(Minghui.org) Nel 2006 avevo un lavoro temporaneo come addetta alle pulizie presso il luogo di lavoro di mio marito, che gestiva una fabbrica e alcune miniere. In qualità di praticante della Falun Dafa, (Falun Gong) quello è stato un periodo davvero indimenticabile nel mio percorso di coltivazione.

Ho iniziato le pulizie dal dormitorio del personale, dove c’era un collega maschio, anche lui lavoratore temporaneo. Era una persona perbene; gli ho spiegato la verità sulla natura ingiusta della persecuzione e lui ha deciso di dimettersi dal Partito Comunista Cinese (PCC).

La meticolosità dell’altro custode era piuttosto mediocre; il gruppo dirigente è rimasto positivamente colpito dalla scrupolosità e diligenza con cui pulivo e hanno preso in considerazione l’ipotesi di tenere me e licenziare lui. Tuttavia, lui aveva appena divorziato e stava crescendo un figlio ed ero preoccupata di come se la sarebbe cavata se gli avessero tolto il lavoro, quindi, il mezzo di sostentamento.

Le cose, tuttavia si sono risolte per il meglio, poiché poco tempo dopo sono stata trasferita con la stessa mansione nell’edificio amministrativo. Poiché gli addetti alle pulizie in quel posto avevano svolto un lavoro approssimativo, e la direzione aveva notato che lavoravo con coscienziosità, mi hanno trasferita là.

Il piano terra dell’edificio era la zona più sporca e nessun altro voleva pulirla. Ho accettato l’incarico e mi ci son voluti diversi giorni per pulire a fondo l’area. Un vicedirettore della miniera che aveva l’ufficio al piano terra, proprio di fronte al bagno, durante il caldo torrido dell’estate, non aveva mai neppure osato tenere la porta aperta perché l’odore era insopportabile. Ma dopo che ho iniziato a lavorare lì, ha detto che ora, finalmente riusciva a tenerla aperta.

Alcuni amici praticanti mi hanno consigliato di non affrettarmi a chiarire la verità a queste persone, ma di dare priorità al fare bene il mio lavoro, poiché le mie azioni avrebbero dimostrato la bontà della Dafa. All’inizio non ho ascoltato i loro consigli, ma dopo aver incontrato vari ostacoli, ho riflettuto sul mio approccio rendendomi conto che avevo l’abitudine di parlare troppo e non riuscivo a coltivare il mio modo di esprimermi. Una volta riconosciuta questa mancanza, ho parlato meno e ho lavorato con maggiore impegno. Mi sono concentrata sul mio lavoro a svolgerlo bene e a considerare il posto di lavoro come se fosse la mia casa, inoltre osservavo in silenzio i miei colleghi per capire come collaborare ed essere d’aiuto.

Ho notato che una collega spesso trasportava delle brocche d’acqua, quindi, ogni volta che la vedevo, intervenivo per aiutarla. Dopo che ci siamo conosciute meglio, le ho parlato della Dafa, si è dimostrata molto ricettiva e ha accettato prontamente di rinunciare al PCC.

Il figlio di un altro collega era rimasto ferito in un incidente stradale. Gli ho portato un lettore DVD a casa sua dove riposava e l’ho invitato a guardare uno spettacolo dello Shen Yun. Gli è piaciuto, così gli ho dato una copia del DVD da mostrare alla sua famiglia.

Il segretario del Partito è stato benedetto dalla Dafa

Quando abbiamo saputo che i funzionari municipali stavano organizzando un’altra serie di sessioni di lavaggio del cervello, alcuni praticanti mi hanno suggerito di chiarire la verità al segretario del Partito del mio posto di lavoro. L’idea un po’ mi spaventava, quindi ho chiesto agli amici praticanti di inviare pensieri retti mentre andavo a parlargli.

Quando ho iniziato a lavorare nell’edificio amministrativo, il segretario del Partito era fortemente influenzato dalla propaganda diffamatoria del PCC sul Falun Gong e mentre pulivo, di nascosto mi sorvegliava dal secondo piano. Una volta, mentre ero intenta a spazzare il pavimento, ho notato alcune macchie oleose, così ho usato uno straccio e un raschietto per pulirle. Mi muovevo piuttosto velocemente, quindi il segretario non riusciva a vedere chiaramente cosa stessi facendo ed è subito corso giù, al piano di sotto per controllare.

