(Minghui.org) Nel febbraio scorso sono stati segnalati 31 casi di praticanti del Falun Gong condannati al carcere per la loro fede.

Sei dei casi segnalati si sono verificati nel 2025, 21 tra gennaio e febbraio 2026 e per altri quattro casi l'anno di riferimento è sconosciuto. A causa della rigida censura dell'informazione imposta dal Partito Comunista Cinese, le notizie sulle persecuzioni non sono sempre facilmente reperibili, il che causa ritardi nella segnalazione.

I praticanti del Falun Gong condannati provengono da 12 province o municipalità a controllo centrale. Lo Shandong ha segnalato il maggior numero di casi (nove), seguito da Heilongjiang (sei) e Hebei (quattro). Liaoning, Mongolia Interna e Sichuan hanno registrato due casi ciascuno. Le restanti sei regioni:Pechino, Shanghai, Guizhou, Henan, Hubei e Jilin hanno registrato un caso ciascuna.

Le pene detentive inflitte variano da quattro mesi a nove anni. Tra i 24 praticanti di cui si conosceva l'età al momento della condanna, questa era compresa tra i 48 e gli 86 anni, tra cui una persona di circa 40 anni, sei di circa 50, nove di circa 60, quattro di circa 70 e quattro di circa 80.

Di seguito vengono presentati alcuni casi selezionati.

Processo farsa

Dongning, Heilongjiang: Quattro praticanti del Falun Gong condannati a pene da quattro anni e mezzo a nove

Il 4 febbraio scorso quattro praticanti del Falun Gong della città di Dongning, nella provincia dell'Heilongjiang, sono stati condannati al carcere.

La signora Su Hong è stata condannata a nove anni di reclusione e a una multa di 5.000 yuan (circa 630 euro). Il signor Shen Jinxiang, di 65 anni, e la signora Jia Yanfeng hanno ricevuto ciascuno una condanna a cinque anni di reclusione e una multa di 2.000 yuan (circa 250 euro). Il signor Yang Kui è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione e a una multa di 2.000 yuan. Tutti e quattro hanno presentato ricorso.

I praticanti sono stati arrestati durante un'operazione di polizia il 18 luglio dello scorso anno e un mese dopo, il 19 agosto, la polizia ha presentato il caso congiunto alla Procura di Hailin, che è competente a gestire tutti i casi relativi al Falun Gong nelle regioni limitrofe, tra cui Dongning, Hailin, Ningan, Muling, Suifenhe e la contea di Linkou.

La figlia del signor Yang, la signora Yang Jing, e la figlia della signora Jia, la signora Yang Nanxi, si sono recate in procura il 23 settembre dello scorso anno per informarsi sullo stato del caso dei loro genitori. Hanno anche preparato una lettera per il pubblico ministero Fan Jiayao, esortandola a non partecipare alla persecuzione, ma Fan si è rifiutata di accettarla. Hanno quindi consegnato la lettera a Duan Tao, un funzionario del centro di gestione dei casi, chiedendogli di recapitarla al pubblico ministero Fan. Duan inizialmente si è rifiutato, ma in seguito l'ha presa.

Le signore Yang Jing e Yang Nanxi si sono poi recate all'ufficio appelli della procura, ma sono state arrestate dopo che Duan ha chiamato sei agenti di polizia. Entrambe le donne sono state rilasciate più tardi quel giorno.

Durante l'udienza per i quattro praticanti tenutasi presso il Tribunale di Hailin il 24 dicembre scorso, la signora Yang Jing, la signora Yang Nanxi e la signora Shen Lin, figlia del signor Shen, hanno rappresentato i loro genitori in qualità di difensori familiari non avvocati. Anche gli avvocati dei praticanti hanno difeso la loro innocenza. Il giudice presidente, Yan Junlong, ha ripetutamente interrotto la loro difesa e ha poi aggiornato la sessione.

Alla seconda udienza, il 30 dicembre, il figlio del signor Yang è stato allontanato dall'aula del tribunale perché ha contestato la violazione delle procedure legali da parte del giudice (i dettagli non sono noti). Il giudice Yan ha continuato a interrompere gli avvocati e i difensori della famiglia mentre presentavano le loro memorie difensive.

Non potendo procedere, le signore Yang Jing e Yang Nanxi hanno deciso di rinunciare a rappresentare i loro genitori e di licenziare gli avvocati. Hanno comunicato al giudice Yan che avrebbero assunto nuovi avvocati per difendere i loro genitori. Non è chiaro se si sia tenuta una terza udienza prima della condanna dei praticanti.

