(Minghui.org) Una donna di settantatré anni sta affrontando un processo per via della sua fede nel Falun Gong, un'antica disciplina spirituale e di meditazione che è perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

La praticante Jiang He residente della città di Guiyang, provincia di Guizhou, è stata arrestata a fine settembre dello scorso anno per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong. Da allora è stata detenuta nel centro di Sanjiang.

Prima del suo ultimo arresto, Jiang era già stata arrestata il giorno 9 dello stesso mese. La polizia le aveva confiscato i suoi libri del Falun Gong ed altro materiale, prima di rilasciarla la sera stessa sul tardi.

Dopo i due arresti avvenuti in un mese, il 25 ottobre la polizia ha presentato il suo caso al procuratore distrettuale di Nanming, che l'ha accusata portando la vicenda in tribunale il 27 gennaio di quest’anno.

Persecuzioni passate

Jiang, prima di andare in pensione, ha lavorato per un'azienda produttrice di elettrodomestici.Negli ultimi ventun’anni è stata arrestata e molestata più volte, nonché detenuta e sottoposta a diverse sessioni di lavaggio del cervello, è stata imprigionata per quattro anni per aver sensibilizzato le persone riguardo alla persecuzione del Falun Gong.

Il suo primo arresto è avvenuto nel luglio del 2001 per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong; successivamente era stata condannata a quattro anni di detenzione.

Mentre scontava la pena nella prigione femminile numero 1 di Guizhou, le guardie la costringevano a portare sulla schiena una pietra da circa quarantuno chilogrammi ogni giorno per tutto il giorno per diversi mesi e non le era nemmeno permesso sedersi per una pausa.

Nel 2007, quando il governo comunista stava implementando il suo sistema di identificazione di nuova generazione, la polizia aveva rifiutato di rilasciare un nuovo documento di identità a Jiang, per impedirle di uscire.

Più tardi, sempre nel 2007 e un'altra volta nel maggio del 2014, la polizia ha molestato Jiang a casa e ha tentato di prelevarle le impronte digitali ed un campione di sangue, ma lei si è rifiutata.

Il 30 ottobre 2015, dopo aver presentato una denuncia penale contro Jiang Zemin, l'allora capo del regime comunista che aveva ordinato la persecuzione del Falun Gong, la polizia l'ha molestata nuovamente ed ha saccheggiato il suo appartamento. Gli agenti l’hanno portata anche alla stazione di polizia per un interrogatorio, ma lei non ha risposto alle loro domande.

La praticante Jiang è stata nuovamente arrestata il 2 settembre del 2016 e la sua casa è stata di nuovo saccheggiata. Dopo essere stata sottoposta forzatamente ad un esame medico, è stata mandata al centro di lavaggio del cervello di Lanniugou dove è stata trattenuta per due mesi.

All’inizio dell’aprile 2017, quando Jiang ha preso il treno per andare a trovare suo figlio è stata fermata dal personale di sicurezza della stazione ferroviaria, che ha controllato il suo documento d'identità ed il biglietto prima di lasciarla andare.

In seguito la polizia l’ha molestata altre due volte, a luglio e a settembre del 2017.

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