(Minghui.org) Nel 22° anniversario della persecuzione del Falun Gong, i praticanti di trentasette Paesi hanno consegnato ai rispettivi governi l'ultimo elenco di persone che hanno partecipato alla persecuzione in Cina.

I praticanti chiedono ai loro rispettivi governi sanzioni per i colpevoli, compreso il rifiuto delle domande di visto o il congelamento dei loro beni in quel particolare Paese.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è un antica disciplina spirituale della scuola buddista per la coltivazione della mente e del corpo. I praticanti seguono i principi di “Verità, Compassione e Tolleranza” ed eseguono una serie di cinque esercizi dai movimenti lenti e aggraziati per cercare il miglioramento della salute e l'elevazione spirituale.

Il 20 luglio 1999 il Partito Comunista Cinese (PCC) ha iniziato la persecuzione dei praticanti del Falun Gong e mobilitato l'intero apparato statale per portarla avanti, il che include arresti, processi illegali, incarcerazioni, monitoraggi, torture, lavaggio del cervello, estorsioni e altro ancora. Nonostante la persecuzione in corso, i praticanti sono rimasti saldi nella loro fede.

L'ultimo elenco di autori dei crimini è stato presentato a trentasette Paesi, ovvero i cinque Paesi della Five Eyes Alliance: “Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda”; ventitré Paesi dell'Unione Europea quali: “Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Belgio, Svezia, Austria, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Grecia, Ungheria, Slovacchia, Lussemburgo, Croazia, Slovenia, Cipro, e Malta”; e altri nove Paesi non comunitari quali: “Giappone, Corea, Indonesia, Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Israele, Brasile e Messico”. La maggior parte di questi Paesi ha già lavorato con i praticanti del Falun Gong su questo tema, mentre l'Indonesia e il Brasile si sono uniti a questo sforzo per la prima volta.

Tutte le informazioni riguardanti i crimini contro i praticanti del Falun Gong sono state raccolte sulla base di rapporti pubblicati su Minghui.org. Un funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha riconosciuto la credibilità dei materiali forniti dai praticanti del Falun Gong due anni fa. Due rapporti annuali del Dipartimento di Stato, il “Rapporto nazionale sulle rispetto dei diritti umani” e il “Rapporto sulla libertà religiosa internazionale”, hanno citato Minghui quale fonte di informazione per quanto riguarda casi di persecuzione e statistiche, il che include il numero di praticanti perseguitati a morte, condannati, arrestati e molestati.

L'ultimo elenco dei perpetratori comprende funzionari del PCC di tutte le regioni della Cina che hanno lavorato in vari campi e svolto vari ruoli nella persecuzione dei praticanti del Falun Gong, tra cui:

Zhao Kezhi (赵克志), vice segretario del Comitato Centrale per gli Affari politici e legali del PCC, consigliere di Stato, segretario del Partito e ministro della Pubblica Sicurezza;

Du Hangwei (杜航伟), vice ministro della Pubblica Sicurezza;

Wu Aiying (吴爱英), ex ministro della Giustizia, che il PCC aveva espulso per aver violato la disciplina del Partito;

Sang Linyu (桑麟榆), segretario e direttore dell'Ufficio per la prevenzione e la gestione dei culti, presso il Ministero della Pubblica Sicurezza; Li Xiaodong (李晓东), commissario politico dell'Ufficio; tre vicedirettori dell'Ufficio quali: “Song Quanzhong (宋全中), Wang Dezhou (王德洲) e Yang Xin (杨新); e tre ex direttori dell'Ufficio quali: “Li Jiangzhou (李江舟), Bai Shaokang (白少康), e Sun Lijun (孙力军) (che erano stati epurati dal PCC);

Yu Tianmin (于天敏), segretario del Partito del Comitato per gli Affari politici e legali della provincia del Liaoning;

Yang Dongqi (杨东奇), segretario del Partito del Comitato per gli Affari politici e legali della provincia dello Heilongjiang;

Deng Yong (邓勇), segretario del Partito del Comitato per gli Affari politici e legali della provincia del Sichuan;

Liu Yuan (刘渊), vice segretario del Partito del Comitato per gli Affari politici e legali della provincia dello Shandong e direttore dell'Ufficio 610 provinciale;

Jiang Ping (姜平) e Chen Yin (陈寅), due ex segretari del Partito del Comitato per gli Affari politici e legali di Shanghai;

Li Xiang (李祥), segretario del Partito del Comitato per gli Affari politici e legali della città di Changchun, provincia del Jilin;

Shi Shitai (石时态), presidente dell'Alta Corte della provincia dello Heilongjiang;

Zhang Xuequn (张学群), presidente dell'Alta Corte della provincia del Liaoning; e altri funzionari di tutti i livelli del sistema legale cinese, compresi l'Ufficio per i titoli pubblici, la Procura, i tribunali e l'Ufficio giudiziario.

Grazie agli sforzi dei praticanti del Falun Gong per cercare giustizia contro i perpetratori che hanno partecipato alla persecuzione, gli Stati Uniti hanno sanzionato un agente di polizia nel dicembre dell’anno scorso e il direttore dell'Ufficio 610 di Chengdu nel maggio scorso.

A seguito delle sanzioni, alcune stazioni di polizia in Cina hanno rimosso le foto degli agenti dalle pareti delle loro strutture e alcune organizzazioni hanno tolto le foto dei funzionari dalle loro pagine web, per evitare che fossero esposte all'estero. Quando i funzionari del PCC hanno ricevuto le chiamate dei praticanti del Falun Gong riguardo alle sanzioni, alcuni di loro hanno ammorbidito i loro atteggiamenti nei confronti del gruppo. Tuttavia, altri hanno cercato di negare la loro connessione con l'Ufficio 610, mentre altri ancora hanno immediatamente dichiarato di non aver partecipato alla persecuzione.

Negli ultimi anni i Paesi democratici hanno raggiunto un alto livello di consenso per sanzionare gli autori dei diritti umani in Cina. Dopo che gli Stati Uniti hanno approvato il Global Magnitsky Human Rights Accountability Act nel 2016, Canada, Regno Unito e ventisette Paesi dell'UE hanno seguito l'esempio e approvato leggi simili. Una legislazione simile è in corso anche in Australia e Giappone.

Vorremmo avvertire i colpevoli dei crimini: “Non sperate di poter sfuggire alla punizione. Prima o poi sarete sulla lista delle sanzioni!”.

Vorremmo avvertire coloro che sono coinvolti nella persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina che se continueranno a seguire il PCC, prima o poi il nome di ognuno di loro apparirà nell'elenco: “Per favore, smettete immediatamente di perseguitare i praticanti del Falun Gong e cercate di rimediare subito!”.

Vorremmo ricordare a tutti coloro che fanno parte del sistema del PCC di non cooperare o attuare la politica persecutoria: “Non impedite a voi e alla vostra famiglia di stabilirsi, studiare, fare affari o visitare i Paesi liberi in futuro. Per quelli che non hanno fatto del male, per favore, mantenete le fedina penale pulita e non commettete alcuna azione malvagia”.

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