(Minghui.org) Lo scorso 14 marzo Zhou Lina, quarantenne della città di Jinzhou nella provincia del Liaoning, è stata condannata a quattro anni e mezzo di prigione e multata di 6.000 yuan (circa 770 euro) per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

Il Tribunale della città di Linghai ha inviato il verdetto all'avvocato della signora Zhou solo il 18 marzo, quattro giorni dopo la sentenza. Secondo un informatore, il ritardo è stata una tattica volta ad accorciare il periodo di tempo a disposizione della signora Zhou, per presentare appello contro la sua condanna. Ciononostante la donna è riuscita comunque a ricorrere in appello, prima della scadenza.

Il 21 agosto dell'anno scorso la signora Zhou è stata arrestata. Durante una precedente irruzione del 14 aprile dell'anno scorso la polizia ha messo a soqquadro la sua abitazione in affitto e le ha confiscato 115.000 yuan (circa 14.680 euro) in contanti e due certificati di deposito, del valore rispettivamente di 50.000 e 30.000 yuan (rispettivamente circa 6.400 e 3.830 euro). Il denaro non è stato ancora restituito.

Lo scorso 18 febbraio il giudice Xie Lihua, del Tribunale della città di Linghai, ha presieduto il processo contro la signora Zhou. Erano presenti anche i giudici Tian Fang e Zhang Meng, il procuratore Li Feng e l'assistente Tan Yuwei della Procura locale (Linghai è sotto l'amministrazione di Jinzhou e sia il Procuratore della città di Linghai che il Tribunale della città di Linghai sono stati designati per gestire i casi relativi al Falun Gong nell'area di Jinzhou).

Al momento della stesura di questo articolo, la signora Zhou è probabilmente ancora rinchiusa nel Centro di detenzione femminile di Jinzhou. Per i dettagli relativi all’arresto e al processo, si vedano gli articoli correlati.

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