(Minghui.org) La Prigione di Wangling, situata nella contea di You, a Zhuzhou nella provincia dell'Hunan, ospita i praticanti maschi del Falun Gong condannati per la loro fede. La decima divisione è la principale struttura designata per la loro detenzione, dove vengono brutalmente torturati, nel tentativo di costringerli a rinunciare al loro credo. Molti praticanti sono stati torturati a morte e numerosi altri sono stati feriti o rimasti disabili.
Metodi di tortura
Lavaggio del cervello
Ogni giorno i praticanti sono costretti a guardare video o leggere materiali che diffamano il Falun Gong e il suo fondatore, e propaganda che promuove la teoria dell'evoluzione e glorifica il Partito Comunista Cinese. Sono anche costretti a fare i “compiti” quotidiani e vengono puniti se le guardie ritengono che non soddisfino i requisiti richiesi. Alcuni praticanti sono stati privati del sonno o non è stato loro permesso di riposare fino alle 2:00 di notte.
Prima di ogni pasto, viene ordinato ai praticanti di gridare slogan diffamatori contro il Falun Gong e il suo fondatore, e cantare canzoni di elogio al regime comunista. Chi si rifiuta non viene autorizzato a mangiare.
Le guardie hanno anche stampato copie della foto del fondatore del Falun Gong e le hanno incollate sugli sgabelli dei praticanti. Alcuni di loro sono stati persino costretti a urinarci sopra.
Torture fisiche
Le torture fisiche comprendono: la privazione del sonno, il divieto di usare il bagno, essere affamati e restare seduti, accovacciati o in piedi, completamente immobili per lunghe ore. Altre torture includono: il versare acqua bollente o ghiacciata sulla testa dei praticanti, immergere loro la testa nell'acqua, pugnalarli con oggetti appuntiti, schiaffeggiarli, calpestarli o stirare il loro corpo in posizioni estreme.
Quando sottopongono i praticanti alla privazione del sonno, oltre a non permettere loro di dormire, a volte le guardie li svegliano ogni 30 minuti, oppure ogni ora, per interrompere il loro riposo.
Spesso le torture fisiche avvengono nei “punti ciechi” della prigione, ovvero nelle aree non visibili alle telecamere di sorveglianza.
Quando i praticanti sviluppano problemi di salute a causa delle torture, le guardie li costringono ad assumere farmaci sconosciuti, con il pretesto di fornire loro cure mediche.
Le guardie spesso tormentano verbalmente i praticanti. Al fine di aumentare la loro pressione mentale, dato che sono detenuti e quindi impossibilitati a prendersi cura delle loro famiglie, vengono accusati dalle guardie di essere “persone cattive”, “senza cuore” e “ignoranti del loro dovere filiale di prendersi cura dei propri genitori”.
Una volta un detenuto ha detto ai praticanti: "Ora che siete qui, ci sono solo due modi per uscirne. Una è quella di trasformarvi (rinunciare al Falun Gong), l'altra è quella di essere portati fuori a piedi in avanti".
Nella Prigione di Wangling sono ancora detenuti circa 30 praticanti, il più anziano dei quali ha più di 80 anni. Le guardie spesso li minacciano: “Ci sono decine, persino centinaia di modi per torturarvi”.
Casi di persecuzione
Hunan: Uomo morto nel 2021 mentre scontava una pena di otto anni di prigione per la sua fede
Il 12 maggio 2017 Liu Chaoyang è stato arrestato e, nel mese di giugno 2018 è stato condannato a otto anni. Il 23 ottobre 2018 è stato rinchiuso nella Prigione di Wangling. L'11 gennaio 2021 le guardie hanno istigato i detenuti a diffamare il Falun Gong davanti al signor Liu, che ha cercato di fermarli, ma è stato torturato. Successivamente è stato portato in ospedale, ma non è stato curato tempestivamente. Nonostante le sue condizioni, le guardie hanno continuato a istruire i detenuti a insultarlo sistematicamente. Tra il 17 e il 19 marzo 2021 l'uomo è deceduto (la sua età resta sconosciuta).
Il 18 gennaio dell'anno scorso Lei Yangfan è stato trasferito nella divisione di gestione rigorosa e sorvegliato da diversi detenuti. Poiché si è rifiutato di rinunciare alla sua fede, le guardie lo hanno tenuto in cella d’isolamento per 15 giorni, durante i quali gli è stato dato pochissimo da mangiare.
Le guardie hanno ordinato ai quattro detenuti incaricati di sorvegliare il signor Lei e di schiaffeggiarlo 100 volte al giorno, usando le mani, i libri o le scarpe. I detenuti gli hanno anche bruciato le piante dei piedi con le sigarette, fino a farlo sanguinare, e poi non hanno fatto curare le sue ferite. In seguito, i piedi dell'uomo si sono gonfiati.
I detenuti hanno anche usato un oggetto duro da rotolare sulle sue mani, sui piedi e sulle gambe, causandogli lividi. Lo hanno colpito sui glutei con tanta forza da lacerargli la pelle e causargli un'infezione. I detenuti non gli permettevano nemmeno di usare il bagno.
