(Minghui.org) Ho iniziato a praticare la Falun Dafa nel 1997. Frequentavo quotidianamente gli esercizi di gruppo e le sessioni di studio della Fa con gli amici praticanti e andavo anche nei territori rurali per diffondere la Dafa. In quel periodo mi sentivo appagata, gioiosa e piena di vita.

Tuttavia, i bei tempi non sono durati a lungo, poiché nel 1999, l’ex capo del regime comunista Jiang Zemin, ha lanciato la persecuzione della Falun Dafa. In quel periodo mi ero appena sposata e trasferita nella città di mio marito. Non c’erano discepoli della Dafa nelle vicinanze e ho smesso di praticare per quasi 5 anni. Il Maestro non si è arreso e ha fatto in modo che gli amici praticanti mi riportassero alla coltivazione.

Essere veritieri, gentili e tolleranti in casa

Poiché mio marito e mia suocera credevano alle ripetute bugie dal Partito Comunista Cinese, si sono opposti fortemente alla mia volontà di riprendere la pratica della Falun Dafa. Sono arrivati persino a nascondere i miei libri della Dafa, bruciare il ritratto del Maestro e dire cose irrispettose sulla Dafa.

Mio marito era molto irascibile e mi maltrattava verbalmente, quando era arrabbiato rompeva le cose che aveva a portata di mano. Tuttavia, ero tollerante con lui e sua madre poiché capivo che non conoscevano la verità. È stato un processo graduale, grazie alla mia gentilezza mia suocera è arrivata a commuoversi e non si è più opposta alla pratica. A sua figlia ha confidato: “Tua cognata è una persona molto buona. Può praticare la Dafa se vuole, poiché non fa nulla di male”.

Mia cognata è molto gentile, non si è mai opposta alla pratica della Dafa, e siamo sempre andate d’accordo. Poiché lei e suo marito non avevano abbastanza denaro per comprare un appartamento, dopo essersi sposati, hanno vissuto con noi. La nostra casa è stata demolita dalle autorità locali poiché l’area era inserita nel piano di sviluppo urbanistico; con il denaro di compensazione ricevuto dal governo, abbiamo acquistato una casa a basso costo per loro. Ci sono stati molto grati.

Nel 1949, dopo che il Partito Comunista Cinese ha preso il potere, ha distrutto sistematicamente la cultura tradizionale cinese e i suoi codici morali. Di conseguenza, le relazioni extraconiugali sono molto diffuse: anche mio marito ne ha avuto una e ha messo incinta la sua amante. Nonostante mia suocera e mia cognata si opponessero con forza, la coppia era determinata a continuare a stare insieme e mio marito mi ha chiesto insistentemente il divorzio.

Durante il susseguirsi delle diverse fasi della vicenda, non ho mai imprecato contro mio marito o la sua amante, ho sempre tenuto a mente di essere una praticante che vive secondo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Dopo il divorzio da mio marito ho avuto in affidamento nostro figlio, che all’epoca aveva 10 anni: la mia ex suocera e la figlia gli parlavano male di suo padre, raccontandogli molte brutte cose su di lui, facendoglielo odiare. Gli ho sempre detto: “Tuo padre sarà sempre tuo padre, qualunque cosa accada, ti vorrà sempre bene. Quello che facciamo io e tuo padre è una cosa tra noi due e non ha nulla a che fare con te”.

Ho anche chiesto alla mia ex suocera e alla figlia di non seminare l’odio nel cuore di mio figlio, ma di aiutarlo a vivere una vita serena e retta dicendo loro: “Non ho alcun problema se fate pace col mio ex marito, spero che abbiate tutti una vita felice!” Mia cognata si è commossa e ha detto: “Cognata, sei veramente di larghe vedute!” Ho risposto: “Se non avessi studiato la Dafa, non sarei stata capace di esserlo”.

Ora mia cognata ha fatto pace con suo fratello e la sua nuova moglie, e anche mio figlio e suo padre vanno molto d’accordo. Io e la mia ex cognata siamo diventate buone amiche. Veniva a trovarmi ogni volta che aveva un problema e io la consigliavo sempre in base ai principi della Dafa e lei commentava: “Cognata, mi fai sempre sentire molto meglio”.

Mio figlio ora è cresciuto, è un giovane molto gentile e spesso aiuta i suoi compagni di classe se si trovano in difficoltà. Un giorno mi ha confidato: “Mamma, non sento di avere qualcosa in meno a non avere mio padre in casa. Sono sempre molto felice! È solo che tu soffri!” Mi sono sentita rinfrancata dalle sue parole. È vero che molti bambini imparano cose brutte dopo il divorzio dei genitori; mio figlio è fortunato.