Mi ha chiesto cosa stessi facendo. “Sto posando delle mine!”, ho detto sorridendo scherzosamente.

Ha visto il lavoro che facevo e mentre se ne andava mi è sembrato un po’ imbarazzato. Da quel giorno ha smesso di spiarmi ed è diventato piuttosto cordiale. Ogni volta che ci incontravamo, mi salutava lui per primo.

Ero un po’ nervosa all’idea di chiarirgli i fatti faccia a faccia, ma sapevo di doverlo fare. Il giorno prima mi sono preparata, e il giorno seguente ho finito prima il mio lavoro, e ho bussato alla sua porta.

“C’è qualcosa che non va?”, ha chiesto. Sono andata dritta al punto e gli ho detto che i funzionari della città stavano pianificando una nuova serie di sessioni di lavaggio del cervello.

Mi ha interrotta: “Adesso hai paura, vero? Non fai altro che chiacchierare. Che cosa hai combinato ultimamente? Ora che sei in ansia, vieni da me a chiedere aiuto?”

“No. Sono venuta per dirti di non partecipare alla persecuzione del Falun Gong e di scegliere un futuro migliore per te stesso. Il Partito sta commettendo un genocidio e altri crimini contro l’umanità. Da quando ha preso il potere, la persecuzione del PCC nei confronti delle persone di fede è diventata un’atrocità di proporzioni mostruose.”

“Quando la verità verrà finalmente rivelata al mondo, chiunque abbia commesso tali crimini dovrà pagare. Proprio come è successo dopo la Rivoluzione Culturale, quando alcuni funzionari della pubblica sicurezza, della procura e della magistratura che avevano partecipato alla persecuzione, sono stati portati nello Yunnan e giustiziati in segreto. Le autorità non si sono arrischiate a dire la verità alle famiglie di queste persone e mentendo, hanno affermato che erano morti nell’adempimento del proprio dovere.”

Ha risposto: “Puoi professare un’altra fede”.

“Qualunque fede avessi avuto in passato non avrebbe influenzato il comportamento scorretto di mio marito. E sai bene che nemmeno tu riuscivi a gestirlo, vero?”

Mio marito era solito insultare i suoi superiori e litigava con i colleghi. Forte dei potenti legami familiari che lo sostenevano, trattava tutti con disprezzo, ed era un vero grattacapo per la direzione.

Ho continuato: “Ma da quando ho iniziato a praticare il Falun Gong, mio marito non ha più aggredito nessuno, vero? E non ti ha più creato problemi, giusto? Questo ha reso le cose più facili, non è così?”

“Non sono venuta a trovarti perché voglio un lavoro migliore, dopotutto, non puoi assumermi a tempo indeterminato, giusto? Sono venuta solo per dirti di non partecipare alla persecuzione del Falun Gong, così avrai un buon futuro”.

Ha sorriso, e io scherzando: “Guarda come sei bello quando sorridi! Perché vai in giro ogni giorno con quella faccia così lunga? Sembri proprio l’incarnazione della ‘lotta di classe’.”

Un po’ imbarazzato ha risposto: “È così che siamo noi funzionari politici”.

Dopo aver chiacchierato per oltre un’ora, il suo atteggiamento di colpo è cambiato e mi ha detto: “Va’ al lavoro. È meglio che ti incammini adesso!”

In seguito ho saputo che gli amici praticanti pensavano che avessi finito di parlare con il segretario, quindi avevano smesso di inviare pensieri retti e credo che per questo motivo mi ha mandata via così bruscamente. Quanto sono potenti i pensieri retti dei nostri praticanti!

Poi sono venuta a conoscenza che i funzionari della fabbrica e della miniera mi sostenevano pienamente. La polizia aveva voluto segnalarmi più volte alle autorità superiori perché pratico il Falun Gong, ma i dirigenti li avevano fermati.

Il segretario del Partito ha raccolto i frutti per aver protetto i praticanti del Falun Gong. È stato promosso da capo sezione a vice capo divisione. In occasione del suo ultimo giorno di permanenza nell’edificio, l’ufficio era gremito di persone venute a salutarlo. Ero felice per lui e mi chiedevo come fargli le congratulazioni.

