegato che il direttore Bai, insieme agli altri 10 funzionari penitenziari presenti, cercava da tempo di eliminarlo perché si rifiutava di rinnegare il Falun Gong.

Bai ha replicato che aveva bisogno di cure ospedaliere per la prostatite, altrimenti si sarebbe trovato in condizioni critiche. La sorella però ne dubitava, poiché anche il padre aveva sofferto di prostatite, ma era vissuto fino a 88 anni. Era certa che suo fratello non avesse gravi problemi di salute ed era mentalmente sano. La sua vita non poteva essere in pericolo, a meno che non fosse stato torturato fino a quel punto.

In conclusione, la sorella del signor Zhao ha detto a Bai che, se suo fratello non voleva sottoporsi a nessuna cura medica, non avrebbero dovuto costringerlo a farlo.

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