(Minghui.org)
Nome: Wang XiaomingNome cinese: 王晓明Sesso: MaschioEtà: 58 anniCittà: XinbinProvincia: LiaoningProfessione: Ex agente di poliziaData di morte: 15 giugno 2026Data dell’ultimo arresto: 14 ottobre 2005Ultimo luogo di detenzione: Centro di lavaggio del cervello di Luotaishanzhuang
Un uomo di 58 anni della contea di Xinbin, nella provincia del Liaoning, è deceduto il 15 giugno scorso, dopo anni di persecuzione subita per la sua fede nel Falun Gong.
Un agente di polizia molto stimato
Il signor Wang Xiaoming attribuiva al Falun Gong il merito di avergli restituito la salute e averlo reso una persona più aperta e ottimista. Quando prestava servizio presso la Stazione di polizia di Yongling, era noto per la sua imparzialità. Una volta un tale che si era sentito vittima di un’ingiustizia, disse al capo della polizia: “Non avrei litigato con voi se aveste affidato il mio caso a Wang Xiaoming. Ha sempre trattato tutti in modo equo e corretto”.
In seguito, il signor Wang è stato trasferito in una stazione di polizia dedicata al controllo di un’attrazione turistica locale. I suoi colleghi lasciavano entrare gratuitamente le loro famiglie nel punto turistico, mentre lui per i suoi cari acquistava sempre i biglietti, dato che non esisteva una policy che offrisse l’ingresso gratuito alle famiglie degli agenti e non voleva abusare della sua posizione.
Dopo essere stato trasferito nuovamente alla Stazione di polizia di Yongling, Xiaoming ha continuato a differenziarsi nel suo lavoro. Ha sviluppato un progetto informatico per il sistema di polizia che ha ottenuto grandi elogi da parte dei funzionari provinciali, e in seguito, ha conseguito il punteggio più alto in un esame di qualificazione interno alla polizia, nella città di Fushun, che sovrintende alla contea di Xinbin.
Primo periodo nel campo di lavoro nel 2001
Il Partito Comunista Cinese ha avviato la persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999, tuttavia il signor Wang, che è rimasto saldo nella sua fede, è stato preso di mira. L’hanno arrestato per la prima volta nel settembre 2001 e condannato a una pena detentiva di durata sconosciuta nel Campo di lavoro di Wanjiabuzi, nella città di Fushun. Ha intrapreso uno sciopero della fame in segno di protesta ed è stato ammanettato a un letto per tutto il giorno. In seguito l’hanno sottoposo ad alimentazione forzata che la guardia Wu Wei attuava una volta al giorno: gli forzava l’apertura della bocca con un cucchiaio e inseriva il sondino di alimentazione nello stomaco.
Il signor Wang, dopo ogni sessione di alimentazione forzata, manifestava crampi e contrazioni improvvise, e la situazione si è aggravata in modo particolare il nono giorno di alimentazione forzata, quando la guardia Wu schiaffeggiandolo e insultandolo gli ha urlato: “Vengo dall’inferno e sono qui per sottometterti!”.
Si è poi tolto le scarpe di cuoio per colpirlo sul volto, gli ha ordinato di bere il suo tè, ma il signor Wang si è rifiutato, e così la guardia Wu gli ha versato il tè sulla testa.
Quella notte Xiaoming è entrato in coma ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Il giorno successivo la direzione del campo di lavoro ha imposto alla famiglia del signor Wang di pagare oltre 500 yuan (circa 64 euro) di spese mediche. È stato riportato al campo di lavoro, dove ha continuato lo sciopero della fame per più di una decina giorni prima di essere rilasciato.
Secondo periodo di detenzione nel campo di lavoro nel 2002
Il 13 maggio 2002 il signor Wang, mentre era di servizio presso la Stazione di polizia di Yongling, all’improvviso si è trovato davanti diversi agenti del Dipartimento di polizia della città di Fushun pronti ad aggredirlo e picchiarlo. Dopo il pestaggio aveva lesioni in tutto il corpo.
Gli agenti dell’Ufficio 610 hanno cercato di costringerlo a rinnegare il Falun Gong, ma lui si è rifiutato ed è stato condannato a due anni di lavori forzati nel Campo di lavoro di Wujiabuzi, dove l’hanno tenuto ammanettato e rinchiuso in una cella di isolamento per cinque mesi; durante quel periodo ha digiunato per protesta più di 100 giorni.
A causa della prolungata alimentazione forzata, il corpo del signor Wang presentava piaghe con processi di necrosi avanzata, e in alcuni punti si vedevano perfino le ossa. Su un orecchio gli si è formata una piaga piena di pus, che peggiorando, gli ha causato la perforazione del timpano e la conseguente perdita dell’udito. È stato infestato anche dai pidocchi.
Detenuto in un centro di lavaggio del cervello nel 2005
Il signor Wang, dopo essere stato rilasciato dal campo di lavoro, è stato reintegrato in servizio. Nella primavera del 2005 è stato trasferito alla Stazione di polizia competente per Hetu Ala (un’attrazione turistica locale). Il 14 ottobre di quell’anno è stato arrestato e condotto direttamente al Centro di lavaggio del cervello di Luotaishanzhuang.
Il signor Wang si è rifiutato di scendere dall’auto, e la guardia del campo Wu con l’aiuto di altre persone, l’hanno tirato fuori e condotto nel centro di lavaggio del cervello. In segno di protesta, ha iniziato uno sciopero della fame: è stato trasferito d’urgenza in ospedale il nono giorno e rilasciato successivamente.
Ritrovata la salute, licenziato dal lavoro
Nel marzo 2018 il signor Wang è stato nuovamente reintegrato al lavoro e assegnato ad un centro di detenzione. Ha manifestato gonfiori alle gambe e forti dolori al petto, e col tempo i sintomi sono peggiorati. L’ospedale locale l’ha indirizzato all’Ospedale universitario di Shenyang, che a sua volta l’ha trasferito all’Ospedale militare di Shenyang.
L’ospedale militare gli ha diagnosticato grave insufficienza cardiaca congestizia, cardiomiopatia dilatativa, trombo cardiaco, visione offuscata ed edema generalizzato. È stato dimesso due settimane dopo e successivamente gli è comparso il tremore alle mani, la visione sdoppiata e il diabete insipido.
Leggendo i libri del Falun Gong e praticando gli esercizi, il signor Wang si è gradualmente ripreso dalle sue numerose patologie, e l’esperienza miracolosa gli ha rafforzato la volontà di continuare a praticare il Falun Gong, cosa non gradita al Dipartimento di polizia della contea di Xinbin che, il 23 luglio 2021, dopo numerosi tentativi per licenziarlo, alla fine ha raggiunto lo scopo.
Il signor Wang ha impugnato il licenziamento chiedendo di essere reintegrato al lavoro, e ha citato in giudizio il Dipartimento di polizia presso il Tribunale intermedio della città di Fushun. Il 14 marzo 2023, in seconda udienza, il tribunale ha rigettato il ricorso. Per i dettagli, si veda il primo articolo correlato.
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Categoria: Decessi
