(Minghui.org) Nei quasi 27 anni di persecuzione del Falun Gong in Cina, lo stato di diritto è raramente rispettato. Nonostante l'assenza di una base legale per la persecuzione, i praticanti del Falun Gong subiscono perquisizioni senza mandato, arresti e detenzioni arbitrarie, e vengono processati con verdetti predeterminati. Questo articolo analizza l'uso improprio del diritto penale cinese in relazione ai praticanti e alla libertà provvisoria.

Secondo il diritto penale cinese, le forze dell'ordine, la procurae il tribunale hanno 12 mesi di tempo per indagare su un caso mentre l'imputato è in libertà su cauzione, dopodiché quest’ultima deve essere revocata e deve essere emessa una decisione: le autorità devono archiviare il caso (se le prove sono insufficienti) o avviare ulteriori procedimenti penali (se sussistono fondati motivi). Se emergono nuove prove che giustificano un nuovo arresto dell'imputato, il cui caso è stato archiviato, questi può essere nuovamente rilasciato su cauzione. Se i due termini di libertà su cauzione sono consecutivi, si parla anche di proroga o rinnovo della libertà su cauzione.

Nella persecuzione dei praticanti del Falun Gong, è noto che la polizia rilascia occasionalmente su cauzione i praticanti ritenuti non idonei alla detenzione per età o per motivi di salute, tuttavia è estremamente raro che il caso di un praticante venga archiviato prima o dopo la scadenza del termine di cauzione, anche in assenza di una base legale per accusarlo della sua fede spirituale. Alcuni praticanti sono stati processati mentre erano ancora in libertà su cauzione, mentre altri sono stati incriminati e/o condannati dopo la scadenza del termine di cauzione. Ci sono anche praticanti a cui è stata prorogata o rinnovata la cauzione di un anno, tenendo i loro casi in sospeso per lunghi periodi. Ad alcuni praticanti non è mai stata ufficialmente rinnovata la cauzione, ma sono stati arrestati anni dopo.

Di seguito sono riportati quattro casi che illustrano gli scenari sopra descritti riguardanti i praticanti del Falun Gong, le cui procedure legali vengono fin troppo spesso ignorate.

La signora Xie Changxiu, ottantenne residente nella città di Shifang nella provincia del Sichuan, è stata arrestata il 30 settembre 2020, dopo che un’assistente sociale l'aveva sentita parlare del Falun Gong con un uomo e l'aveva denunciata alla polizia. Diversi agenti in uniforme, di cui solo uno con il distintivo, sono arrivati poco dopo e l'hanno condotta alla Stazione di polizia di Luoshui.

Dopo l'interrogatorio, la polizia ha portato la signora Xie al complesso governativo del villaggio di Dongyue, ma non essendoci alcun funzionario l'hanno riaccompagnata a casa. Senza mostrare alcun mandato di perquisizione, le hanno messo a soqquadro l’abitazione e confiscato tutti i suoi libri e materiali informativi sul Falun Gong, nonché il suo documento d'identità, oltre 1.000 yuan (circa 130 euro) in contanti, tre telefoni cellulari e due lettori musicali. Non è stato fornito alcun elenco degli oggetti confiscati, come previsto dalla legge.

La polizia ha fatto irruzione anche nell'abitazione del figlio della signora Xie, che si trova proprio accanto. L'hanno poi riportata in centrale per un altro interrogatorio, ma lei si è rifiutata di rivelare la provenienza del materiale del Falun Gong sequestrato. L'agente Pan l'ha minacciata di costringerla a bere una ciotola di acqua piccante.

La famiglia di Changxiu è stata avvisata nel pomeriggio di andare a prenderla. Credevano fosse stata rilasciata senza condizioni, ma in seguito hanno scoperto che la polizia l'aveva rilasciata su cauzione, solo se avessero versato una somma di 1.000 yuan.

Il 16 aprile 2021 il Tribunale di Shifang ha processato la signora Xie, ma non ha permesso ai suoi familiari di assistere all'udienza. La donna non riusciva a capire cosa dicessero il pubblico ministero e il giudice, e non è chiaro se avesse problemi di udito o se il microfono avesse un malfunzionamento.

