(Minghui.org) Il 2 e 3 aprile scorso, sette chioschi informativi del Falun Gong a Hong Kong situati a Mong Kok, Hung Hom e Wan Chai, sono stati vandalizzati da teppisti sospettati di appartenere a gruppi pro-PCC. Gli autori mascherati hanno strappato e tagliato con dei coltelli gli striscioni ed hanno abbattuto i tabelloni. La signora Zhou, una praticante del Falun Gong, ha detto che gli incidenti sono stati denunciati alla polizia.

Lo scorso 2 aprile quattro teppisti mascherati hanno strappato striscioni e bacheche con coltelli affilati e hanno spruzzato vernice nera sugli striscioni dello stand del Falun Gong in Soy Street, Mong Kok

Intorno alle 11:00 del 2 aprile, quattro teppisti armati di coltelli si sono improvvisamente precipitati verso il sito di chiarimento della verità del Falun Gong di Argyle Street a Mong Kok. Hanno strappato striscioni e cartelli e li hanno gettati a terra. Secondo le riprese video, un uomo del gruppo ha tagliato le bacheche e gli striscioni con un coltello, mentre un altro uomo ha vandalizzato il contenuto della bacheca con vernice spray e in seguito sono fuggiti. Altri due uomini e una donna hanno messo degli striscioni che diffamano il Falun Gong accanto al sito danneggiato, uno degli uomini era calvo e tatuato.

Lo scorso 2 aprile, striscioni e bacheche vandalizzate dai quattro teppisti armati di coltelli e vernice spray, Argyle Street, Mong Kok

Due uomini e una donna hanno affisso striscioni che diffamano il Falun Gong accanto allo stand vandalizzato in Argyle Street, Mong Kok. Uno di loro era un uomo calvo con tatuaggi sul corpo

Verso le 11:30 gli stessi quattro teppisti sono andati al sito in Soy Street a Mong Kok ed hanno vandalizzato anche quello, hanno strappato le bandiere, tagliato le bacheche con i loro coltelli e spruzzato vernice nera sugli striscioni. La signora Hu, una passante, ha registrato l'intero incidente con il suo cellulare e ha gridato: «I cattivi stanno danneggiando lo stand del Falun Gong, guardateli bene!». I teppisti sono fuggiti rapidamente.

I teppisti hanno sabotato lo stand del Falun Gong a Soy Street e sono fuggiti

Alle 12:08 circa, il gruppo è andato al sito di chiarimento della verità della stazione ferroviaria di Hung Hom ed ha fatto la stessa cosa, i praticanti del Falun Gong hanno registrato le loro azioni con i telefoni ed hanno detto loro di smettere di danneggiare il sito. I teppisti hanno ignorando i loro avvertimenti e sono fuggiti dalla scena solo dopo aver distrutto tutto.

Alle 12:30 circa, il gruppo ha attaccato con gli stessi mezzi l'esposizione del Falun Gong sul ponte sopraelevato adiacente all'edificio della Torre dell'Immigrazione nel quartiere di Wan Chai.

Secondo Zhou, uno degli autori, un uomo con gli occhiali da sole, ha filmato l'intero processo mentre i suoi compagni danneggiavano i siti.

Zhou ha detto che solo nel sito di Argyle Street sono stati vandalizzati quattro striscioni, due porta bandiera, due bandiere e quattordici tabelloni per un costo stimato di 21.000 HKD (circa 2.300 euro), mentre il danno arrecato ad altri siti è ancora in fase di calcolo.

Il 3 aprile tra le 11:00 e le 13:00 altri tre stand nel distretto di Mong Kok e Wong Tai Sin, sono stati sabotati da un altro gruppo di sei persone, nonché altri due siti a Mong Kok sono stati attaccati lo stesso giorno.

Verso la fine dell’anno scorso, la Hong Kong Youth Care Association, un'organizzazione affiliata al Partito Comunista Cinese (PCC) che ha interferito e attaccato i praticanti per otto anni, è stata formalmente sciolta, tuttavia dall'inizio dello scorso marzo cartelloni con informazioni che demonizzano il Falun Gong sono spuntati in diverse strade trafficate di Hong Kong, tra cui Mong Kok, Tsim Sha Tsui, Causeway Bay e Wan Chai, questi espositori sono rimasti incustoditi.

Il 25 marzo scorso, una donna anziana che ha allestito espositori che diffamano il Falun Gong ha ammesso di aver agito sotto gli ordini del PCC a Shenzhen, ha anche detto che ha dovuto registrare video delle attività legate al Falun Gong e rimandarle in Cina ogni giorno.

Zhou, ha affermato che i danni arrecati agli stand sono atti criminali e spera che i responsabili siano puniti dalla legge.

La donna crede che anche se le leggi umane non possono sanzionarli, le buone azioni verranno premiate mentre il male verrà punito, è un principio celeste. Spera anche che la gente smetta di partecipare alla persecuzione dei praticanti del Falun Gong in modo da non essere punita quando il PCC sarà ritenuto responsabile dei suoi crimini.

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