La signora Yang Jing è stata arrestata il 14 gennaio scorso e detenuta per 15 giorni, nel tentativo di impedirle di ottenere giustizia per suo padre.

Liaoning: Dopo otto anni e mezzo dietro le sbarre, una praticante 58enne viene condannata ad altri tre anni e mezzo perché pratica il Falun Gong

Il 12 febbraio scorso la signora Fang Caixia ha ricevuto una sentenza, che la condannava a tre anni e mezzo di reclusione e al pagamento di una multa di 20.000 yuan (circa 2.530 euro) perché pratica il Falun Gong.

Fang, che ha 58 anni ed è residente a Dalian, nella provincia del Liaoning, è stata arrestata il 23 giugno dello scorso anno mentre lavorava come collaboratrice domestica presso l'abitazione del suo datore di lavoro. La polizia l'ha presa di mira dopo che una telecamera di sorveglianza l'aveva ripresa mentre affiggeva manifesti del Falun Gong.

Il figlio della signora Fang, il signor Wu Qi, si è recato alla stazione di polizia il 16 luglio, chiedendo una copia del mandato di arresto della madre e l'elenco degli oggetti confiscati. La polizia lo ha arrestato e trattenuto per quasi due ore, accusandolo di "collusione con forze straniere". Lo hanno intimidito e hanno perquisito il suo cellulare e una cartella che aveva portato con sé. Lo hanno anche minacciato, intimandogli di non denunciare l'accaduto al sito Minghui, altrimenti lo avrebbero trattenuto per 15 giorni.

Il giorno successivo, il signor Wu e l'avvocato che aveva ingaggiato per sua madre si sono recati dall'ufficiale Cao, vicedirettore dell'Ufficio per la sicurezza interna. Cao ha minacciato di arrestare e detenere l'avvocato "proprio come Wang Quanzhang" (un avvocato per i diritti umani che fu detenuto a lungo per aver rappresentato praticanti del Falun Gong). Cao ha inoltre colpito il signor Wu con le dita e l’ha minacciato di "rimetterlo in riga".

Durante l'udienza della signora Fang presso il Tribunale distrettuale di Ganjingzi, l'8 gennaio scorso, il signor Wu e il suo avvocato hanno presentato una dichiarazione di non colpevolezza a suo nome. Hanno sottolineato che nessuna legge in Cina ha mai criminalizzato il Falun Gong, né lo ha etichettato come una setta. Il pubblico ministero Zhuang Ning e il giudice presidente Liu Lina li hanno interrotti ripetutamente.

Dopo oltre sei mesi di detenzione, la signora Fang appariva emaciata e smunta. Barcollava mentre camminava e continuava a sostenere di non aver violato alcuna legge, quindi si rifiutava di rispondere alla maggior parte delle domande del pubblico ministero Zhuang e del giudice Liu.

Nessun testimone dell'accusa si è presentato in tribunale per il controinterrogatorio. Il pubblico ministero ha mostrato solo foto in bianco e nero del materiale informativo sul Falun Gong sequestrato alla signora Fang, anziché gli oggetti stessi.

Solo due membri della famiglia della signora Fang sono stati autorizzati ad assistere all'udienza in veste di spettatori. Molti degli altri presenti sembravano essere conoscenti del pubblico ministero Zhuang.

L'udienza si è conclusa intorno alle 16:00. Non appena il signor Wu è uscito dal tribunale, è stato arrestato dagli agenti della Stazione di polizia di Xinzhaizi per "promozione e diffusione di una setta". L'agente Pan Li lo ha interrogato ed è poi stato rilasciato intorno alle 20:00.

La signora Fang sta preparando un ricorso in appello. Prima della sua ultima condanna al carcere, aveva già scontato due periodi di lavori forzati per un totale di quattro anni e mezzo (da gennaio 2000 a gennaio 2003 e da aprile 2009 a luglio 2010) e una condanna a quattro anni di carcere (da giugno 2016 a giugno 2020) per aver difeso la sua fede.

Condanne di praticanti anziani

Sichuan: Praticante di 85 anni condannata per la terza volta alla prigione per la sua fede nel Falun Gong

L'85enne Tang Sulan, residente nella contea di Linshui nella provincia del Sichuan, è stata arrestata l'11 settembre 2025, processata presso il Tribunale della contea di Linshui il 13 novembre e il 28 gennaio di quest'anno, e condannata a tre anni di reclusione.