Studiare di più la Fa per fare bene le tre cose

Dopo aver ricominciato a coltivare, gli amici praticanti mi hanno aiutata a trovare un gruppo di studio della Fa in zona, dove tutti erano molto diligenti: sensibilizzavano le persone sulla persecuzione ognuno col proprio metodo. Sono stata lontana dalla Dafa per troppo tempo e vedevo un grande divario tra me e loro e mi sono resa conto che dovevo leggere più libri della Dafa, chiarire i fatti e tenermi al passo con il progresso di rettifica della Fa.

Come genitore e lavoratrice a tempo pieno, usavo il tempo libero per chiarire la verità; negli ultimi anni ho fatto telefonate, distribuito materiali informativi e anche convinto le persone a dimettersi dal Partito Comunista Cinese (PCC). Mi sono anche organizzata un piccolo spazio dove stampo materiale informativo per uso personale e anche per i miei amici praticanti.

Nel corso degli anni, sono rimasta indietro nello studio della Fa e nella coltivazione della xinxing perché ero occupata, di conseguenza ho alimentato molti attaccamenti come: eccesso di autostima, l‘ostentazione, lo zelo, l’invidia, ecc. Di conseguenza, sono stata arrestata, detenuta e la mia casa è stata perquisita cinque volte. Ne sono uscita sana e salva con la protezione del Maestro.

Negli ultimi anni, con l’aiuto del Maestro, ho trovato un lavoro molto facile e ho avuto più tempo per studiare la Fa e fare bene le tre cose. Studiando di più la Fa, la mia compassione è cresciuta e sono riuscita a pensare agli altri. Anche se ero stata perseguitata molte volte nel corso degli anni, non serbavo rancore verso la polizia né con le persone che mi hanno arrestata e incastrata, poiché anche loro sono vittime della persecuzione. Ingannati dalle menzogne del PCC, sono stati usati come strumento del Partito per commettere crimini e di conseguenza hanno accumulato molto karma.

Risvegliare la mia coscienza con la compassione

Nel 2020, dopo lo scoppio della pandemia, ho sentito l’urgenza di chiarire i fatti alla gente: ma poiché ho trascurato la sicurezza e fatto le cose con attaccamenti, sono stata denunciata da qualcuno mentre distribuivo materiale informativo e sono stata arrestata. Avevo già chiarito i fatti all’ufficiale Chen e anche molti altri discepoli della Dafa gli avevano raccontato i fatti della Falun Dafa, ma lui ha continuato a partecipare agli arresti dei praticanti locali.

Mi hanno messa in una piccola cella e dopo avermi sequestrato le chiavi di casa e constatato che in casa non c’era nessuno, mi hanno confiscato il computer, la stampante, le provviste, una foto del Maestro Li, il fondatore della Falun Dafa, i libri della Dafa e un altoparlante. Mentre ero in cella ho inviato pensieri retti e ho riflettuto su quello che non avevo fatto bene e che poteva aver causato l’arresto.

Proprio in quel momento, ho sentito due poliziotti che parlavano e uno di loro diceva che sarei stata arrestata. Quando l’ho sentito, sono rimasta scioccata e ho pensato tra me e me: “Come ho fatto a finire così?”

Ma poi ho riflettuto: “No, devo negare questo pensiero. Sono un discepolo della Dafa del periodo di rettifica della Fa che ha la missione di assistere il Maestro nella rettifica della Fa e nella salvezza degli esseri senzienti. La mia missione non è ancora finita, ma qualsiasi cosa non abbia fatto bene sarà rettificata nella Dafa. La prigione e i centri di detenzione non sono i posti in cui dovrei stare; devo tornare a casa oggi stesso. Nel corso degli anni sono stata perseguitata ripetutamente, non voglio più esserlo, poiché ha avuto un impatto negativo su molti degli esseri senzienti da salvare e non permetterò che i procuratori e altri commettano crimini contro la Dafa”. Ho inviato continuamente pensieri retti per ore.

Alle 19.00, un agente di polizia mi ha chiamata nella stanza degli interrogatori, c’era anche una guardia che avrebbe scritto il rapporto. Mi ha chiesto della Dafa e io gli ho chiarito i fatti. Poi l’ufficiale Chen è entrato nella stanza. “Abbiamo delle riprese video che ti riguardano, sei in un certo quartiere che distribuisci materiali della Falun Dafa: dove sei andata e cos’hai distribuito, come eri vestita e in quali edifici sei entrata, è stato tutto registrato. Vogliamo spiegazioni!”, ha intimato l’ufficiale Chen. Ho pensato tra me e me: “Non posso collaborare con voi, perché farlo vi danneggerebbe soltanto”. Intimamente ho cominciato ad inviare pensieri retti.

