(Minghui.org) La signora Kuang Zhihua, residente della contea di Nanchang, nella provincia dello Jiangxi, era sconvolta quando al termine della pena detentiva di sette anni e mezzo, finita di scontare nel marzo dello scorso anno per la sua pratica del Falun Gong, ha appreso la notizia che la sua pensione era stata sospesa. Dopo la scarcerazione ha inoltre subito continue molestie da parte della polizia.

Condanna al carcere

La polizia ha arrestato la signora Kuang il 13 settembre 2017 presso la propria abitazione dopo averla indotta con l’inganno ad aprire la porta. Gli agenti l’hanno poi condotta al Dipartimento di polizia della contea di Nanchang per l’interrogatorio.

Il pomeriggio successivo Zhihua è stata rinchiusa nel Centro di detenzione della contea di Nanchang. Il 6 maggio 2019, dopo quasi due anni di detenzione, il Tribunale del distretto di Xihu ha emesso la condanna a sette anni e mezzo di reclusione e a una multa di 20.000 yuan (circa 2.620 euro), con la motivazione di “aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla persecuzione del Falun Gong tramite Internet”. Il verdetto è stato firmato dal giudice presidente Liu Yufang, dai giudici aggiunti Yu Meng e Zhao Peipei e dal procuratore Li Shuhui della Procura del distretto di Xihu.

La signora Kuang ha presentato appello presso il Tribunale intermedio della città di Nanchang. Il giudice presidente, Li Jing, ha nominato l’avvocato Yao Zhicheng dello studio legale Yangmingyang per rappresentare Zhihua, senza il suo consenso. Il giudice Li ha inoltre erroneamente citato la figlia e il genero della signora Kuang a testimoniare contro di lei. Il giudice Li e i suoi assistenti, Li Cheng e Zhang Yan, senza aver programmato e condotto un’udienza, hanno confermato la sentenza originaria.

Nel Carcere femminile della provincia del Jiangxi, mentre scontava la pena, Zhihua è stata sottoposta a varie forme di tortura.

Sospensione della pensione

Il 13 marzo dello scorso anno, quando è stata rilasciata, era affranta quando ha scoperto che la sua pensione era stata sospesa. L’ufficio della previdenza sociale le aveva inoltre trattenuto altri 90.000 yuan (circa 11.800 euro) di pensione mentre era ancora in carcere. È andata molte volte all’ufficio della previdenza sociale a chiedere alle autorità di ripristinare l’erogazione della sua pensione, ma senza alcun risultato.

Molestie da parte della polizia

Oltre alla persecuzione economica, la signora Kuang ha dovuto affrontare anche continue molestie da parte della polizia.

Intorno alle 19:30 del 31 dicembre dello scorso anno due agenti, tra cui uno di cognome Hu, della Stazione di polizia della città di Liantang, hanno chiamato la signora Kuang, pretendendo di andare a casa sua e, quando lei si è rifiutata, hanno costretto sua figlia ad accompagnarli. Gli agenti le hanno scattato fotografie senza il suo permesso e l’hanno anche interrogata per sapere se praticasse ancora il Falun Gong.

L’agente Hu ha chiamato nuovamente la signora Kuang il 27 maggio, ordinandole di presentarsi alle autorità ogni tre mesi. Lei si è rifiutata di obbedire e ha riattaccato.

Il 27 agosto l’agente Hu ha molestato Zhihua a casa sua riprendendola, a sua insaputa, con una videocamera.

Tra dicembre dello scorso anno e agosto di questo, anche diversi assistenti sociali hanno molestato la signora Kuang e le hanno ordinato di firmare le dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong, ma lei ha rifiutato.

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