Questa è la terza volta che la donna viene condannata perché pratica il Falun Gong. Fu arrestata nel luglio del 2000 per aver distribuito volantini del Falun Gong e successivamente condannata a quattro anni di reclusione. Durante la detenzione nel Carcere di Yangmahe, fu sottoposta a torture fisiche e psicologiche. Al termine della pena, la polizia la tenne per un mese in un centro di rieducazione.

La signora Tang fu arrestata nuovamente il 25 luglio 2014, mentre festeggiava il suo compleanno a casa sua, e venne condannata a due anni e mezzo di reclusione il 27 ottobre 2016.

Anche la famiglia della signora Tang è stata presa di mira per non aver rinunciato al Falun Gong. Il marito, il figlio e il genero sono morti a causa delle persecuzioni. Suo nipote, che non praticava il Falun Gong, è cresciuto nella paura, assistendo ai ripetuti arresti, alle molestie e alle detenzioni dei suoi genitori e di altri membri della famiglia; ha subito un grave trauma psicologico ed è morto a soli 21 anni.

Donna di 73 anni condannata a tre anni e mezzo di carcere per tre volte, perché pratica il Falun Gong

La 73enne Xia Yilin, residente a Taiyuan, nella provincia dello Shanxi, è stata arrestata il 19 marzo dello scorso anno per aver ritrattato pubblicamente le dichiarazioni che era stata costretta a rilasciare in cui rinunciava al Falun Gong durante la sua precedente detenzione. Il suo caso è stato presentato alla Procura distrettuale di Yingze nel giugno dello stesso anno. Nel febbraio scorso la sua famiglia ha confermato che, in circostanze non chiare, era stata segretamente condannata a tre anni e mezzo di reclusione dal Tribunale distrettuale di Yingze. Attualmente sta scontando la pena nel Carcere femminile della provincia dello Shanxi. I dettagli relativi al suo processo e alla sentenza non sono noti.

Non è la prima volta che la signora Xia viene presa di mira per la sua fede, alla quale attribuisce il merito di averla aiutata a guarire da un cancro allo stomaco e di averle ridato la vita. In passato ha scontato tre pene detentive per un totale di 11 anni e mezzo (ottobre 2000-ottobre 2003, settembre 2015-settembre 2019 e giugno 2020-dicembre 2024). Il suo ultimo arresto è avvenuto pochi mesi dopo aver completato la sua terza pena detentiva, il 22 dicembre 2024.

Praticante di 72 anni arrestata dopo due anni di latitanza, condannata in segreto a due anni di prigione

Il 5 febbraio scorso la 72enne Wang Guirong, residente a Shouguang, nella provincia dello Shandong, è stata rinchiusa nel Carcere femminile provinciale per scontare una pena di due anni.

La sua odissea è iniziata con l'arresto avvenuto il 22 luglio 2019. Lei e suo marito sono stati portati in commissariato per essere interrogati. Gli agenti hanno scattato con la forza delle foto alla signora Wang e le hanno rilevato le impronte digitali. Suo marito è stato rilasciato poco dopo, mentre lei è stata portata in un centro di detenzione. A causa delle sue condizioni fisiche, le è stato negato l'ingresso ed è stata rilasciata intorno a mezzanotte.

Pochi giorni dopo, la polizia ha arrestato suo figlio, che non praticava il Falun Gong. Gli agenti gli hanno ordinato di firmare l'atto di rilascio su cauzione della signora Wang e l'elenco degli oggetti confiscati. Inizialmente si è rifiutato di firmare, ma ha ceduto dopo che la polizia ha minacciato di arrestare la moglie e il figlio.

Il 28 febbraio 2023 diversi agenti hanno fatto irruzione in casa della signora Wang. Hanno perquisito l'abitazione e l'hanno portata all'Ufficio sicurezza interna, rilasciandola poi in serata. Per evitare ulteriori persecuzioni, è stata costretta a vivere lontano da casa.

Il Tribunale della città di Shouguang ha fissato l'udienza del caso della signora Wang per il 3 giugno 2024. Quando le autorità non sono riuscite a trovarla nel maggio 2024, hanno molestato la sua famiglia.

In seguito è stata arrestata il 18 settembre dello scorso anno e condannata segretamente al carcere. La sua famiglia è riuscita solo ad avere conferma del suo ingresso in prigione, ma non conosce alcun dettaglio sull'incriminazione, sul processo o sulla condanna.

Henan: Donna di 74 anni condannata alla quinta pena detentiva per la sua fede nel Falun Gong

Nel gennaio scorso il sito Minghui ha confermato che Zhang Qiuju, una donna di 74 anni residente a Xinyang, nella provincia dell'Henan, è stata condannata a un anno e mezzo di reclusione dal Tribunale della contea di Huangchuan. La donna ha presentato ricorso contro la sentenza.