Il signor Lei è stato anche sottoposto al waterboarding (annegamento simulato). Tre volte al giorno, i detenuti lo afferravano per i capelli, gli immergevano la testa in un secchio d'acqua, e non lo lasciavano andare finché non fosse quasi annegato. Dopo la prima serie di torture, l'uomo non riusciva più a sollevare la mano destra e, in seguito ha avuto difficoltà anche a sollevare la sinistra.
Di notte, al signor Lei non veniva permesso dormire fino alle 2:00 del mattino e veniva svegliato ogni mezz'ora. Doveva alzarsi alle 5:00 e restare immobile in posizione eretta. La tortura è durata fino al 19 marzo dell'anno scorso, quando Yangfan è diventato pallido e non riusciva più a camminare. Mentre veniva portato in ospedale, ha perso conoscenza. Il 21 marzo è stato ricoverato in terapia intensiva, dov'è rimasto fino al suo rilascio nel mese di maggio dell'anno scorso.
Ex direttore del granaio perseguitato in prigione
Mentre il signor Cao Genshen, ex direttore del granaio della città di Mojing, nella contea di Hengdong, era in prigione, gli sono state date solo poche cucchiaiate di riso e un po' di zuppa di verdure ad ogni pasto. È stato anche sottoposto a una prolungata privazione del sonno e ad altre forme di tortura. Nel settembre od ottobre 2023 ha avuto un'emorragia intestinale superiore e ha rimesso sangue dalla bocca, sporcando tutta la cella.
Il signor Gao è sopravvissuto a stento e, un mese dopo è stato riportato in prigione per subire ulteriori abusi. All'inizio del 2024 è stato costretto a restare ogni giorno in posizione eretta per lunghe ore. Dopo aver perso conoscenza, è stato portato all'ospedale della prigione.
Alla fine di maggio dell'anno scorso, una notte il signor Gao è stato accusato di aver “morso” al collo il detenuto Liu Junde, mentre utilizzava il bagno. La prigione ha intentato contro di lui una causa presso il Tribunale della contea di Xiu, chiedendo una condanna da tre a cinque anni per il nuovo “reato”.
Uomo reso invalido dopo essere stato torturato
Liu Xiaojun non aveva familiari che potessero verificare le sue condizioni ed è stato gravemente perseguitato. Poiché si rifiutava di essere “trasformato”, veniva spesso picchiato e non gli era permesso di dormire fino alle 2:00 di notte, dopodiché veniva svegliato ogni mezz'ora. Successivamente è stato trasferito in una sala di sorveglianza e ha continuato a essere torturato. Poco dopo, una delle sue gambe è rimasta invalida e ora l'uomo cammina zoppicando.
Sangue dal cuoio capelluto di un uomo, dopo avergli sbattuto la testa contro una sbarra di metallo
Anche il signor Deng Changfu, settantenne di Huaihua, è stato gravemente perseguitato perché non aveva familiari che potessero protestare. Quando è stato trasferito per la prima volta nella divisione di gestione rigorosa, i detenuti hanno detto che il suo rapporto di pensiero non soddisfaceva i requisiti richiesti e hanno iniziato a picchiarlo. Un detenuto gli ha spinto la testa verso il basso e l'ha sbattuta contro la barra di metallo del letto, causandogli un'emorragia al cuoio capelluto. La ferita era lunga più di tre centimetri e avrebbe richiesto alcuni punti di sutura. Tuttavia, poiché la guardia non voleva che la ferita venisse registrata, non ha permesso al medico di ricucirla e gli è stato applicato solo del disinfettante.
Uomo colpito da ictus, attuale ubicazione sconosciuta
Poiché non ha familiari che possano controllarlo, Liang Song, sessantenne originario della città di Huaihua, è stato gravemente torturato. È stato picchiato per essersi rifiutato di essere “trasformato”. All'uomo si è gonfiato il viso e aveva gli occhi contusi. Poiché è stato costretto a restare in piedi per lunghe ore, le sue gambe si sono gonfiate, al punto che ha avuto difficoltà a infilarsi i pantaloni. È stato anche privato del sonno per molto tempo.
Nel mese di giugno dell'anno scorso il signor Liang ha avuto un ictus. La guardia lo ha portato in ospedale solo dopo diverse ore. Il medico ha rifiutato di curarlo ed è stato trasferito all'Ospedale Changkang, un ospedale affiliato all'ufficio amministrativo della prigione. La sua attuale ubicazione rimane sconosciuta.
Inoltre, il signor Li Muduo della città di Chenzhou, il signor Liao Songlin di Yongzhou e il signor Li Dianxing della città di Huaihua sono deceduti, poco dopo essere stati rilasciati dalla Prigione di Wangling.
Altri praticanti che sono stati detenuti nella prigione
Tang Xinnian, Deng Ye, Wang Qingsheng, Tang Peilin e Zeng Gu della città di XiangtanLu Yongliang della città di YueyangLiu Fenggao e Zhao Changgen della città di ChangdeZhang Chunqiu, Wu Xianwen e Ruan Fanghua della città di YiyangDai Kaiye, Zhu Puzhao e Xie Xinfu della contea di NingxiangKuang Sen della città di YongzhouWang Huiqiang della città di LiuyangWang Xiren e Chen Yang della città di Changsha
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