(Minghui.org) Nel luglio 1999, Jiang Zemin, ex capo del Partito Comunista Cinese (PCC), ordinò la persecuzione del Falun Gong, mobilitando tutti gli apparati statali per diffamare il Falun Gong ed emarginare i praticanti, e anche dopo le sue dimissioni e la sua morte, i successori continuano a seguire le stesse politiche di eradicazione per “rovinare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente”.
Da 26 anni, innumerevoli praticanti vengono molestati, arrestati, detenuti, torturati e persino uccisi per i loro organi. Negli ultimi anni, il sanguinoso prelievo di organi da persone ancora in vita si è ulteriormente esteso alla popolazione cinese, con molti giovani che scompaiono senza lasciare traccia.
Durante l'udienza del Congresso “La guerra della Cina alla religione: la minaccia alla libertà religiosa e perché è importante per gli Stati Uniti” dello scorso 20 novembre, l'ex ambasciatore Sam Brownback ha dichiarato: "Il PCC è in guerra con la fede, è una battaglia per il controllo del proprio popolo. Il Partito spende ogni anno miliardi di dollari nel proprio Paese per reprimere, contenere, controllare, ingannare o eliminare tutte le entità religiose che non hanno il PCC come leader. La libertà religiosa è vista come una minaccia esistenziale alla leadership comunista. Dovremmo sostenere con forza queste persone di fede oppresse".
Il 10 dicembre è la Giornata internazionale dei diritti umani, ed è fondamentale che le persone di tutto il mondo prendano coscienza delle atrocità in corso, e chiedano al PCC di porre immediatamente fine alla persecuzione religiosa e all'uccisione di persone innocenti.
Di seguito sono riportati alcuni casi recenti di persecuzione che forniscono un quadro degli abusi subiti quotidianamente dai praticanti in Cina.
Casi di morte
La signora Wang Yan, 71 anni, della città di Shenyang, nella provincia del Liaoning, è morta lo scorso 9 maggio mentre scontava una pena di quattro anni nel carcere femminile locale.
La donna è stata arrestata nella sua abitazione il 5 marzo 2022, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong in una zona residenziale, tre giorni dopo è stata rilasciata su cauzione estorcendole 5.000 yuan ma la polizia l'ha ripresa in custodia il 20 luglio.
Il tribunale del distretto di Dadong l'ha poi condannata a quattro anni di reclusione, è stata ammessa al secondo carcere femminile della provincia del Liaoning il 15 febbraio 2023, dove è morta lo scorso 9 maggio.
Alla signora Wang era stato diagnosticato un tumore al seno mentre era ancora nel centro di detenzione. Secondo le regole carcerarie, le persone affette da malattie gravi non dovrebbero essere ammesse, e se avesse richiesto la libertà condizionale per motivi di salute, avrebbe dovuto essere autorizzata a scontare la pena a casa. Nonostante le sue condizioni, la prigione non solo l'ha ammessa, ma l'ha anche costretta a scrivere dichiarazioni e registrare video in cui rinnegava il Falun Gong contro la sua volontà, sottoponendola ad altre forme di abuso.
Le regole carcerarie stabiliscono anche che i detenuti di età superiore ai 65 anni affetti da gravi malattie dovrebbero essere assegnati alla divisione per anziani e infermi ed essere esentati dai lavori forzati, ma i praticanti del Falun Gong incarcerati nella prigione non vengono mai assegnati alla divisione per anziani e infermi, indipendentemente dalla loro età o dalle loro condizioni fisiche.
Il signor Tang Fenghua, 71 anni, di Chongqing, è stato torturato fino a condizioni critiche nella prigione di Yongchuan, per la sua fede nel Falun Gong, è stato portato al Secondo Ospedale di Chongqing, dove è morto lo scorso 17 aprile.