Non è la prima volta che la signora Zhang viene presa di mira per aver professato la sua fede nel Falun Gong: in passato è stata condannata quattro volte.

Prima condanna al carcere (durata sconosciuta)

La signora Zhang fu arrestata nel 2000. La polizia la portò in una zona isolata e la picchiò così forte da provocarle gravi lividi al viso. Le strapparono anche dei capelli. Per impedire agli altri di sentire le sue urla, coprirono le finestre con delle coperte. La signora Zhang fu condannata pochi mesi dopo, sebbene l'esatta durata della pena detentiva non sia chiara. Quando i suoi familiari andarono a trovarla, il suo viso era ancora sfigurato e pieno di lividi.

Seconda condanna al carcere (tre anni)

Il successivo arresto della signora Zhang è avvenuto il 10 giugno 2009. In seguito è stata condannata a tre anni di reclusione nel Carcere femminile della provincia dell'Henan, nella città di Xinxiang.

Terza condanna al carcere (cinque anni e mezzo)

La signora Zhang distribuì opuscoli informativi sul Falun Gong il 17 febbraio 2015 e ne consegnò una copia a un agente sotto copertura, che la arrestò immediatamente. Nell'agosto del 2015 fu condannata a cinque anni e mezzo di reclusione e a metà novembre dello stesso anno fu trasferita nel Carcere femminile della provincia dell’Henan. Lì, per essersi rifiutata di rinunciare alla sua fede, fu sottoposta a varie forme di tortura, tra cui cella d’isolamento, privazione del sonno e divieto di accesso ai servizi igienici.

Quarta condanna al carcere (un anno)

La signora Zhang è stata arrestata nuovamente il 16 maggio 2023, mentre parlava con alcune persone della persecuzione del Falun Gong. La polizia l'ha accusata di essere una latitante. È stata poi condannata a un anno di reclusione e il suo ricorso in appello è stato respinto.

Shandong: Praticante anziana condannata a tre anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong

La sessantenne Ren Chunlian ha presentato ricorso contro una condanna ingiusta a tre anni e mezzo di reclusione, emessa il 2 febbraio scorso.

La signora Ren, originaria della città di Shouguang, nella provincia dello Shandong, è stata arrestata il 22 aprile dello scorso anno. Nonostante avesse fallito più volte la visita medica obbligatoria, la polizia è riuscita comunque a farla internare in un centro di detenzione locale. Durante la detenzione, le sue condizioni di salute sono peggiorate. È stata portata in ospedale e visitata ogni pochi giorni. Le sono stati diagnosticati calcoli biliari e un'ombra sul polmone. Le guardie l'hanno costretta ad assumere diversi tipi di farmaci, rifiutandosi però di spiegarle a cosa servissero. È svenuta una volta e si è ripresa solo ore dopo.

Quando, nel luglio 2025, l'avvocato ha chiesto il suo rilascio su cauzione, l'agente che l'aveva arrestata, Dong, ha affermato di aver affidato il caso ai suoi colleghi dell'Ufficio sicurezza interna di Shouguang.

La figlia e l'avvocato si sono recati in quell’ufficio, ma è stato loro detto che ad occuparsi del caso era il vicedirettore Zhang Linfeng. L'avvocato ha chiamato Zhang e ha chiesto il rilascio della signora Ren su cauzione per cure mediche, ma Zhang ha chiesto una richiesta scritta e ha riattaccato.

La figlia e l'avvocato si sono recati presso la Procura di Shouguang e hanno informato il pubblico ministero incaricato del caso, Sang Zijun, delle condizioni di salute della signora Ren. Sang ha affermato che era impossibile rilasciarla per motivi di salute.

Siccome la figlia non ha ha ricevuto notizie da Zhang, lo ha chiamato due giorni dopo, ma questi l'ha interrotta bruscamente dicendo che stava "gestendo il caso secondo la legge" e che "non doveva nutrire alcuna speranza che sua madre venisse rilasciata su cauzione". Ha riattaccato e non ha più risposto quando lei ha richiamato.

La signora Ren era comunque costretta ad assumere farmaci ogni giorno.

Il procuratore Sang ha incriminato la signora Ren in data sconosciuta. Durante l'udienza presso il Tribunale di Shouguang, il 16 ottobre dello scorso anno, la donna ha accusato forti vertigini e il giudice Chen Shengyun ha sospeso la seduta.

