(Minghui.org) Li Xiuqin, di 66 anni della città di Dalian nella provincia del Liaoning, è stata condannata a tre anni e due mesi di prigione, oltre a una multa di 20.000 yuan (circa 2.420 euro), per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

L'11 giugno scorso Xiuqin è stata arrestata e il 18 luglio la Procura ferroviaria della città di Dalian ha emesso un mandato di arresto formale. Il 15 settembre il procuratore Tang (+86-411-82950303) ha comunicato al figlio della donna, Qiang (pseudonimo), che il caso sarebbe stato trasferito alla Procura del distretto di Ganjingzi, incaricata di gestire tutti i casi relativi al Falun Gong nella regione di Dalian.

Il 18 settembre Qiang ha chiamato Tang e l'agente Zhao Yunfei (+86-13898485838) del Dipartimento di Polizia Ferroviaria di Dalian e ha appreso che il caso non era ancora stato trasferito.

Il 10 ottobre Tang Ming (+86-411-39915187) della Procura distrettuale di Ganjingzi (un procuratore diverso dall'altro Tang) ha comunicato a Qiang che il caso sarebbe stato trasmesso al tribunale di Ganjingzi il martedì o il mercoledì successivo (14 o 15 ottobre).

Qiang si è recato presso la Procura distrettuale di Ganjingzi per presentare la sua richiesta di rappresentare sua madre in qualità di difensore non avvocato, ma gli è stato detto di rivolgersi alla Procura ferroviaria della città di Dalian, che purtroppo non si occupava più del caso.

Il figlio ha chiesto di vedere Tang Ming, che ha incontrato nell'atrio. Il procuratore Tang ha spiegato che avevano sempre gestito tali questioni in passato, ma non è stato in grado di fornire alcuna base giuridica, per spiegare perché la Procura ferroviaria della città di Dalian dovesse ancora occuparsi del caso. Durante la conversazione, Qiang ha capito che Tang, in passato, aveva già incriminato più di 10 praticanti del Falun Gong.

Il giudice Lu Dandan (+86-411-82793826) ha respinto la richiesta di Qiang di esaminare il fascicolo del caso di sua madre, con la motivazione che non era un avvocato. Ha inoltre detto che anche se fosse venuto un avvocato, avrebbe potuto solo leggere il fascicolo, ma non avrebbe potuto farne copie né rivelare alcuna informazione sul caso, né a lui né a sua madre.

L'assistente di Lu, Wang (+86-411-82791755), ha chiesto ripetutamente a Qiang se sua madre volesse rinunciare all'avvocato d'ufficio. Lui ha risposto di sì, perché spesso agli avvocati d'ufficio viene chiesto di dichiarare colpevoli i praticanti del Falun Gong. Lu e Wang hanno chiesto a Qiang ulteriori informazioni prima di approvare la sua richiesta di rappresentare la madre, tra cui la prova del suo impiego e di non avere precedenti penali. Nessuno dei due documenti viene mai richiesto dalla legge.

Durante le numerose telefonate con Lu e Wang, Qiang è stato minacciato di perdere il lavoro se avesse osato difendere sua madre in tribunale. Egli ha affermato che non avrebbe mai rinunciato al suo diritto legale di rappresentarla.

Lo scorso 13 novembre la signora Li è stata processata e difesa dal figlio. Poco dopo l'udienza il giudice Lu l'ha condannata a tre anni e due mesi, oltre a una multa di 20.000 yuan.

Il 27 novembre Qiang ha ricevuto una copia del verdetto e ha presentato ricorso in appello per conto di sua madre.

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