(Minghui.org)La signora Zhang Yuzhen, una donna di Zhuhai nella provincia del Guangdong, è stata segretamente condannata a sette anni per aver praticato il Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

La signora Zhang Yuzhen

La praticante, di cinquantaquattro anni, è stata sequestrata dalla polizia nel corso di un arresto di gruppo di dodici praticanti il 12 luglio 2019. Ha tenuto diversi scioperi della fame per protestare contro la persecuzione nel centro di detenzione n. 1 di Zhuhai ed è stata sottoposta ad abusi fisici.

Donna single i cui genitori sono morti a causa del disagio mentale dovuto alla persecuzione, Zhang non aveva alcun familiare stretto a cui chiedere aiuto per ottenere giustizia dopo il suo arresto. È stato confermato solo di recente da un corrispondente Minghui che è stata segretamente condannata a sette anni da un tribunale locale nella città di Zhuhai nel 2020 e poi condotta nella prigione femminile della provincia del Guangdong. Al momento della stesura di questo articolo ulteriori dettagli sul suo caso rimangono poco chiari.

Prima della sua ultima condanna, Zhang, nativa della contea di Jianxian nella provincia del Jiangxi, è stata arrestata dodici volte ed incarcerata per un totale di nove anni.

Condannata a sei anni nel novembre 2000 per essere andata a Pechino per fare appello in favore del Falun Gong, nella prigione femminile della provincia del Jiangxi era stata appesa per i polsi dietro la schiena per undici ore. Le sue braccia sono state irrimediabilmente danneggiate. Tuttora non è in grado di estenderle completamente, di stringere il pugno o allungare le dita. Soffre anche di caduta del polso, una condizione in cui la persona non può estendere il polso, che pende inerme. Ha dolori agli arti superiori, le mani tremano costantemente e occasionalmente ha dolori acuti al petto, al collo ed alle spalle.

Il 10 novembre 2006, quando il suo periodo di detenzione era terminato, le autorità l'hanno mandata direttamente al campo di lavoro forzato femminile della provincia del Jiangxi, per scontare altri tre anni. Poiché non era in grado di svolgere il lavoro non retribuito, le guardie le impedivano di lavarsi o di usare il bagno. È stata rilasciata il 9 novembre 2009.

Illustrazione della tortura: appesa per i polsi

La signora Zhang dopo che le sue braccia sono diventate disabili

Zhang è stata arrestata di nuovo nel maggio 2010 insieme a sua madre, dopo che erano state denunciate per aver parlato con la gente del Falun Gong. La polizia le ha rilasciate dopo sette ore, e mentre tornavano alla loro abitazione si sono accorte di essere seguite, così non sono tornate a casa e sono rimaste fuori per una notte.

Zhang e sua madre sono state arrestate di nuovo nell'ottobre 2010, sempre per aver parlato con la gente del Falun Gong. Il fratello minore si è recato dopo sei ore alla stazione di polizia e gli agenti hanno ordinato a suo fratello di aprire l'armadio per consentirgli di perquisirlo. La polizia ha anche minacciato di detenere Zhang per due settimane.

La donna è stata arrestata ancora una volta il 18 marzo 2011. Due agenti le hanno torto le braccia dietro la schiena e le hanno legato i pollici, causando ulteriori danni alle sue braccia già disabili. È stata portata in un centro di lavaggio del cervello e tenuta lì per tre mesi. Ha fatto uno sciopero della fame per protestare contro la detenzione arbitraria ed è stata sottoposta ad alimentazione forzata.

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