(Minghui.org) Il 25 aprile segna il 23° anniversario dell'appello pacifico di 10.000 praticanti della Falun Dafa in Cina. Sabato sera, 23 aprile, i praticanti del grande distretto di Los Angeles si sono riuniti ancora una volta davanti al Consolato cinese per ricordare questo straordinario giorno della storia, dimostrare quanto sia meravigliosa la pratica, esporre la continua repressione del Partito Comunista Cinese (PCC) e risvegliare la coscienza della gente.

I praticanti del grande distretto di Los Angeles si sono riuniti fuori dal consolato cinese il 23 aprile, per commemorare il 23° anniversario dell'appello pacifico tenuto in Cina il 25 aprile 1999

I praticanti hanno tenuto una veglia notturna a lume di candela per ricordare i praticanti torturati a morte durante la brutale campagna di persecuzione del PCC

Onoreremo questo giorno ogni anno per sempre

Li Youfu, direttore dell'Associazione sud-occidentale della Falun Dafa

Li Youfu, direttore dell’Associazione sud-occidentale della Falun Dafa ha detto: “Commemoreremo questo giorno ogni anno per sempre. Questa notte, si svolge una veglia a lume di candela per ricordare i praticanti che sono deceduti a causa della persecuzione”.

Ha continuato: “Il 25 aprile di ventitré anni fa, i praticanti della Falun Dafa hanno fatto un appello calmo e pacifico mai visto prima, nella speranza che il governo non avrebbe represso questa praticache mira al benessere della mente e del corpo. Sentivano che la diffusione della Falun Dafa avrebbe portato alla Cina e al suo popolo fortuna e onore”.


“Tuttavia, l'allora presidente Jiang Zemin ha rifiutato la gentile proposta dei praticanti costringendo i suoi colleghi a lanciare una brutale repressione senza precedenti che continua ancora oggi”.

Non ci sono stati scontri durante l'appello

Il signor Ou Fanghang ha partecipato all'appello pacifico del 25 aprile

Ou Fanghang, ex ingegnere di Shenyang che ora vive a Los Angeles, era uno degli appellanti della protesta del 25 aprile 1999. Ha detto che la sera prima, il 24 aprile, aveva saputo che alcuni praticanti erano stati arrestati illegalmente a Tianjin. Lui e circa dodici altri praticanti hanno deciso di dirigersi a Pechino quella stessa notte.

Ha raccontato: “Tutti eravamo mentalmente preparati. Ci potevano essere solo due risultati: essere arrestati o risolvere il problema. Volevo sostenere la dignità della Dafa”.

Ricordando quel giorno, Ou Fanghang, ha spiegato che sono arrivati a Pechino la mattina del 25 aprile. Tutti seguivano la folla che si dirigeva verso via Fuyou. Durante il tragitto, si univano sempre più praticanti. Hanno saputo che la sede centrale del PCC era a Zhongnanhai, solo quando hanno raggiunto la strada perpendicolare a Fuyou Street: “A quel punto, le strade si erano riempite di gente. Così ci siamo allineati lungo il marciapiede. Alcuni praticanti si sono seduti per leggere lo Zhuan Falun e altri hanno iniziato a meditare. Nel pomeriggio, siamo andati nei negozi a comprare qualcosa da mangiare. Tutti i praticanti hanno aspettato in silenzio dalla mattina alla sera nella speranza che i leader della nazione ci incontrassero”.

Nell'appello le richieste presentate erano tre: rilasciare i praticanti detenuti a Tianjin; permettere la pubblicazione dei libri del Falun Gong; dare ai praticanti il diritto di praticare legalmente la coltivazione. Poco dopo le 21:00, è stato detto loro che il problema era stato risolto. Il signor Ou ha detto: “Eravamo felici e abbiamo detto che potevamo andare a casa. Prima di andarcene tutti hanno cominciato a raccogliere la spazzatura lasciando il posto più pulito di prima del nostro arrivo”.

Una persona presente all'appello ha detto che l'intero processo è stato ordinato, a differenza delle affermazioni del PCC secondo cui i praticanti hanno circondato e assediato la sede del governo. “Inizialmente, i poliziotti discutevano tra loro, ma con il passare del tempo, hanno abbassato la guardia perché tutti erano calmi e l'atmosfera era pacifica”.

