(Minghui.org) “Vorrei assolvervi, ma non posso prendere questa decisione da solo. È necessario che tutti e tre i membri del collegio giudiziario siano d’accordo. Ricevo più di 100 telefonate al giorno (da praticanti del Falun Gong) e ormai tutti nel distretto di Acheng mi conoscono. Sono io che mi occupo dei casi relativi al Falun Gong e, grazie agli adesivi che voi praticanti mettete in giro per la città di Acheng, sono diventato tristemente famoso”.

Questo è quanto ha affermato il presidente del tribunale Wang Weichen in risposta alla richiesta di assoluzione presentata dalla signora Li Hongmei durante il suo processo del 3 settembre scorso, a causa della sua fede nel Falun Gong.

La signora Li, di 65 anni, della città di Harbin nella provincia dell'Heilongjiang, è stata arrestata il 21 agosto dell'anno scorso insieme ad altri tre praticanti: la signora Liu Shuzhen, di circa 70 anni, il signor Shi Zuosheng, di 74 anni e sua moglie, la signora Chen Xiumei, di 54 anni.

Il Dipartimento di polizia del distretto di Acheng, nonostante le loro obiezioni, ha riunito i quattro casi in uno solo. Il giudice Wang del Tribunale del distretto di Acheng durante le udienze precedenti si è dimostrato molto scortese nei confronti dei praticanti. Ha respinto le loro richieste di tenere udienze in presenza e li ha sfidati a citarlo in giudizio.

Molti praticanti hanno chiamato il giudice Wang, sollecitandolo ad archiviare il caso, inoltre hanno attaccato adesivi in tutta la città in cui si affermava che stava perseguendo cittadini rispettosi della legge. Nella sua ultima udienza, che si è svolta il 3 settembre, il suo atteggiamento è cambiato.

Dettagli delle udienze precedenti

Il 30 marzo scorso il Tribunale del distretto di Acheng ha tenuto la prima udienza. Il processo si è svolto in modalità virtuale, nonostante l’opposizione dei quattro praticanti. Per legge, un giudice non può tenere un’udienza virtuale senza il consenso dell’imputato.

A causa della grave perdita dell’udito della signora Chen e della scarsa connessione Internet, che causava immagini sfocate e la non sincronizzazione audio-video, il giudice Wang ha dovuto interrompere la prima udienza dopo metà seduta.

La seconda udienza virtuale era prevista per il 13 aprile, ma non si è mai svolta perché tre dei praticanti si sono rifiutati di partecipare per protestare contro i ripetuti rifiuti da parte del giudice Wang delle loro richieste di udienze in presenza. Il giudice Wang ha chiamato più volte il centro di detenzione, ma i praticanti hanno mantenuto la loro decisione, costringendolo ad annullare l’udienza.

Il 29 aprile, nonostante le obiezioni dei praticanti, si è tenuta come previsto una terza udienza, sempre virtuale. La signora Li ha protestato contro l’udienza virtuale perché non le avrebbe permesso di testimoniare pienamente in propria difesa, come sarebbe stato possibile durante una seduta in presenza. Le guardie non l’hanno costretta a partecipare, ma hanno mentito al giudice Wang affermando che la signora Li si era rifiutata di partecipare all’udienza virtuale perché si riteneva innocente. Quel giorno Wang l’ha processata in sua assenza e il 3 settembre ha tenuto un’altra udienza sul suo caso. L’ultima udienza è stata probabilmente in presenza, ma è da confermare.

La signora Li e gli altri tre praticanti rimangono in detenzione e sono in attesa dei verdetti.

Articoli correlati:

Harbin, Heilongjiang: Nuovi sviluppi sul processo congiunto a quattro praticanti del Falun Gong

Heilongjiang: Tre praticanti costretti a partecipare a un'altra udienza virtuale, nonostante le loro obiezioni

Heilongjiang: Quattro praticanti costretti a partecipare a un'udienza virtuale, nonostante le loro obiezioni

Heilongjiang: Donna di 65 anni arrestata durante un'operazione di polizia, condannata a sette anni e mezzo di carcere perché pratica il Falun Gong

Harbin, Heilongjiang Province: More Than 10 Arrested for Practicing Falun Gong, Four Face Indictment

Heilongjiang: Praticante già incarcerata per quattro anni, arrestata per la quinta volta per la sua fede nel Falun Gong

Dafa Practitioner Ms. Li Hongmei from Acheng City Persecuted for Five Years - Mother and Brother Persecuted to Death

Nuovi casi di praticanti del Falun Gong morti dopo essere stati drogati mentre erano in carcere (contenuto grafico)

Dafa Practitioner Li Hongbin from Acheng City Tortured to Death at the Changlinzi Forced Labor Camp in Harbin City, Heilongjiang Province