A causa della rigorosa censura delle informazioni e dell'insabbiamento della persecuzione, non è chiaro quando l’uomo sia stato arrestato (probabilmente alla fine del 2021 o all'inizio del 2022) o condannato, è stato riferito che stava scontando una pena detentiva di 4 o 4 anni e mezzo e che avrebbe dovuto finire di scontare la pena nell’arco dell’anno.
Il signor Tang, proprietario di un negozio di mobili, era stato ripetutamente preso di mira dall'inizio della persecuzione nel 1999, in precedenza aveva già scontato due pene detentive per un totale di cinque anni.
Chen Yan, una donna di 45 anni della città di Benxi, nella provincia del Liaoning, è morta lo scorso 8 novembre, tre giorni dopo essere stata ammessa al carcere femminile locale per scontare una pena di cinque anni per la sua fede nel Falun Gong. Quando il medico legale l'ha girata, dalla sua bocca è fuoriuscito un liquido nero e viscoso.
I genitori della donna hanno notato che aveva gli occhi aperti, la bocca spalancata e i capelli arruffati, non avendo ricevuto il referto dell'autopsia, si sono rifiutati di firmare il consenso alla cremazione del corpo. Diverse guardie carcerarie hanno insistito affinché l'anziana coppia inviasse una “bandiera di ringraziamento” per ‘ringraziare’ la prigione di aver portato la figlia in ospedale per curare la sua “insufficienza cardiaca”, ma un medico dell'ospedale ha rivelato che al suo arrivo, già non mostrava segni di vita.
La signora Chen è stata arrestata il 14 luglio dello scorso anno, e condannata a cinque anni con una multa di 5.000 yuan lo scorso 26 giugno, è stata ammessa al carcere femminile della provincia del Liaoning il 5 novembre, dopo che il suo ricorso è stato respinto dal Tribunale intermedio della città di Benxi.
Tortura in carcere
La signora Wang Wei, una donna di 68 anni residente nella città di Shenyang, nella provincia del Liaoning, è stata mandata nella prigione femminile locale lo scorso 16 settembre per scontare una pena di quattro anni.
Alla sua famiglia non è stato permesso di farle visita fino al 10 ottobre, e sono rimasti sconvolti nel vederla ridotta pelle e ossa dopo solo un mese di prigione; i suoi capelli erano diventati grigi, il viso era coperto di rughe e riusciva a malapena a riconoscere la figlia.
Con lo sguardo terrorizzato, la donna ha detto alla figlia di non cercare più giustizia per lei, il cuore della figlia era spezzato ed è sicura che la madre è stata costretta a dire quella frase durante la visita interrotta dal capo della squadra dopo solo 20 minuti.
Secondo fonti interne, i funzionari della Divisione 12 hanno elaborato un piano di trasformazione completo nello scorso febbraio, con l'obiettivo di costringere la donna a rinunciare alla sua fede nel Falun Gong, mentre era ancora in attesa dell'esito dei suoi ricorsi, e hanno addestrato le detenute incaricate di sorvegliarla su come attuare il piano.
La signora Wang è stata arrestata il 12 luglio dello scorso anno, e condannata a quattro anni e a una multa di 2.000 yuan il 26 dicembre. Il suo ricorso è stato respinto lo scorso 15 aprile.
Mentre sta scontando una pena di cinque anni per la sua fede nel Falun Gong, la signora Fan Wenfang non solo è stata torturata al punto da non poter più camminare, ma le sono state anche iniettate droghe sconosciute, che l'hanno resa confusa, stordita e incapace di riconoscere le persone.
La signora Fan, settantenne ed ex ostetrica nella città di Fuyang, nella provincia dell’Anhui, è stata arrestata nel luglio 2022 e condannata a cinque anni in una data sconosciuta. Dopo essere stata ammessa nel carcere femminile della provincia dell’Anhui, è stata brutalmente torturata per essersi rifiutata di ammettere la sua “colpa” per aver praticato il Falun Gong, e per essersi rifiutata di recitare le regole del carcere o di cantare canzoni a favore del PCC.
