(Minghui.org) Lo scorso mese di aprile Lin Canxian, di 82 anni della città di Yingtan nella provincia del Jiangxi, è stata condannata alla pena di un anno con due anni di libertà vigilata, per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.
Data la sua età avanzata, le è stato concesso di scontare la pena ai domiciliari.
Nel 2024, mentre stava cenando in un ristorante, la signora Lin ha parlato del Falun Gong a due studenti della Scuola Normale di Yingtan, e ha dato a uno di loro un volantino informativo. Lo studente ha accettato il materiale, ma ha chiamato la polizia.
Ben presto è arrivato un gruppo di agenti, che hanno portato la signora Lin alla Stazione di polizia di Jiangbian. Data la grave ipertensione e la disabilità a una gamba, la donna non è stata presa in custodia dal Centro di detenzione della città di Yingtan, ed è stata rilasciata.
La polizia ha ripetutamente molestato la signora Lin presso la sua abitazione e l'ha sottoposta a visite mediche. Poiché la sua pressione sanguigna è rimasta elevata, il centro di detenzione ha rifiutato di rinchiuderla, ogni volta che gli agenti provavano ad arrestarla.
In data sconosciuta la polizia ha deferito il caso della signora Lin alla Procura della città di Guixi (Guixi fa parte dell'amministrazione di Yingtan).
Nel mese di aprile il tribunale locale ha condannato la signora Lin alla pena di un anno, con due anni di libertà vigilata. Le è stato consentito di scontare la pena fuori dalla prigione, ma le è stato ordinato di presentarsi ogni mese presso l'ufficio di giustizia locale.
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