(Minghui.org) Sapendo quanto sia importante inviare pensieri retti, non dobbiamo trascurare di purificare anche noi stessi.

In quanto parte della Dafa, se non abbiamo una chiara comprensione e non riusciamo a purificare la nostra mente tempestivamente, il male si nasconderà nelle dimensioni in cui si annidano gli attaccamenti. Eliminando il male dal nostro campo dimensionale, si riduce la quantità totale di male.

Da oltre 20 anni, raramente sono stato influenzato da interferenze esterne. Penso dipenda dall’aver coltivato per molto tempo l’abitudine di emettere pensieri retti: gli do molta importanza, tanto da dedicare ogni momento libero per inviarli e purificarmi.

Già da 20 anni, ho stabilito una routine che prevede di dedicare mezz’ora al giorno specificatamente alla mia purificazione. Ho anche sviluppato l’abitudine di inviare pensieri retti in qualsiasi momento e ovunque mi trovi, una consuetudine che chiamo ‘manutenzione quotidiana’ (purificazione protettiva).

Questo è ciò che faccio: ogni volta che i miei pensieri retti non sono forti e ho un po’ di tempo libero, mi concentro sul purificarmi dagli attaccamenti che si annidano in me. Se, ad esempio, sono in difficoltà con la lussuria, mi concentro specificamente sulle disposizioni stabilite dalle vecchie forze riguardo alla lussuria. Affronto allo stesso modo anche le preoccupazioni relative alla sicurezza, alla salute fisica, alle finanze e così via. Purifico il mio campo dimensionale in qualsiasi momento e ovunque.

Inoltre, mi impegno a riservare ogni giorno del tempo specifico per purificarmi la mente: facendo questo con costanza nel lungo periodo, la quantità di male eliminato e l’effetto cumulativo diventano chiaramente visibili. All’inizio ero incostante, ma grazie alle disposizioni e alla guida del Maestro, sono riuscito a perseverare e a farlo correttamente.

Un pomeriggio stavo per appoggiare la testa sulla scrivania per fare un pisolino. Poiché avevo preso l’abitudine di inviare pensieri retti in qualsiasi momento e ovunque mi trovassi, ho istintivamente aggiunto un pensiero per purificarmi. Nel momento stesso in cui quel pensiero è sorto, ho visto un potente raggio laser penetrare nell’area sotto le costole, nella parte sinistra, frantumando una grande massa di sostanza nera.

In realtà, l’intensità del pensiero retto in quel momento non era così forte come lo è di solito durante l’invio agli orari prestabiliti. Incoraggiato da questa esperienza, ho deciso di continuare a farlo regolarmente nel tempo.

Mi sono reso conto che nella nostra vita quotidiana abbiamo molti di questi ‘momenti liberi’, per esempio: prima di andare a letto, mentre camminiamo da un posto all’altro, durante le pause al lavoro, mentre siamo alla guida, e così via. Se sfruttiamo costantemente questi momenti, il tempo accumulato si somma e i risultati dovrebbero essere piuttosto evidenti. Per questo motivo ho continuato a farlo per così tanti anni.

Vorrei ricordare agli amici praticanti che stanno affrontando il karma di malattia di raddoppiare gli sforzi.

Ho letto un articolo sul sito web Minghui di un praticante che descriveva ciò che aveva visto col suo occhio celeste. Le vecchie forze, per minare la fiducia di un praticante nell’invio dei pensieri retti, nel caso di karma di malattia, fanno in modo che i cambiamenti comincino ad apparire solo quando il 97% del karma è stato eliminato; cambiamenti significativi si verificano solo al 98%, e solo al 99% si raggiunge un miglioramento definitivo; il che corrisponde alla mia esperienza personale. Dobbiamo trarne insegnamento e fonte d’ispirazione.

Ho osservato che molti praticanti alle prese con il karma di malattia, e quelli che li assistono, perdono fiducia nell’inviare pensieri retti, semplicemente perché non vedono alcun cambiamento immediato ed evidente e interrompono gli sforzi a inviarli. Molti hanno rinunciato a metà strada, e hanno subito così delle perdite.

Soprattutto quando si tratta di sicurezza. In caso di emergenza, per dirla senza mezzi termini, dobbiamo inviare pensieri retti con una determinazione da: “O la va o la spacca!”.

Dieci anni fa, sulla nostra zona si è abbattuta una massiccia ondata di persecuzioni, durante quella crisi un nostro amico praticante ha emesso pensieri retti instancabilmente, 24 ore su 24, per diversi giorni, con grande determinazione. Alla fine quell’ondata di persecuzioni si è placata e tutti i praticanti sono stati rilasciati; persino la gente comune ha preso le nostre difese: ne siamo stati tutti molto incoraggiati. Dovremmo trarre insegnamento da queste esperienze e da queste lezioni.

Per farlo bene occorre perseveranza per tutta la durata, non perdiamo la fiducia solo perché non vediamo risultati immediati. L’entità e l’efficacia dei risultati sono prevedibili.