(Minghui.org) Il 3 novembre scorso la signora Wang Jiemei, un'insegnante in pensione di Fushun nella provincia del Liaoning, è stata condannata a tre anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong. La sua famiglia è stata recentemente colpita da un altro duro colpo quando l'ufficio della previdenza sociale locale ha sospeso la pensione della donna, chiedendo anche la restituzione del trattamento pensionistico erogato a partire dal suo arresto, avvenuto il 21 febbraio dello scorso anno.

L'ufficio della previdenza sociale ha affermato che una nuova politica prevede che i pensionati in servizio non abbiano diritto alla pensione. La famiglia di Wang ha sostenuto che nessuna legge cinese sul lavoro prevede tale clausola, e che la pensione le appartiene legittimamente, quindi non è un qualcosa che il governo può sospendere arbitrariamente. L'ufficio della previdenza sociale ha minacciato di intentare una causa contro Wang se non avesse pagato il suo "debito".

La signora Wang Jiemei

Wang, sessantenne, è stata arrestata in una fiera nella vicina città di Shenyang il 21 febbraio dello scorso anno, per aver parlato con i frequentatori di come i suoi vari problemi di salute fossero guariti praticando il Falun Gong. È stata processata dal tribunale della zona di sviluppo economico e tecnologico presso il primo centro di detenzione di Shenyang l'11 ottobre scorso.

L'udienza si è svolta in una sala di visita di poco più di 9 metri quadrati con due file di sedili. Fatta eccezione per l'impiegato del tribunale Duan Kexin, che si è seduto per scrivere il procedimento giudiziario, il presidente del tribunale, Yang Song, un giurato ed un ufficiale giudiziario, sono rimasti tutti in piedi durante l'udienza. Altri due giudici potevano stare solo nel corridoio. I pubblici ministeri, Hou Yu e Wei Xiaoxue, condividevano una sedia e si sedevano a turno, mentre l'avvocato ed il difensore della famiglia di Wang hanno condiviso un'altra sedia, la praticante è rimasta seduta dietro una recinzione metallica. Ai suoi familiari è stato impedito di partecipare all'udienza, poiché non sono stati in grado di ottenere una lettera dall'ufficio del partito comunitario.

L'avvocato di Wang ha presentato una dichiarazione di non colpevolezza per lei, dicendo che era inaccettabile che la polizia l'arrestasse e la detenesse per oltre sei mesi solo perché aveva detto alcune parole ad altri. Poiché il pubblico ministero l'ha accusata con il pretesto standard di "minare l’applicazione della legge", l'avvocato ha chiesto in che modo Wang avesse minato l'applicazione di quale legge, ma il pubblico ministero non ha risposto.

L'avvocato ha aggiunto che la polizia ha violato le procedure legali durante la gestione del suo caso, compreso il saccheggio della sua abitazione senza un mandato di perquisizione e l'indicazione della data sbagliata dell'arresto. Inoltre la stazione di polizia di Gaokan a Shenyang aveva richiesto a quella di Gaowan a Fushun di aiutare a perquisire la casa della donna, ma tale richiesta doveva provenire dal dipartimento di polizia locale, invece che dalle stesse stazioni di polizia locali. Questo ha reso invalida la perquisizione dell’abitazione della praticante, ed il materiale relativo al Falun Gong confiscato non avrebbe dovuto essere ammesso come prova dell'accusa, ha dichiarato l'avvocato.

Il legale ha inoltre chiesto al giudice di convocare il teste in giudizio ed al pubblico ministero di esibire le prove dell'accusa per il controinterrogatorio.

L'avvocato ha detto nella sua dichiarazione conclusiva: "É una donna anziana, ha parlato del Falun Gong agli estranei ed ha augurato loro di rimanere al sicuro, nonostante il freddo e la pandemia. Ciò è dovuto completamente dalla sua compassione e gentilezza. Se non credete a quello che dice, almeno dovreste rispettarla. Anche se non la rispettate, avreste potuto semplicemente andarvene, perché arrestarla e recluderla per così tanto tempo?".

Dopo l'udienza, la famiglia di Wang ha cercato di sollecitare i giudici a non prendere parte alla persecuzione dei praticanti del Falun Gong, ma questi non hanno ascoltato e hanno condannato la donna a tre anni e mezzo, oltre al pagamento di una multa di 10.000 yuan (circa 1.400 euro) il 3 novembre.

Wang ha fatto appello al tribunale intermedio della città di Shenyang. Quando la sua famiglia ha chiamato il giudice Wang Bing, incaricato del suo caso, il 20 dicembre, questi ha ripetuto la propaganda diffamatoria contro il Falun Gong e si è rifiutato di parlare con la sua famiglia dicendo: "Naturalmente, come suoi familiari, pensate che sia innocente e parlate in suo favore", poi ha riagganciato.

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