La persecuzione del Falun Gong da parte del PCC si è estesa a tutti i praticanti

Il Professor Wu Yingnian, portavoce dei praticanti della Falun Dafa a Los Angeles

Secondo il professor Wu Yingnian, portavoce dei praticanti della Falun Dafa a Los Angeles, molte prove indicano che l'appello del 25 aprile è stato usato dal PCC come scusa per lanciare la persecuzione il 20 luglio di quell'anno.

Ha sottolineato che l'intera repressione è il risultato della natura contorta del Partito. Il controllo ferreo del regime sui cittadini può essere visto nella sua attuale “politica di tolleranza zero” del virus COVID.

Ha detto: “Pertanto, invitiamo le persone di tutti i ceti sociali, compresi i cittadini cinesi, a prestare attenzione a questa persecuzione e a proteggere i praticanti della Falun Dafa. Aiutateci a porre fine a questa brutale repressione”.

Non lasciatevi ingannare dalle bugie del PCC

Helen Li, presidente del Centro servizi per le dimissioni dal PCC a Los Angeles

Helen Li, presidente del Centro servizi per le dimissioni dal PCC a Los Angeles, ha detto che ventitré anni fa, l'appello pacifico dei praticanti del 25 aprile ha lasciato un'impressione duratura nella società internazionale. Gli sforzi dei praticanti nel resistere con calma alla persecuzione durante gli ultimi ventitré anni hanno aiutato molti Paesi e persone a comprendere la bellezza della Falun Dafa, a vedere la natura malvagia del PCC e a rifiutare la sua ideologia. Ad oggi, oltre 394 milioni di cittadini cinesi hanno rinunciato alla loro appartenenza al PCC e alle sue organizzazioni affiliate attraverso il sito web Quit the PCC.

Helen vuole dire alle persone: “Non fatevi ingannare dalle bugie del PCC, scoprite la verità velocemente, state dalla parte della giustizia e siate responsabili di voi stessi”.

Fare la scelta giusta

Il signor Ye Ke, professore di politica pubblica dell'Università della California del Sud, ha detto: “I praticanti del Falun Gong stanno combattendo per la loro libertà e per quella di tutti i cinesi. La loro fede sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza sta preservando i valori più fondamentali del popolo cinese e della civiltà mondiale. La gente dovrebbe fare la scelta giusta nel decidere se condannare e fermare la persecuzione, o continuare ad essere indifferente e stringere la mano al PCC”.

Scenario: Cos'è la Falun Dafa e perché il PCC la sta perseguitando?

La Falun Dafa (conosciuta anche come Falun Gong) è stata introdotta per la prima volta al pubblico dal signor Li Hongzhi a Changchun, in Cina, nel 1992. La disciplina spirituale è ora praticata in oltre cento tra Paesi e regioni in tutto il mondo. Milioni di persone hanno abbracciato gli insegnamenti basati sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza eincludono cinque esercizi dai movimenti aggraziati, sperimentando un miglioramento della salute fisica e spirituale.

Il 20 luglio 1999 Jiang Zemin, ex capo del Partito Comunista Cinese (PCC), avvertendola crescente popolarità della disciplina spirituale come una minaccia all'ideologia atea del PCC, ha emesso l’ordine di perseguitare il Falun Gong.


Negli ultimi ventidue anni Minghui.org ha confermato la morte di migliaia di praticanti del Falun Gong durante la persecuzione, ma si sospetta che il numero effettivo sia molto più alto. Molte altre persone sono state imprigionate e torturate per la loro fede.

Numerose prove dimostrano che il PCC ha ordinato il prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza detenuti, che sono stati assassinati per rifornire l'industria cinese dei trapianti in forte espansione.

Sotto la direzione personale di Jiang, il PCC ha istituito l'Ufficio 610, un'organizzazione di sicurezza extralegale con il potere di scavalcare la polizia ed il sistema giudiziario, la cui unica funzione è quella di portare avanti la persecuzione della Falun Dafa.

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