Stavo lavorando nella hall al primo piano quando, all’improvviso, ho alzato lo sguardo e l’ho visto in piedi al secondo piano che guardava giù. I nostri sguardi si sono incrociati e lui è sceso rapidamente per stringermi la mano e salutarmi. Il suo volto era pieno di gioia e gratitudine. Mi sono congratulata con lui per la sua fortuna. Mi ha detto che avrei potuto contattarlo se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa in futuro. È stato un peccato non aver avuto l’occasione di consigliargli di uscire dal PCC. Spero che il Maestro Li gli riservi un’altra opportunità per essere salvato.

Durante il periodo in cui ho lavorato là, mi sono sempre impegnata con dedizione in ogni compito. Quando la dirigenza è venuta a ispezionare le condizioni igienico-ambientali, la nostra miniera si è classificata al primo posto. Il direttore della miniera ha mandato il caposquadra a dirmi che altre unità sarebbero venute a prendere esempio da noi e voleva che attribuissi il nostro successo alla formazione ricevuta dal PCC.

Mi sono rifiutata e gli ho detto che, se qualcuno fosse venuto, avrei detto la verità: che avevo ottenuto buoni risultati perché pratico il Falun Gong e che il nostro Maestro ci insegna a essere persone buone che mettono sempre gli altri al primo posto.

“Sorella, ti prego, non dire loro queste cose”, mi ha supplicata il caposquadra.

“Allora non disturbarti a farli venire. Non ho intenzione di cantare le lodi del PCC. Il Partito ci sta perseguitando e non ho alcuna intenzione di inventare bugie. Io pratico Verità, Compassione, Tolleranza!” Di conseguenza, hanno accantonato l’idea di organizzare la visita.

Un’auto piena di persone predestinate

Dopo aver terminato il mio turno, invece di prendere il bus navetta per tornare a casa, spesso stavo sul ciglio della strada per fare l’autostop: pensavo che ci fossero autisti predestinati ad ascoltare la verità sulla Dafa, e riuscivo sempre a farmi dare un passaggio.

Una volta, tre uomini e una donna stavano tornando in auto a Bincheng. Mi sono passati accanto e mi hanno chiesto indicazioni, gli ho risposto che avevano sbagliato strada. Un po’ preoccupato l’autista ha chiesto: “Ora cosa facciamo? Qualcuno ci ha indicato questa strada, ma a quanto pare si sbagliava!”.

Si stava facendo tardi, ho cercato di spiegargli come arrivare a destinazione, ma non capivano. Allora ho detto: “Che ne dite di darmi un passaggio? Vi indicherò io la strada”.

L’idea li ha resi felici. Ero grata che il Maestro avesse mandato queste persone predestinate affinché potessi chiarirgli la verità.

Quando sono salita in macchina, mi hanno detto: “Sei così gentile e coraggiosa da avere il coraggio di salire da sola sulla nostra auto!”.

“Ho capito subito che siete tutte brave persone”, ho risposto. “Pratico il Falun Gong e sono protetta dal mio Maestro”.

Ho iniziato a spiegargli che i praticanti del Falun Gong seguono i principi di Verità, Compassione, Tolleranza e si dedicano disinteressatamente al benessere altrui.

L’autista ha raccontato di un praticante del Falun Gong sul suo posto di lavoro: “I dirigenti lo trattavano male e anche noi l’abbiamo fatto”.

Ho risposto: “Dovresti trattare con gentilezza i praticanti della Dafa, e sarai ricompensato per le tue buone azioni. Come recita un antico detto: ‘Dare una ciotola di riso a un monaco è un atto di merito incommensurabile’. Ora, coloro che praticano la Fa di Buddha sono proprio davanti a te. Eppure hai creduto alle menzogne del PCC e hai partecipato alla persecuzione. Ma deve essere stato il destino a portarti da me, affinché io potessi dirti la verità. Questo significa anche che, in fondo, sei una brava persona”.

