(Minghui.org) Nan Jinxiang, una Cittadina del Fuxin in provincia dello Liaoning, è stata condannata ad un anno di carcere per la sua fede nel Falun Gong, un'antica disciplina spirituale e di meditazione perseguitata dal 1999 dal regime comunista cinese.

La praticante, proprietaria di una panetteria, è stata arrestata il 26 novembre dello scorso anno, per aver aperto la porta di casa ad un ufficiale, che, con l'inganno ha finto di essere la persona che il giorno prima aveva incontrato per apprendere la disciplina. Entrato all’interno dell’abitazione ha confiscato il computer, la stampante, i libri del Falun Gong compresa la foto del fondatore, e da quel giorno si trova presso il centro di detenzione dello Xindi.

Il caso è stato presentato dalla polizia al procuratore distrettuale dell'Haizhou nel mese di dicembre. In seguito, il pubblico ministero l'ha rinviato due volte, prima di incriminarla, per insufficienza di prove.

La donna è apparsa presso la corte distrettuale il 22 giugno di quest'anno. È stato presentato ricorso in appello per ingiusta condanna.

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