L’ufficiale Chen allora ha continuato: “Voi della Falun Dafa, non seguite Verità, Compassione e Tolleranza? Perciò devi dire la verità”.

Ho risposto: “La Falun Dafa è completamente legale in Cina. Non è tra i 14 culti elencati dal Ministero della Pubblica Sicurezza. Anche l’Amministrazione cinese per le pubblicazioni ha abrogato il divieto di divulgazione della Falun Dafa”.

Gli ho anche ricordato la nuova legge sul servizio civile e la responsabilità a vita per la gestione dei casi illeciti. Un po’ spazientito ha risposto: “Non parlarmi di questo argomento, è il mio lavoro”.

Sapevo che molti discepoli della Dafa gli avevano parlato di quel tema molte volte e sembrava essere stanco di sentirlo, così ho smesso di parlare e ho pregato in silenzio il Maestro di salvarlo.

Meno di un minuto dopo, ha detto: “Stai implorando il tuo Maestro di salvarti?” Appena gliel’ho sentito dire ho pensato che forse potrebbe aver percepito la compassione del Maestro; le lacrime hanno cominciato a scorrermi sul viso e gli ho detto: “Non ho coltivato bene e questo ti ha causato karma. Mi dispiace veramente”.

Il mio Maestro ha detto: “I discepoli della Dafa soffrono, ma ad essere rovinati sono gli esseri senzienti.” (Hong Yin III)

All’improvviso non ha avuto più nulla da dire. Probabilmente aveva percepito la gentilezza dei discepoli della Dafa.

Ho raccontato a Chen diverse storie di ufficiali di polizia, pubblicate su Minghui.org, che hanno subito una punizione per aver perseguitato i discepoli della Dafa e anche storie di poliziotti che avevano fatto la scelta giusta dopo aver compreso la verità. Gli ho anche detto che quando gli ordini dei superiori e la moralità della coscienza sono in conflitto, una persona dovrebbe scegliere di seguire la coscienza. Ha continuato ad ascoltare senza interrompermi.

Dopo avergli parlato di quello che doveva sapere, gli ho detto di dover andare a casa. Mi ha risposto: “Andare a casa? No, non se ne parla”.

Ho replicato: “Se non mi lasci andare a casa, dove vuoi che vada? Se mi perseguiti, il caso sarà riportato sulla tua scheda”. Mi ha risposto che non era lui a decidere. Ho ribattuto: “Sei tu il responsabile di questo caso”. Camminava nella stanza degli interrogatori avanti e indietro e si poteva constatare che era combattuto, in lotta tra il bene e il male.

In quel momento, l’agente che stava scrivendo il rapporto dell’interrogatorio ha stampato la dichiarazione e Chen mi ha chiesto di firmarla. Ho detto: “No, non la firmerò. Ma darò un’occhiata al contenuto”. Ho notato che non c’era una sola parola contro di me e che i punti principali che avevo trattato erano tutti inclusi. Così ho restituito il foglio a Chen, che l’ha preso ed è uscito dalla stanza. Mi sono detta: “È il Maestro a decidere se resterò o se me ne andrò”.

Dopo qualche minuto, Chen è rientrato sorridente con il direttore della stazione di polizia. Il direttore mi ha intimato di firmare il foglio e di andare a casa, ma ho risposto: “Non posso firmare il foglio. Se lo facessi, diventerebbe la prova che voi perseguitate la Falun Dafa”. Non mi hanno costretta a firmare, quindi, con la protezione del Maestro sono tornata a casa sana e salva. Ero contenta che Chen e il direttore avessero fatto la scelta giusta.

Spero sinceramente che nell’ambito del loro potere in futuro possano fare di più per proteggere i discepoli della Dafa, che significherebbe anche proteggere sé stessi e scegliere un futuro migliore per loro stessi e le rispettive famiglie. Spero anche che un maggior numero di persone nelle forze dell’ordine, nei procuratori e nei tribunali, così come anche le persone nel mondo, capiscano presto la verità sulla Dafa, abbandonino il PCC e scelgano un futuro migliore.

Quanto sopra è la mia comprensione limitata. Se c’è qualcosa di improprio, vi prego gentilmente di segnalarlo.

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