(Minghui.org) Un residente di Tianjin è stato segretamente ammesso in prigione all'insaputa della sua famiglia dopo che il suo appello per riconsiderare il suo mandato di tre anni per la pratica del Falun Gong è stato respinto dal tribunale superiore.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

La polizia ha ordinato al signor Wang Wenguang di recarsi alla stazione di polizia il 9 novembre 2019, ma lui si è rifiutato di andarci, quindi l’ha arrestato il giorno successivo e tenuto in custodia.

Wang è stato processato l'11 marzo dello scorso anno presso il tribunale distrettuale di Wuqing. I suoi due avvocati hanno presentato una dichiarazione di non colpevolezza per conto suo, ma il giudice, a fine maggio, l’ha condannato a tre anni e mezzo di detenzione ed al pagamento di una multa di 4.000 yuan (circa 550 euro).

Gli avvocati di Wang gli hanno fatto visita presso il centro di detenzione del distretto di Wuqing il 31 maggio e in seguito hanno presentato ricorso per lui.

Quando i familiari dell’uomo, a dicembre, si sono recati al centro di detenzione per versargli un deposito in contanti, è stato detto loro che era stato trasferito nella prigione di Binhai più di un mese prima. I familiari si sono poi recati in carcere a fargli visita, ma le guardie li hanno respinti e non hanno permesso loro di chiamare Wang, con la scusa che si era rifiutato di rinunciare al Falun Gong. La famiglia non ha ricevuto il verdetto dal tribunale intermedio di Tianjin, che ha deciso di confermare, alla fine di dicembre, la sentenza originale del praticante.

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