Un giorno un gruppo di detenute l'ha buttata a terra e l'ha picchiata a pugni e calci, le si sono anche inginocchiate addosso, schiaffeggiandola e tirandole i capelli. Quando ha urlato di dolore, le hanno tappato la bocca con uno straccio sporco con tanta forza da strapparle gli angoli della bocca e farla sanguinare, poi l'hanno afferrata per le braccia e trascinata per terra, lacerandole la pelle dei glutei e dei talloni. Le altre detenute appena arrivate erano inorridite nel vedere la brutalità che si svolgeva davanti ai loro occhi.
Le autrici del reato se ne sono andate dopo aver picchiato la donna fino a sfinirla, lei è riuscita a rialzarsi e ha denunciato il pestaggio alla guardia in servizio. La guardia le ha chiesto: “Chi ti ha picchiata? Chi ha assistito al pestaggio?”.
Due donne sono state sottoposte a brutali torture mentre scontano la pena nel carcere femminile della provincia dello Jiangxi. La signora Cheng Laihua, sessantenne, è stata arrestata l'8 luglio 2023 e sta scontando una pena di quattro anni. La signora Zhu Lanhui, 53 anni, è stata arrestata il 13 luglio 2023 e sta scontando una pena di 3 anni e mezzo.
Secondo una fonte interna, la signora Cheng è stata ricoverata in un certo momento nell'ospedale della prigione, e ha raccontato le sue sofferenze: “Le guardie mi picchiano e non mi permettono di dormire. Mi sento assonnata tutto il giorno e mi ordinano di rinunciare alla mia fede”.
La signora Zhu è rimasta salda nella sua fede e le guardie hanno incaricato la detenuta Luo Huilan di sorvegliarla. Luo le da solo una bacinella d'acqua al giorno per lavarsi i denti, pulirsi e fare il bucato, è stata anche sottoposta a una maratona di lavaggio del cervello, per costringerla a rinunciare alla sua fede.
Luo ha picchiato la signora Zhu alla fine dello scorso marzo per “inosservanza”, e invece di punire Luo, le guardie hanno ammanettato la praticante, e appesa per le manette al telaio di una finestra con i piedi sollevati da terra per più di 10 giorni.
La signora Zhu ha iniziato uno sciopero della fame per protestare, e dopo aver saputo dei maltrattamenti subiti, anche la signora Cheng ha iniziato uno sciopero della fame per dimostrare il suo sostegno. La guardia Dai Wenjing ha sottoposto la signora Cheng alla stessa tortura di sospensione subita dalla signora Zhu, e non le ha permesso di usare il bagno costringendola a fare i propri bisogni nei pantaloni.
Casi di condanna
Changde, provincia dell’Hunan: 10 condannati per la loro fede, uno già incarcerato per 24 anni
Lo scorso 12 novembre, 10 praticanti del Falun Gong della città di Changde, nella provincia dell’Hunan, sono stati condannati a pene detentive fino a cinque anni per la loro fede. I loro ricorsi sono ancora pendenti.
I 10 praticanti facevano parte di un gruppo di oltre 30 persone arrestate durante un'operazione di polizia condotta tra le 5 e le 7 del mattino del 30 novembre 2023, anche le loro case sono state saccheggiate. Sono comparsi davanti al tribunale della contea di Taoyuan lo scorso 12 novembre, e sono stati condannati al termine del processo.
Prima dell'ultima condanna, alcuni dei praticanti sono stati ripetutamente presi di mira per la loro fede negli ultimi 26 anni, trascorrendo decenni dietro le sbarre.
La signora Wang Xiaoqun, 76 anni, dipendente in pensione dell'Ufficio del Commercio della città di Changde, ha già scontato due periodi di lavoro forzato per un totale di quattro anni, e stata anche condannata a 7 anni e mezzo il 18 maggio 2006, a quattro anni il 21 luglio 2016 e a 3 anni e mezzo il 28 luglio 2020, tutte dal tribunale distrettuale di Wuling, poi è stata rilasciata il 23 marzo 2023, solo per essere arrestata otto mesi dopo e condannata ad altri cinque anni. Il totale dei suoi periodi di lavoro forzato e delle pene detentive ammonta a 24 anni.
