(Minghui.org) Una praticante della città di Baoji, nello Shaanxi, è stata reclusa in un ospedale psichiatrico per oltre tre settimane per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal 1999.

Il 25 agosto scorso la polizia si è recata per la prima volta a casa della signora Zhang Caixia per molestarla ma, dato che in quel momento non era in casa, l'ha arrestata il giorno dopo sul suo luogo di lavoro, all'ospedale Weibin.

Zhang, dopo l'arresto, è stata tenuta in un hotel e poi trasferita al centro di riabilitazione Wangjiaya, che è in realtà un ospedale psichiatrico comunale. Sin dall'inizio della persecuzione la struttura è usata per la detenzione dei praticanti del Falun Gong.

I familiari di Wang, sino a quando non si sono recati alla stazione di polizia locale per informarsi sul suo caso il 7 settembre, non erano a conoscenza del luogo della sua detenzione. Quando sono andati all'ospedale psichiatrico per farle visita, le guardie nonhanno permesso loro di vederla di persona, ma solo in videochiamata e, in seguito, é stato riferito che il Comitato per gli Affari Politici e Legali di Baoji aveva ordinato il suo arresto e che non avrebbe approvato il suo rilascio a meno che non avesse scritto una dichiarazione di rinuncia al Falun Gong.

Il 13 settembre, quando suo marito è tornato alla stazione di polizia per chiedere la sua scarcerazione, gli agenti gli hanno ordinato di scrivere una dichiarazione per rinunciare alla sua fede condivisa nel Falun Gong minacciando di arrestarlo.

La reclusione di Zhang è avvenuta quando sua figlia Wang Juxiang, madre di due bambini, stava ancora scontando una pena di quattro anni per aver praticato il Falun Gong. I loro familiari hanno chiesto alla comunità internazionale che i loro casi venissero trattati con cautela.

Dall'inizio della persecuzione, sia Zhang che Wang sono state ripetutamente perseguitate per la loro fede.

Il 26 ottobre 2005, poco dopo che l'Ufficio 610 di Baoji aveva calunniato apertamente il Falun Gong in televisione, sono stati effettuati degli arresti di praticanti locali su vasta scala. Almeno una trentina di questi, tra cui Zhang, Wang, Nie Daimin, Sha Yulian e Li Lianyu, sono stati portati alle sessioni di lavaggio del cervello ospitate nelle case di riposo locali.

L'8 luglio 2009 un gruppo di agenti della stazione di polizia di Baopinglu ha fatto incursione in casa di Zhang e, con un mandato di perquisizione privo di sigillo ufficiale, ha confiscato i suoi libri del Falun Gong, un televisore, un media box, un DVD ed un altoparlante. La polizia ha imposto a Zhang di firmare una dichiarazione di rinuncia al Falun Gong, ma lei si è rifiutata di farlo. Dopo di lei è stata arrestata anche sua figlia Wang.

Il 21 novembre 2018 Wang è stata nuovamente arrestata con suo padre. Sebbene lui sia stato rilasciato dopo due settimane di detenzione, lei è rimasta in custodia ed è stata successivamente condannata.

Non molto tempo dopo gli arresti del marito e della figlia, anche Zhang è stata arrestata. É stata rinchiusa al Lingyun Hotel e costretta a sedersi su una sedia di ferro per due settimane, poi è stata trasferita al centro di detenzione n. 2 di Baoji, dove è rimasta reclusa per altri dieci giorni. Il 20 gennaio 2019 è stata rilasciata su cauzione, poiché durante la detenzione aveva accusato problemi di ipertensione.

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