(Minghui.org) La mattina del 23 luglio 2017 alcuni praticanti del Falun Gong si sono radunati davanti all'ambasciata cinese a Londra per protestare contro le continue sofferenze e per commemorare i 18 anni di sforzi per resistere alla persecuzione della loro fede in Cina.

Ai praticanti si sono unite le lettere di sostegno da parte dei membri del Parlamento per condannare la persecuzione e il prelievo di organi autorizzato dallo Stato ai danni dei praticanti del Falun Gong incarcerati. Il Falun Gong è una disciplina spirituale che viene perseguitata in Cina dal 1999.

Praticanti del Falun Gong protestano pacificamente all'esterno dell'ambasciata cinese per aumentare la consapevolezza sulla brutale persecuzione in Cina

John Dee, presidente di “Amici del Falun Gong in Europa”, parla alla manifestazione a sostegno dei praticanti

Membri del Parlamento sostengono gli sforzi dei praticanti e richiamano l'attenzione della comunità internazionale per porre fine alla persecuzione

Ian Murray, membro del Parlamento

Il deputato Ian Murray ha affermato nella sua lettera che la persecuzione non avrebbe dovuto aver luogo e che è inaccettabile che sia ancora in corso. Ha chiesto al governo cinese di assumersi la responsabilità delle vite perdute nell'atrocità del prelievo di organi e ha invitato la comunità internazionale a cooperare insieme per porre fine alla persecuzione.

Chris Law, membro del Parlamento

Come ha scritto nella sua lettera il deputato Chris Law ha dichiarato che a suo parere il fatto che i praticanti incarcerati vengano affamati, picchiati anche con bastoni elettrici, sia una violazione dei diritti umani. Ha chiesto alla società occidentale di continuare a prestare attenzione alla situazione dei praticanti.

Secondo il deputato Law,sempre più importanti prove dimostrano che i praticanti sono destinati a diventare donatori involontari di organi, come reni, fegati e cuori. Ha invitato la comunità internazionale a far pressione su Xi Jinping, capo del Partito Comunista Cinese (PCC), per portare i colpevoli che hanno avviato la persecuzione di fronte alla giustizia.

Jim Shannon, membro del Parlamento

Nella sua lettera il deputato Jim Shannon ha espresso le sue condoglianze alle famiglie rovinate e alle vite perdute durante la persecuzione. I praticanti sono perseguitati perché credono in Verità, Compassione e Tolleranza, ha detto. Ha anche accusato il PCC di non essere in grado di fornire alcuna informazione per dimostrare che il prelievo di organi dai prigionieri di coscienza non esista.

Jon Cruddas, membro del Parlamento

Il deputato Jon Cruddas è rimasto sconvolto nell'apprendere che il PCC tratta i praticanti del Falun Gong come donatori di organi ed è per questa ragione che i praticanti vengono uccisi nelle prigioni. È rimasto anche sconvolto quando ha saputo degli enormi profitti provenienti dal commercio degli organi prelevati. Ha riportato che un fegato costa 100 mila sterline inglesi e un rene 48 mila. Egli non vuole che i cittadini britannici subiscano questi crimini.

Daniel Zeichner, membro del Parlamento

Il deputato Daniel Zeichner ha affermato che il governo britannico dovrebbe porre a Pechino domande più approfondite sul tema del prelievo degli organi e cominciare a pensare a quale posizione prendere. Ha chiesto al governo britannico di collaborare strettamente con le Nazioni Unite e di avviare indagini indipendenti su questo crimine. Ritiene che fino a quando non si avrà prova che dimostri che il prelievo di organi si sia arrestato, il governo britannico dovrebbe trovare un modo per proibire ai suoi cittadini di andare in Cina a ricevere gli organi nei trapianti.

Esperienze personali sulla persecuzione dei praticanti del Falun Gong

Alla manifestazione due praticanti del Falun Gong dalla Cina hanno parlato dei benefici ricevuti dalla pratica e delle torture subite durante la persecuzione.

La signora Song Meiying parla alla manifestazione

La signora Song Meiying era un avvocato di Pechino; attualmente vive in Inghilterra. Ha raccontato: “Soffrivo di insonnia e di una grave infiammazione al naso e alla gola. I sintomi sono scomparsi poco dopo aver iniziato a praticare”. Ha spiegato di essere diventata più indulgente e gentile dopo aver seguito i principi della pratica, e di essersi sentita poi completamente felice e pacifica.

Secondo il suo racconto la mattina del 7 maggio 2010 cinque agenti hanno fatto irruzione a casa sua e l'hanno arrestata. Hanno confiscato i suoi libri e i video del Falun Gong, come prova del suo cosiddetto crimine. È stata torturata otto mesi nel campo di lavori forzati femminile di Pechino. È stata costretta a sedersi su una piccola sedia con una persona che la teneva sotto controllo. Molto presto le gambe le si sono gonfiate e la carne delle natiche si è spaccata.

È stata costantemente privata del sonno, ciò le ha portato un enorme pressione, sia fisica che mentale. La sua cella era gelida, indipendente da quanti vestiti riuscisse a indossare. Non le hanno permesso di contattare la sua famiglia.

Il signor Qiao parla alla manifestazione della persecuzione subita

Il signor Qiao e sua moglie sono entrambi praticanti. Ha raccontato che i suoi cronici problemi digestivi sono scomparsi dopo aver iniziato la pratica. Attraverso essa la coppia è diventata più riguardosa e ottimista.

A giugno del 2009 degli agenti della divisione di sicurezza interna hanno portato via da casa lui e la moglie. Sono stati interrogati per oltre 70 ore in una posizione estremamente dolorosa. Lui è stato condannato a tre anni di carcere. All'epoca aveva sessanta anni ed è stato costretto a fare lavori pesanti tutto il giorno, tra cui scavare. Doveva stare in piedi davanti a un muro durante la pausa pranzo mentre gli altri riposavano.

Il signor Qiao ha detto: “Alla mia famiglia non è stato permesso di farmi visita o di chiamarmi. A causa delle torture subite ho iniziato a soffrire di una grave forma di diabete. Per queste complicazioni la mia vista si è deteriorata fino al punto in cui quasi non riuscivo a vedere. Avevo lesioni cutanee e piaghe sulle gambe. Le autorità non mi hanno voluto mandare in un ospedale per farmi curare”.