Changxiu è stata condannata a due anni di carcere con tre anni di libertà vigilata, a partire dal 16 aprile 2021, e le è stata inoltre inflitta una multa di 1.000 yuan. In seguito, la sua famiglia ha fatto notare che la sua età, nella sentenza, era stata modificata da 83 a 75 anni.

Da aprile 2021 ad aprile 2024, la polizia ha molestato la signora Xie a casa una volta al mese, ordinandole di scrivere una dichiarazione di rinuncia al Falun Gong. Poiché non sapeva scrivere, la polizia ha inviato la dichiarazione tramite SMS al telefono della nipote, che poi ha trascritto il testo per conto della nonna.

L'11 settembre 2021 la signora Xie è stata condotta al Centro di educazione legale della città di Pengzhou, per partecipare a un'intensa sessione di indottrinamento volta a costringerla ad abbandonare la sua fede spirituale. È stata rilasciata lo stesso giorno.

Le continue pressioni e molestie sono cessate nell'aprile del 2024, al termine del suo periodo di libertà vigilata di tre anni, ed è morta dopo solo otto mesi.

La signora Jin Yue, madre di tre figli della contea di Cang nella provincia dell’Hebei, è stata arrestata il 17 aprile 2024 e rilasciata su cauzione il giorno successivo, con un periodo di detenzione di un anno. È stata nuovamente arrestata il 13 maggio 2025 e processata il 23 gennaio scorso. Attualmente è in attesa di sentenza presso il centro di detenzione locale.

La signora Li Chunyuan, cinquantenne insegnante di musica presso la Scuola superiore n. 13 del distretto di Tanggu, è stata fermata da diversi agenti in borghese a mezzogiorno del 14 aprile 2024, non appena uscita di casa del vicino. Suo marito, sentendola chiedere aiuto, è accorso. La polizia l'ha spinta in casa e ha chiamato altri agenti che l'aspettavano fuori, uno di questi era Bo Lidong, dell'Ufficio per la sicurezza interna della nuova area di Binhai. Dall’abitazione hanno confiscato il computer, il cellulare, i libri sul Falun Gong e l'attrezzatura musicale.

La polizia ha rivelato di aver monitorato la signora Li per lungo tempo, poiché "cantava a casa tutto il giorno e contattava persone all'estero". Successivamente, dopo che hanno perquisito anche la sua auto, il marito ha iniziato a sospettare che vi avessero installato un dispositivo di localizzazione.

Chunyuan è stata poi condotta al primo Centro di detenzione del distretto di Tanggu. Dopo 37 giorni di detenzione, è stata rilasciata su cauzione, in seguito al pagamento effettuato dal marito di una somma di 5.000 yuan (circa 630 euro).

La polizia aveva promesso di chiudere il caso nel luglio 2024, ma non l’ha mai fatto. L’hanno chiamata a metà maggio dello scorso anno, dicendole che avrebbero chiuso il caso entro il 21 maggio, poi l’hanno richiamata il 20 maggio per informarla che era stata contattata dalla Procura del nuovo distretto di Binhai, ma sul suo telefono non risultava alcuna chiamata dalla Procura.

La procura ha notificato alla signora Li, nel pomeriggio del 22 maggio, che le era stato concesso un ulteriore anno libertà su cauzione.

Il signor Wang Xinqing di 76 anni, medico in pensione residente nella città di Xianning nella provincia dell’Hubei, è arrestato il 24 novembre 2010 e trattenuto presso il Centro di detenzione della contea di Tongcheng. Successivamente, la procura della contea lo ha incriminato, deferendo il caso al tribunale locale.

Poiché il signor Wang aveva sviluppato gonfiore e infezione sul lato destro del viso e aveva difficoltà a mangiare, è stato rilasciato su cauzione il 25 gennaio 2011. Non ha ricevuto ulteriori comunicazioni riguardo al suo caso per i successivi otto anni, ma la polizia lo ha arrestato improvvisamente il 12 agosto 2019, affermando di voler chiudere il caso.Xinqing è stato processato dal Tribunale della contea di Tongcheng il 12 settembre 2019 e condannato a tre anni di reclusione nel dicembre 2020. È trasferito nel Carcere di Fanjiatai il 3 maggio 2021.