(Minghui.org) I progetti mediatici sono il mio modo di chiarire la verità agli esseri senzienti e un ambiente importante per esaminare e liberarmi delle nozioni e degli attaccamenti umani. Ho avuto molti benefici inaspettati nella cooperazione con altri praticanti negli ultimi tre anni.

Attaccamento al mettermi in mostra

Quando stavo memorizzando la Fa e ho notato la frase “Sono io, come sempre, quello che riesce a muovere le cose” (Sesta Lezione, Zhuan Falun), ha risuonato così fortemente nel mio cuore, come se fosse un’esplosione e molte nozioni profondamente nascoste e sostanze cattive fossero scoperte.

Anche se avevo letto questa frase molte volte in passato, sono arrivato a una nuova comprensione. Ho capito che il pensiero “Sono io, come sempre, quello che riesce a muovere le cose” non è conforme alle caratteristiche dell’universo. Come può un piccolo essere umano considerarsi un vincitore, visto che non ha creato l’universo, il tempo e lo spazio, o la moltitudine di vite e specie?

Una volta credevo di non avere il pensiero di mettermi in mostra. Ma ora avevo trovato questo attaccamento ben nascosto.

Non ho molte capacità. I miei voti erano mediocri e non sono nemmeno bravo a comunicare con le persone. Nel profondo del mio subconscio, volevo essere capace e vincente tramite la pratica della coltivazione e molte delle mie azioni erano radicate in questo desiderio.

Per esempio, ho studiato la Fa diligentemente, memorizzandola. Ho capito che dovevo guardare dentro me stesso quando incontravo dei conflitti con gli altri. Credevo inconsciamente di essere un praticante diligente e che quindi avrei sicuramente raggiunto il Compimento. Desideravo essere “molto capace”, proprio come un Dio o un Budda attraverso la coltivazione. In altre parole, stavo usando la Dafa per realizzare il mio desiderio egoistico anche se in superficie ero diligente e dignitoso.

Questa nuova comprensione ha risolto un enigma che ho avuto per anni. Non appena sentivo il nome di un certo praticante, lo evitavo. Non lo conoscevo e non avevo mai parlato con lui, ma mi sentivo sempre a disagio quando sentivo parlare di lui. Pensavo che questo fosse dovuto alla gelosia e avevo lavorato duramente per sopprimere questa mentalità, ma con scarso effetto.

Dopo aver riconosciuto e voluto eliminare il desiderio di mettermi in mostra, le emozioni negative verso questo praticante sono scomparse quando ho letto di nuovo i suoi articoli. Ero felice che un praticante fosse in grado di scrivere un articolo così buono. Ogni vita è creata dal Creatore, e ogni essere manifesta lo splendore della vita in un modo unico. La compassione e le capacità dei praticanti sono concesse dal Creatore, e io sono uno di loro. Essere una vita assimilata alla Fa è una cosa gioiosa e gloriosa.

Una nuova comprensione sulla forma di pratica della coltivazione

Il giorno dopo aver completato una serie di articoli e averli sottoposti all’editore, mi è stato detto che sarebbero stati rivisti da un editore di un altro dipartimento. Non ero felice, perché questo significa più lavoro per me. Il mio primo pensiero è stato quello di ignorare il turbamento, ma mi sono fermato e mi sono esaminato per capire perché fossi turbato.

Ieri sera, durante lo studio della Fa di gruppo, abbiamo studiato gli Insegnamenti della Conferenza della Fa a San Francisco 2005. Il Maestro ha detto:

“Alcuni studenti si dimenticano subito di essere coltivatori e diventano infelici non appena incappano in qualche guaio. Alcuni studenti diventano infelici non appena incontrano dei conflitti e degli scossoni emotivi. In quel caso, state ancora coltivando? I coltivatori guardano a queste cose esattamente all’opposto, considerando le tribolazioni e le sofferenze come buone opportunità per migliorare; sono tutte buone cose, più ce ne sono e più ne arrivano, più velocemente si migliora.” ( Insegnare la Fa a San Francisco 2005)

Esaminando i pensieri negativi, mi sono reso conto che non è che l’editore mi sottovaluti o che gli altri praticanti non si fidino di me. Piuttosto, questa è una forma di pratica della coltivazione.

Negli insegnamenti della Conferenza della Fa a San Francisco 2005, il Maestro ci ha spiegato che i conflitti che emergono tra i praticanti sono gli stessi presenti tra le persone comuni. Sono un bene per i praticanti per migliorare, raggiungere un grande risultato e convalidare la Fa.

Riassegnare gli articoli ad un altro editore è stata una piccola cosa. Ero arrabbiato, perché ho cercato di evitare qualsiasi problema e di oppormi a qualsiasi sofferenza o tribolazione. Era dovuto alla mia mancanza di comprensione della forma di coltivazione. In realtà, il Maestro mi stava aiutando a rafforzare i pensieri retti tramite un amico praticante.

Il Maestro ha detto:

“...

osserva il mondo con compassione,

solo allora ti sarai risvegliato dalle illusioni.”

(“Raggiungere il compimento”, Hong Yin)

La competitività

Ho sempre evitato di guardare i programmi video prodotti da una certa praticante conduttrice. Non la conoscevo, né l’avevo mai incontrata. Una volta, però, mentre stavo chiudendo un suo video, ho colto un pensiero negativo.

Ho trovato in me un pensiero deviato. Non voleva vedere i praticanti della Dafa in una luce positiva ma voleva vederli in tribolazioni. Ho riconosciuto che era un pensiero delle vecchie forze, che non apprezzano i praticanti della Dafa e che trovano giusto che debbano passare attraverso le tribolazioni. Cercando ulteriormente, ho scoperto che l’idea di aver subito un’ingiustizia era radicata nella competitività.

Ho scritto molti articoli sulla cultura tradizionale e ho incontrato molte storie legate alla nozione di competitività. La competitività può causare molti comportamenti malvagi, come ucisione, gelosia, lottare contro il divino, tradire la famiglia e i parenti, fare profitti, cattiveria, risentimento e altro.

Nel libro “Viaggio in Occidente”, c’era un mostro con nove teste e quella principale era la nozione della competitività. Sono rimasto sconvolto nel rendermi conto che ci sono così tanti cattivi pensieri dietro la competitività. Ho inviato pensieri retti per disintegrare questo cattivo pensiero che ha avuto origine dalle vecchie forze. Presto la mia mente è diventata chiara e il mio cuore era in pace.

Ho aperto di nuovo il video. Mi sono reso conto che era un’ottima conduttrice. Ho continuato a guardare sorridendo.

Dopo questo incidente, ho sognato che un amico praticante famoso mi regalava un’opera di calligrafia con due caratteri cinesi “Kung Fu” scritti nel carattere Lishu (scrittura ufficiale) usato spesso dal Maestro. L’amico mi ha detto che i due caratteri erano stati scritti dal Maestro. Improvvisamente mi sono ricordato che anch’io ne avevo uno a casa mia. Gli ho detto che ora avevo un doppio “Kung Fu”.

Credevo che il sogno fosse un incoraggiamento da parte del Maestro perché mi sono guardato veramente dentro, pulendo il mio campo dimensionale e scoperto queste nozioni umane.

A volte una cosa può sembrare piccola in superficie. Tuttavia, se si scava più a fondo, spesso è possibile trovare un grande attaccamento nascosto sotto.

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