(Minghui.org) Il 30 aprile scorso Di Jianchao, di 61 anni della città di Kunming nella provincia dello Yunnan, è stato condannato a quattro anni di prigione e multato di 6.000 yuan (circa 760 euro), per la sua fede nel Falun Gong, una pratica per il benessere fisico e spirituale che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.
Il 15 luglio dell’anno scorso il signor Di è stato arrestato e preso in custodia dal Centro di detenzione del distretto di Guandu. Lo scorso 24 aprile è comparso davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Wuhua, e sei giorni dopo è stato condannato. Per i dettagli del suo arresto e del processo, si veda il primo articolo correlato.
Il verdetto è stato firmato dal presidente He Wen, dai giudici assistenti Hu Yong e Chen Qingling, dal cancelliere Tong Zhonghua, dall'assistente dei giudici, Li Chengzhuo, dal procuratore, Huang Pengwen, e dall'assistente procuratore, Huang Chongqiang. Non è chiaro se il signor Di sia già stato rinchiuso in prigione.
Qualche tempo prima dell’ultimo episodio di persecuzione, il signor Di era stato licenziato dal suo lavoro presso la Società di costruzioni navali della città di Kunming, per la sua fede nel Falun Gong. Ha inoltre scontato due pene detentive per un totale di otto anni e mezzo (dal mese di novembre 2004 al mese di novembre 2008 e dal mese di febbraio 2014 al mese di giugno 2018).
Nel mese di febbraio 2014 sua moglie, la signora Luo Jiangqin, di 58 anni anch’essa praticante del Falun Gong, è stata arrestata insieme a lui e condannata a tre anni di prigione, trascorsi nel Secondo Carcere femminile della provincia dello Yunnan. In seguito al suo ultimo arresto, la donna ha presentato istanza per rappresentarlo in qualità di difensore non avvocato, ma la sua richiesta è stata respinta. Le è stato concesso solo di assistere all’udienza.
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