(Minghui.org) Due residenti della città di Jiaohe, nella provincia dello Jilin, sono state detenute in cella d’isolamento per un anno a causa della loro fede nel Falun Gong. I familari sono molto preoccupati per loro.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Le signore Zhu Minglan e Liu Jialan sono state arrestate per la prima volta fuori da un villaggio la sera del 13 aprile 2020. Gli agenti, senza mostrare i documenti d'identità, né un mandato d'arresto, le hanno ammanettate e le hanno spinte in un'auto di servizio.

Alla stazione di polizia della città di Baishishan, gli agenti hanno perquisito le donne. Un agente ha chiesto a Zhu il suo indirizzo. Quando si è rifiutata di rispondere, altri due hanno arrotolato una risma di carta e l'hanno frustata in viso: le orecchie rimbombavano e la sua mente si è svuotata. Gli agenti hanno abusato di lei verbalmente e l'hanno interrogata fino alle 7 del mattino.

La polizia, il giorno successivo, ha perquisito la casa di Zhu in sua assenza, senza fornire ai familiari l’elenco degli oggetti confiscati. Il mandato di perquisizione presentato dalla polizia non presentava la firma di nessun agente.

Zhu è stata costretta a firmare il verbale dell'interrogatorio, dopo che la polizia l'ha minacciata che non avrebbero rilasciato altri praticanti locali se non lo avesse fatto. È stata anche costretta a pagare una cauzione di 5.000 yuan (circa 700 euro) prima di poter tornare a casa.

Prima che gli agenti perquisissero la propria casa, Liu ha chiesto loro di non fare troppo rumore, poiché sua suocera viveva con lei ed era costretta a letto, ma un ufficiale l'ha accusata di averli "minacciati".

Dopo aver ammanettato Liu, sette agenti l'hanno riportata indietro per il saccheggio in casa. Non le hanno permesso di assistere al conteggio degli oggetti confiscati, né le hanno fornito un elenco di confisca. Ha anche pagato una cauzione di 5.000 yuan e poi è stata rilasciata.

Otto mesi dopo, il 18 dicembre, il direttore del villaggio ha chiesto alle praticanti di presentarsi alla polizia quattro giorni dopo. Quando vi si sono recate, la polizia ha intimato che, se un pubblico ministero avesse posto loro delle domande, non avrebbero potuto parlare dei loro arresti o del saccheggio in casa. Potevano solo rispondere se praticavano o meno il Falun Gong. Se avessero detto di aver smesso di praticare il Falun Gong, avrebbero ricevuto una riduzione della pena, o sarebbero semplicemente state messe in attesa di essere imprigionate.

Il 13 gennaio dello scorso anno, prima che un pubblico ministero le contattasse, la polizia è tornata a casa di Liu e di Zhu e le ha nuovamente saccheggiate. Entrambe le praticanti sono state condotte alla stazione di polizia ed è stato loro ordinato di ammettere che i materiali informativi del Falun Gong trovati nel condominio del villaggio fossero stati distribuiti da loro. Le due donne sono state interrogate dalle 14:00 all'1:00 e poi rilasciate.

Il 28 gennaio la polizia ha portato le due donne alla Procura della città di Shulan e ciascuna è stata interrogata da due pubblici ministeri. Zhu ha detto che avrebbe voluto ritrattare la sua testimonianza dopo il suo arresto, poiché aveva fatto la confessione quando la sua mente non era chiara, dopo essere stata picchiata. Sia lei che Liu si sono rifiutate di dichiararsi colpevoli ed hanno affermato di non aver fatto nulla di male praticando il Falun Gong o aumentando la consapevolezza riguardo alla persecuzione.

Sia Zhu che Liu il 5 febbraio si sono recate alla procura della città di Jiaohe a sporgere denuncia contro la polizia per averle picchiate. Il pubblico ministero ha rifiutato di accettare il loro caso e le ha indirizzate al dipartimento di polizia. Sono state quindi invitate a fare la spola tra l'ufficio per i ricorsi del dipartimento di polizia e la Commissione di ispezione disciplinare.

Dopo aver appreso della loro denuncia, un funzionario dell'Ufficio ricorsi le ha denunciate all'ufficio di sicurezza interna. Sun Jiaqing, il direttore dell'agenzia, si è immediatamente avvicinato ed ha minacciato di arrestare ed imprigionare le due praticanti.

Entrambe le donne l’8 febbraio si sono recate alla procura della città di Shulan per esortare il pubblico ministero a non incriminarle. Il dipendente che le ha ricevute ha detto che non era possibile, al pubblico ministero, archiviare i casi del Falun Gong. Quando le praticanti hanno insistito per incontrarlo, il dipendente ha detto che il pubblico ministero era fuori ufficio ed era tornato a casa in un'altra città.

Dopo un po’ è arrivato Zhang Fengshuang, il vicedirettore della procura. Zhu gli ha consegnato la sua lettera di denuncia nei confronti della polizia che l'aveva picchiata. Zhang ha accettato la lettera e le ha chiesto di tornare a casa.

Zhu e Liu nel pomeriggio sono tornate ed hanno cercato di nuovo il pubblico ministero. Lo stesso dipendente del mattino si è rifiutato di parlare con loro, dicendo che il loro caso era molto speciale ed era stato inoltrato alla procura della città di Jilin per ulteriori istruzioni (sia la città di Jiaohe che la città di Shulan sono sotto la giurisdizione della città di Jilin).

Zhu e Liu il 27 febbraio hanno ricevuto un messaggio di testo proveniente dal tribunale della città di Shulan, che comunicava che erano state incriminate. Entrambe sono state riportate in custodia presso il centro di detenzione della città di Jilin il 2 marzo, e da allora sono state detenute in isolamento. Le loro famiglie non sanno se siano state condannate o se siano ancora recluse nel centro di detenzione.

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