La signora Liu Xianju, 64 anni, è stata arrestata durante un'operazione di polizia il 16 dicembre 2009. Successivamente è stata condannata a 10 anni dal tribunale della città di Changde il 4 novembre 2010. Questa volta è stata condannata a 3 anni e mezzo e a una multa di 5.000 yuan.
La signora Yin Hong, 54 anni, lavorava in una banca, ma è stata licenziata per aver difeso la sua fede, è stata condannata a otto anni il 18 maggio 2006 e a quattro anni il 21 luglio 2016. La sua ultima condanna è stata di 3 anni e 9 mesi.
Sei residenti dell'Hebei condannati nella provincia dello Shandong
Sei residenti della contea di Dongguang, nella provincia dell'Hebei, sono stati recentemente condannati nella provincia dello Shandong perché praticano il Falun Gong.
La signora Li Zhenying è stata condannata a quattro anni. La signora Cheng Guijun e il signor Yu Yongli hanno ricevuto entrambi tre anni. La signora Zhang Wenping è stata condannata a due anni. Il signor Men Bingcheng ha ricevuto un anno e mezzo. La signora Song Guifen è stata condannata a un anno. Sono stati anche multati tra i 3.000 e i 10.000 yuan. Cinque di loro (nomi sconosciuti) hanno presentato ricorso contro le sentenze.
I sei praticanti sono stati arrestati il 19 giugno dello scorso anno, dopo che la polizia della vicina contea di Ningjin, nella provincia dello Shandong, ha scoperto che si erano recati alla fiera locale nella loro giurisdizione per parlare alla gente del Falun Gong. La polizia li ha sorvegliati per sei mesi prima di arrestarli.
I praticanti sono stati detenuti nel centro di detenzione della città di Dezhou, nella provincia dello Shandong. Dezhou sovrintende a Ningjin.
Il tribunale della contea di Ningjin ha tenuto tre udienze, lo scorso 18 aprile, il 12 agosto e il 13 agosto. Durante la prima udienza, tutti e cinque i difensori delle famiglie sono stati bloccati all'ingresso dagli ufficiali giudiziari. Anche l'avvocato che rappresentava la signora Zhang è stato fermato all'ingresso, mentre aspettava uno dei familiari.
Non avendo altro modo per fermare l'udienza, le famiglie dei praticanti hanno deciso di licenziare gli avvocati (ad eccezione dell'avvocato che rappresentava la signora Zhang, poiché non gli era stato permesso di entrare in aula).
Durante la seconda e la terza udienza di agosto, cinque dei praticanti hanno testimoniato in propria difesa, e cinque dei loro avvocati hanno anche presentato dichiarazioni di non colpevolezza per loro conto.
Minghui.org ha appreso le sentenze dei praticanti lo scorso 14 novembre.
Insegnante in pensione di 61 anni condannata a sette anni
La signora Duan Xiaorong, un'insegnante in pensione di 61 anni della città di Daqing, nella provincia dell’Heilongjiang, lo scorso 24 giugno ha portato la madre ottantaseienne, la signora Ding Cuiying, a fare una passeggiata nel cortile del complesso residenziale. Mentre la madre rimaneva nel cortile a godersi il sole, la signora Duan si è allontanata brevemente per fare la spesa, ed è stata arrestata dalla polizia. Gli agenti hanno ignorato la richiesta di tornare a casa per accompagnare la madre, ma ha dovuto chiamare la figlia per prenderla. La madre è rimasta sconvolta dall'arresto della figlia che si è ammalata ed è morta alla fine di settembre.
La signora Duan è stata successivamente incriminata dalla Procura del distretto di Ranghulu, inizialmente era prevista per lo scorso 15 ottobre un'udienza in presenza presso il tribunale del distretto di Ranghulu, ma quella mattina il giudice l'ha trasformata in una sessione virtuale senza preavviso. Il 19 novembre è stata condannata a sette anni di reclusione e a una multa di 60.000 yuan.