L’autista ha risposto: “Sorella maggiore, lo tratterò sicuramente bene e non permetterò a nessun altro di maltrattarlo. Lascia che ti dia il mio indirizzo. Se mai dovessi subire persecuzioni, vieni a Bincheng e cercami. Ti aiuterò sicuramente! Ho alcune conoscenze e posso nasconderti al sicuro”.

L’ho ringraziato e ho continuato spiegando la messa in scena dell’autoimmolazione di Piazza Tiananmen. Poi gli ho suggerito, se dovessero trovarsi in pericolo, di recitare, La Falun Dafa è buona! Verità, Compassione, Tolleranza sono buone!’.

“Se oggi non mi aveste incontrato, sareste ancora ‘smarriti’!”, ho scherzato.

Mi hanno detto che dovevo essere stata mandata dal Cielo e tutti hanno accettato a dimettersi dal PCC e hanno cominciato a gridare: “La Falun Dafa è buona! Verità, Compassione, Tolleranza sono buone!”

Ha parcheggiato proprio davanti alla stazione di polizia!

Una volta, dopo il lavoro, mi sono affrettata verso il ciglio della strada, pensando: “Qualche predestinato mi darà un passaggio!”

Si è fermato un uomo. Dopo essere salita in macchina e aver scambiato qualche parola di cortesia, gli ho chiesto se avesse sentito parlare del Falun Gong e dell’uscita dal PCC.

“A essere onesti, me l’hanno detto almeno una dozzina di persone”, ha risposto. “Sono un membro del Partito, ma non voglio dimettermi. Sono anche una persona di fede e ho viaggiato in molti posti. Quelli della tua comunità mi hanno parlato dell’urgenza a rinunciare al PCC, ma non li ho ascoltati poiché abbiamo la nostra opinione in merito”.

Ho risposto: “Fratello, forse ci hai fraintesi. Non abbiamo alcuna intenzione di farti cambiare fede. Il Partito Comunista promuove l’ateismo che è in opposizione al Cielo e al divino. Lo stesso Marx aderiva al satanismo. Inoltre, anche se credi in Dio e speri di andare in paradiso, sarà tutto inutile se non rinunci alla tua appartenenza al PCC. Dio non ti accetterà.”

“Rifletti su questo: ‘C’era una volta un uomo di fede che aveva trascorso molto tempo a diffondere il Vangelo. Ma un giorno si abbatté un’alluvione. E sebbene avesse avuto l’opportunità di essere salvato, rifiutò le occasioni che gli furono offerte per trarlo in salvo. Alla fine annegò’.

“Quando incontrò Dio, era pieno di rimproveri: ‘Ti ho aiutato a diffondere il Vangelo e ho salvato così tante persone, eppure tu non hai salvato me’.

“Dio rispose: ‘Ho mandato delle persone a salvarti, ma tu non hai prestato attenzione. Inoltre, non potevo venire a salvarti di persona, vero? La prima volta, hai avuto la possibilità di arrampicarti su un grande albero, ma hai rifiutato perché aspettavi che Dio ti salvasse. La seconda volta, ho mandato un aereo, ma non sei voluto salire a bordo, dicendo ancora una volta che stavi aspettando che Dio ti salvasse. La terza volta, ho mandato una barca, ma hai rinunciato anche a quella. Non ho potuto intervenire personalmente per salvarti, ma ho organizzato quelle occasioni per aiutarti a comprendere la verità.’

Quando ho finito di raccontare la storia, ho detto all’autista: “Sono stata mandata dal Divino per dirti la verità e esortarti a rinunciare al PCC. Ed è così che potrai salvarti!”

Ad alta voce ha risposto: “Ci rinuncerò. Non voglio avere nulla a che fare col PCC!”

Gli ho quindi spiegato che l’autoimmolazione di Piazza Tiananmen, è stata una montatura per incastrare il Falun Gong; ho fatto il paragone col tiranno romano Nerone che incendiò Roma e diede la colpa ai cristiani. Allo stesso modo, il PCC ha inscenato questo incidente per incastrare il Falun Gong. Ho parlato anche della ‘La pietra dai caratteri nascosti’ nella provincia del Guizhou.

Fuori pioveva a dirotto, ma non me ne sono accorta. Quando la pioggia è cessata, mi sono accorta che l’autista aveva parcheggiato proprio davanti alla stazione di polizia. Non avevo affatto paura, poiché sentivo che il Maestro era con me.

