(Minghui.org) Liu Rongpei, di 63 anni della città di Zhuzhou nella provincia dell’Hunan, è stata condannata a tre anni e mezzo di prigione per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

Il 20 luglio dell’anno scorso la signora Liu è stata arrestata durante un'operazione condotta dagli agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Lusong e delle sue stazioni subordinate: Longquan, Jianning e Songjiaqiao. Numerosi agenti sono stati inviati a fare irruzione nella sua abitazione e in quelle di altri praticanti locali.

Rongpei è stata presto rilasciata e messa agli arresti domiciliari. La polizia ha sottoposto il suo caso alla Procura del distretto di Lusong e l'ha riportata in custodia il 10 febbraio scorso, mentre era ancora in lutto per la morte di sua madre, deceduta il 6 febbraio. La sua figlia adottiva, una studentessa delle elementari, ha dovuto trasferirsi a vivere con la madre naturale.

All’inizio di maggio la famiglia della signora Liu ha appreso che era stata condannata a tre anni e mezzo, dal Tribunale distrettuale di Lusong. Non sono stati forniti ulteriori dettagli riguardo all’accusa, al processo o alla sentenza. Attualmente, Rongpei sta presentando ricorso contro l’ingiusta condanna.

Non è la prima volta che la signora Liu viene presa di mira per la sua fede, alla quale attribuisce il merito di averla aiutata a guarire da una cardiopatia congenita. In precedenza era stata arrestata diverse volte e aveva scontato una pena detentiva di sette anni, tra il 2001 e il 2008. Il suo datore di lavoro, il Gruppo metallurgico di Zhuzhou, l'ha licenziata mentre era in prigione. Per i dettagli sulle sue persecuzioni subite in passato, si veda l’articolo correlato.

Articolo correlato:

Hunan: Dopo aver trascorso sette anni in prigione, donna di circa 62 anni rischia l'incriminazione per la sua fede