Casi di arresto e molestie
Almeno 43 praticanti del Falun Gong nella città di Shenyang, provincia del Liaoning, sono stati arrestati in occasione della parata militare del PCC che si è svolta a Pechino lo scorso 3 settembre.
Il PCC prende regolarmente di mira i praticanti del Falun Gong in occasione di eventi importanti o anniversari, al fine di impedire loro di cogliere tali opportunità per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione che va avanti da 26 anni.
Secondo fonti interne, l'operazione è stata diretta dall'Ufficio di Pubblica Sicurezza della provincia del Liaoning, con la partecipazione di vari dipartimenti di polizia. Durante gli arresti, la polizia indossava abiti civili e ha fatto irruzione nelle case dei praticanti senza mandati di perquisizione.
Quasi 40 praticanti del Falun Gong nella città di Jinan, provincia dello Shandong, sono stati arrestati lo scorso 29 settembre. Su ordine di una task force speciale sotto il Comitato politico e giuridico della città di Jinan e l'Ufficio 610, le stazioni di polizia locali hanno arrestato i praticanti, tra cui tre coppie sposate, secondo un elenco di nomi. Le autorità avevano monitorato le abitudini quotidiane dei praticanti per mesi prima degli arresti.
Gli arresti sono iniziati nelle prime ore del mattino, e i praticanti sono stati condotti nei centri di smistamento dei casi dei vari distretti per essere interrogati, prima di essere trasferiti in diversi centri di detenzione. Alcuni sono stati interrogati nuovamente mentre erano detenuti nei centri di detenzione.
Il signor Fang Yusheng, un pensionato di 60 anni della Commissione per la Pianificazione Familiare della provincia dello Shandong, è stato arrestato dopo le 7 del mattino dagli agenti del Dipartimento di Polizia del distretto di Changqing e della stazione di polizia di Shunyu Road, dopo averlo ingannato per fargli aprire la porta. La polizia ha trascorso tre ore a saccheggiare la casa, anche la moglie, praticante del Falun Gong, è stata arrestata. L’uomo è stato ricoverato nel terzo centro di detenzione della città dello Jinan e la moglie è stata portata al centro di detenzione della città di Jinan intorno all'una di notte.
Dopo continue vessazioni da parte della polizia a causa della sua fede nel Falun Gong, un uomo sulla sessantina ha subito un'emorragia cerebrale nel maggio dello scorso anno, ed è caduto in stato vegetativo. Nonostante le sue condizioni, la polizia ha continuato a molestarlo, e ha cercato di fargli firmare una dichiarazione preparata da loro in cui rinunciava al Falun Gong.
Il signor Zhao Changyou, della città di Anyang, nella provincia dell’Henan, è stato arrestato nell'agosto 2023 e la sua casa è stata saccheggiata, e stato detenuto nel centro di detenzione della città di Anyang per 10 giorni. Dopo il suo rilascio, la polizia ha continuato a molestarlo, nel maggio dello scorso anno, ha avuto un'emorragia cerebrale sul posto di lavoro.
La polizia e i funzionari del governo municipale non hanno smesso di molestare il signor Zhao dopo che era caduto in stato vegetativo, e hanno chiesto alla sua famiglia di firmare le dichiarazioni di rinuncia per suo conto.
Nel pomeriggio dello scorso 2 dicembre, l'agente di polizia Wang Zhijun e il segretario del villaggio Li Chunping hanno fatto irruzione nella casa dell’uomo, e hanno nuovamente ordinato alla moglie di firmare le dichiarazioni, ma dato che lei continuava a rifiutarsi di obbedire, Li ha firmato le dichiarazioni a nome dell’uomo, e Wang ha afferrato la sua mano per apporre le impronte digitali sui documenti.
Copyright © 2025 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.