(Minghui.org) Una donna di Chifeng, nella Mongolia Interna, sta scontando una pena per aver praticato il Falun Gong ed è sottoposta a brutali torture per costringerla a rinunciare alla sua fede.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una antica disciplina spirituale e di meditazione perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

La signora Zhao Guichun

La signora Zhao Guichun, di cinquantaquattro anni, ha subito ripetute persecuzioni negli ultimi due decenni per aver sostenuto la sua fede. Nell'ottobre 2000 è stata arrestata per la prima volta quando si è recata a Pechino per fare appello contro la persecuzione del Falun Gong, e le sono stati inflitti due anni da scontare nel campo di lavoro forzato di Tumuji. Dopo essere stata rilasciata, è rimasta sconvolta nello scoprire che tutti gli oggetti di valore della sua casa erano stati rubati. A causa delle ripetute molestie da parte della polizia è stata costretta a trasferirsi in un'altra città.

Nel settembre 2010 e nel dicembre 2011, Zhao è stata arrestata altre due volte e reclusa nel centro di detenzione di Harqin. Dopo l’ultimo arresto ha intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro le persecuzioni ed un mese dopo ha iniziato a vomitare sangue, così la polizia l'ha rilasciata su cauzione, temendo che potesse morire in carcere. Dopo che la praticante si è ripresa dalla malattia, la polizia ha tentato nuovamente di arrestarla. Zhao si è nascosta ed è stata inserita nella lista dei ricercati della polizia.

Il 15 maggio 2018, dopo aver trascorso sette anni in fuga, è stata arrestata e condannata a tre anni di carcere e subito dopo trasferita nella prigione femminile della Mongolia Interna.

Negli ultimi tre anni la prigione ha impedito alla sua famiglia di farle visita e di mettersi in contatto con lei, anche a Zhao è stato impedito di chiamare a casa.

L'11 ottobre 2019 alle 9:00 del mattino, Yue Tinging, capo del quinto reparto, ha ordinato a quattro/cinque detenute di picchiare Zhao con la scusa che si era rifiutata di assumere farmaci sconosciuti come da loro richiesta.

La sua famiglia ha recentemente appreso che è stata trasferita dal quinto reparto alla squadra di "gestione rigorosa", dove è sottoposta a torture più severe ed al lavaggio del cervello che mira a costringerla a rinunciare al Falun Gong.

La sua famiglia chiede alla comunità internazionale di aiutarla a salvarla.

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