Ho poi sottolineato l’importanza di essere una brava persona, e l’uomo ha risposto: “Per favore, dimmi di più!”

Gli ho risposto che avevo detto tutto ciò che doveva esser detto, ed era ora che me ne andassi. Ho aperto la portiera dell’auto e sono scesa. A quel punto la pioggia era cessata, mi sono goduta l’aria fresca ed ero di buon umore.

Un giro sull’auto di un funzionario governativo

Una volta una vecchia compagna di classe ha chiesto d’incontrarmi, quindi ho finito in fretta il lavoro e sono andata sul ciglio della strada per fermare un taxi, ne sono passati diversi, ma nessuno si è fermato. Mi sono chiesta cosa ci fosse di sbagliato nel mio modo di pensare e mi sono resa conto che ero emozionata all’idea di vedere la mia vecchia compagna di classe, ed era una sorta di eccesso di entusiasmo. Non appena mi sono liberata di quella sensazione, è passato un taxi che poi ha fatto retromarcia. L’autista mi ha chiesto dove stessi andando e mi ha detto: “Sali!”

Gli ho chiesto quanto sarebbe costata la corsa e lui mi ha risposto: “20 yuan” (circa 3 euro).

Mentre salivo in auto, ho dato un’occhiata alla targa e ho avuto l’impressione che appartenesse a un’agenzia governativa, probabilmente alla polizia, alla procura o al tribunale. Avevo sentito dire da altri praticanti, che non avremmo dovuto fermare auto con quel genere di targhe. A quel punto mi sono chiesta se fosse il caso o meno di chiarire la verità all’autista. Lui continuava a guardarmi nello specchietto retrovisore prima di parlare.

“Questo è un veicolo governativo”, ha detto. “E tu hai davvero osato fermarmi? Hai una bella faccia tosta: una donna da sola qui in mezzo al nulla! E anche così ben vestita!”.

Abbiamo chiacchierato un po’. Sembrava una persona gentile e ho pensato tra me e me che non avrei dovuto perdere questa occasione per spiegargli la verità sulla Dafa. Ho chiesto intimamente al Maestro di darmi la saggezza. Lui ha fatto accenno ai suoi hobby e che amava lo sport, quindi gli ho parlato di un giocatore di biliardo di cui avevo sentito parlare la sera prima, e gli ho raccontato le difficoltà che aveva dovuto affrontare mentre imparava quello sport.

“Ne sai davvero tanto. In quale università sei andata?”, mi ha chiesto.

“Non sono mai andata all’università. Anzi, ho persino fatto un anno in più alle scuole medie”.

Ha commentato: “Sorella maggiore, hai un bel senso dell’umorismo!”. A quel punto ho colto l’occasione per orientare la conversazione verso lo scopo della nostra esistenza. Più parlavamo, più andavamo d’accordo. Mi ha raccontato di aver lavorato come autista per un certo funzionario.

“Questo funzionario era incline ad abitudini viziose: banchetti e alcol, donne e gioco d’azzardo, e io, affinché si fidasse di me, dovevo seguire il suo esempio. Un paio di volte ho giocato d’azzardo con un gruppo di funzionari governativi e ho perso così tanti soldi da non potermi nemmeno permettere un taxi per tornare a casa. Riesci a immaginare quanto mi sentissi miserabile in quel momento?”

Poi ha continuato: “A quei tempi mi pavoneggiavo con arroganza al fianco di quei funzionari, ma una volta finite le baldorie e le avventure con le donne, quando ridiventavo sobrio, mi sentivo malissimo. Avevo deluso completamente mia moglie”.

Mi ha confidato che tempo fa, quando era militare, dopo aver terminato il periodo di ferma, sua moglie si era trasferita qui con lui ed avevano avuto un bellissimo bambino. La sua famiglia era arrivata fin lì grazie esclusivamente alla gentilezza di sua moglie e alla sua abile gestione della casa.

“Mia moglie si fidava ciecamente di me, eppure ho tradito quella fiducia”, ha detto con rimorso.

