(Minghui.org) Dopo che il tribunale intermedio locale ha stabilito di confermare la pena detentiva di cinque anni e mezzo del signor Dai Chuanyi per aver praticato il Falun Gong, il 15 marzo scorso, nella contea di Chongren, un residente della provincia del Jiangxi è stato condotto nella prigione di Yuzhang per scontare la pena.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale e di meditazione perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Dai, cinquantaquattro anni, è stato arrestato il 22 luglio dello scorso anno per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong. La polizia ha perquisito il suo negozio e le sue due residenze, confiscandogli un laptop ed altri effetti personali. Anche sua moglie è stata arrestata ed interrogata.

Dopo che i suoi familiari hanno assunto un avvocato per lui, la polizia li ha intimiditi ed ha indagato se anche loro praticassero il Falun Gong. Le autorità hanno anche impedito al suo avvocato di fargli visita presso il centro di detenzione della città di Fuzhou, usando la pandemia come scusa.

Dai, è stato processato in videoconferenza dal tribunale di Linchuan il 19 novembre dello scorso anno. Il suo avvocato ed i suoi familiari sono stati autorizzati a vederlo soltanto su un piccolo schermo di cellulare mentre si trovavano in aula.

Nonostante le frequenti interruzioni da parte del giudice, l'avvocato del praticante ha concluso la sua argomentazione difensiva e ha chiesto la sua assoluzione. L'avvocato ha detto che nessuna legge criminalizza il Falun Gong in Cina e che Dai ha distribuito informazioni solo per aumentare la consapevolezza della sua fede e sollecitare le persone ad essere buone, il che non ha danneggiato la società, anzi; ha detto anche che è stata la polizia ad infrangere la legge saccheggiando le abitazioni dell’uomo senza un mandato adeguato.

Il giudice ha condannato Dai a cinque anni e mezzo di carcere con l'accusa di "minare l’applicazione della legge con un'organizzazione di culto", un pretesto standard utilizzato dai tribunali cinesi per imprigionare i praticanti del Falun Gong.

Dai ha presentato appello contro il verdetto al tribunale intermedio della città di Fuzhou che, il 7 febbraio scorso, ha stabilito di mantenere la sentenza originale, senza la sua presenza, né quella del suo avvocato.

Questa è la seconda volta che Dai viene condannato al carcere per aver praticato il Falun Gong. In precedenza gli erano stati dati tre anni nel 2008 ed aveva subito vari metodi di tortura nella stessa prigione di Yuzhang.

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