“Tutti commettono errori, ma l’importante è non ripeterli”, ho risposto. “Ti sei mai fermato a pensare che quando fai qualcosa di sbagliato, la persona che ferisci è proprio quella che ti vuole bene e ti ama di più?”

“Mio marito un tempo si dedicava all’alcol, alle avventure con le donne e al gioco d’azzardo. Quando l’ho scoperto, ero completamente distrutta. Ho persino pensato di togliermi la vita. Ma gli insegnamenti della Dafa dicono che il suicidio è un peccato. Non posso semplicemente togliermi la vita. La morte non cancella semplicemente tutto; ognuno deve pagare il prezzo per ciò che ha fatto.

“Fratello, lascia che ti dia un consiglio, da sorella: smettila di lasciarti semplicemente trasportare dalla corrente. Siamo venuti in questo mondo per tornare in Cielo. Guarda le persone che praticano il Falun Gong. Seguono i principi di Verità, Compassione, Tolleranza e nessuna di loro conduce una vita dissoluta. Il Falun Gong insegna alle persone ad essere buone e si è diffuso in più di 100 Paesi.

“Ma il PCC è l’unico governo che lo vieta e lo perseguita. Sai perché? Perché il Partito non crede nel divino. Ha costruito la propria influenza sulla menzogna, l’inganno, la repressione e l’istigazione. Se tutti dicessero la verità e la gente riconoscesse chiaramente la sua natura malvagia, il PCC, semplicemente, non si disintegrerebbe?

“Prendiamo ad esempio il mio caso. Sapevo che mio marito si abbandonava all’alcol, alle avventure con le donne e al gioco d’azzardo. Ma seguendo la guida della Dafa, gli ho spiegato cosa significa essere una brava persona e che accumulare virtù è la chiave per una famiglia felice e armoniosa. Ispirato da questo, ha completamente cambiato la sua vita.”

“Tua moglie, tuttavia, non è una praticante. Hai mai pensato alle conseguenze nel caso in cui scoprisse il tuo tradimento? C’è un detto che recita: ‘A tre piedi sopra la testa di ciascuno ci sono esseri divini’. Il Cielo tiene traccia di tutto ciò che facciamo. Non dobbiamo lasciarci corrompere dall’ambiente che ci circonda, dobbiamo restare integri. Il nostro destino è nelle nostre mani.”

“Ci sono persone che, pur sapendo che il Falun Gong è buono, tradiscono la propria coscienza per assecondare la persecuzione del PCC. Spinti dall’avidità, perseguitano chi si sforza di essere virtuoso. Una volta che la verità verrà rivelata, chi ha partecipato alla persecuzione non avrà scampo.”

“Era destino incontrarci oggi, così ti ho potuto dire la verità. Se in futuro vedrai il Falun Gong perseguitato, assicurati di non farti coinvolgere e di dirlo anche a tutte le persone che conosci”.

Lui ha risposto: “Ora capisco. Grazie, sorella, per avermi spiegato i principi per essere una brava persona. Hai risolto anni di confusione e dolore per me. Farò sicuramente del mio meglio per cambiare le mie cattive abitudini ed essere un buon marito. Grazie mille!”

“Non devi ringraziare me”, ho risposto. “Puoi ringraziare il Maestro della Dafa che ci ha insegnato a essere buoni e a pensare prima al bene altrui”.

Proprio in quel momento, ha squillato il telefono. Era la mia compagna di classe che chiedeva dove fossi. Era in ansia e diceva di sbrigarmi.

Ho aiutato rapidamente quest’uomo a ritirarsi dal PCC. Poi gli ho dato un amuleto e gli ho consegnato i 20 yuan del biglietto.

“Non accetterò i soldi”, ha detto. “Mi hai dato così tanto! Come potrei farti pagare? Ti stavo solo dando un passaggio, eppure ho ricevuto così tanto!”

“Anche se non posso prendere i tuoi soldi, custodirò con cura questo amuleto. Ogni volta che lo guarderò, mi ricorderò degli insegnamenti che mi hai dato su come vivere una vita retta. Prometto di essere una brava persona. Non ti chiederò il tuo numero e non ti darò nemmeno il mio. Il nostro legame si limita semplicemente a questo.”

Un’altra vita preziosa si era risvegliata! Ero davvero grata al Maestro!