Una seconda udienza si è tenuta il 27 ottobre. Erano presenti le tre figlie della signora Ren. Il suo avvocato ha respinto le accuse a suo carico e ha chiesto l’assoluzione della donna.

Il pubblico ministero Sang ha raccomandato una pena detentiva da tre anni e mezzo a quattro anni. Una delle figlie ha chiesto su quale base legale egli potesse condannare una cittadina rispettosa della legge come sua madre, che desiderava semplicemente vivere secondo i principi del Falun Gong di Verità, Compassione e Tolleranza, ma Sang non ha risposto.

Durante l'udienza di condanna del 2 febbraio scorso, il giudice Chen l'ha condannata a tre anni e mezzo di reclusione e a una multa di 20.000 yuan e lei ha dichiarato di voler presentare ricorso.

Shandong: Quattro donne anziane condannate al carcere perché praticano il Falun Gong

Il 27 gennaio di quest'anno sono state condannate quattro donne di Weifang, nella provincia dello Shandong. La signora Wang Sumei, un'ex operaia di una fabbrica di fertilizzanti 69enne, è stata condannata a 18 mesi, la signora Wu Aicong, di 78 anni, a 16 mesi, la signora Yan Jianyun, di 77 anni, a 14 mesi e la signora Wang Yufen, di 80 anni, a 10 mesi.

Le quattro donne sono state arrestate a pochi giorni di distanza l'una dall'altra nel 2025. La signora Wu è stata fermata il 29 agosto, seguita dalla signora Wang Yufen il 30 agosto, dalla signora Wang Sumei il 1° settembre e dalla signora Yan il 3 settembre.

La figlia della signora Wang Sumei, ricoverata in ospedale dopo un intervento alla cistifellea, quando la madre è stata arrestata, subito dopo essere stata dimessa si è recata con il padre all'Ufficio per la sicurezza interna. La polizia ha promesso di rilasciare la madre entro tre giorni, ma ciò non è avvenuto. La signora Wang Sumei li ha ricontattati e le è stato detto che la madre sarebbe stata rilasciata entro un mese, cosa che non si è verificata nemmeno in questo caso. Quando ha parlato con la polizia per la terza volta, gli agenti hanno ingannato il padre inducendolo a firmare un documento in bianco con solo un timbro.

La polizia ha successivamente presentato il caso contro le quattro donne alla Procura distrettuale di Fangzi, che lo ha respinto per insufficienza di prove. La polizia ha quindi fabbricato prove aggiuntive e alla fine è riuscita a convincere la procura ad accettare il caso e a incriminare le donne.

Il 27 gennaio scorso il Tribunale distrettuale di Fangzi ha discusso il caso. Il giudice ha ripetutamente interrotto le signore Wang Sumei e Wu mentre testimoniavano in propria difesa. Al termine dell'udienza, ha emesso la sentenza di condanna per tutte e quattro le imputate.

Persecuzione finanziaria e impatto sulla famiglia

Liaoning: Assistente di marito e padre invalidi condannata a un anno e mezzo per la sua fede nel Falun Gong

La signora Li Zhuqing, una donna di 53 anni residente a Shenyang, nella provincia del Liaoning, ha presentato ricorso contro una condanna a un anno e mezzo di carcere per la sua fede nel Falun Gong.

La signora Li Zhuqing

Il 26 agosto dell'anno scorso la signora Li stava per uscire a fare la spesa, quando una donna che affermava di lavorare per l'amministrazione condominiale ha bussato alla porta. La signora Li ha aperto, ma si è trovata di fronte a una decina di agenti in borghese che hanno fatto irruzione e, quando hanno visto l'adesivo sulla sua stampante con la scritta "Il Partito Comunista Cinese è una setta", hanno chiamato altri agenti.

La polizia ha trascorso più di due ore a perquisire la casa della donna, confiscando i suoi libri sul Falun Gong, materiale informativo, una foto del fondatore della pratica, un computer portatile, due stampanti, un telefono cellulare, una taglierina e delle chiavette USB.

Poi l'ha portata in commissariato per interrogarla, sostenendo che fosse stata denunciata per aver affisso adesivi del Falun Gong. Lei si è rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda ed è stata trasferita al centro di elaborazione dei casi. L'agente Du Fei l'ha insultata e le ha coperto la testa con un cappuccio nero. È stata immobilizzata su una sedia di ferro per tutta la notte e non le è stato permesso di dormire. La polizia ha anche posizionato a terra una foto del fondatore del Falun Gong e le ha ordinato di calpestarla, ma lei si è rifiutata.

La polizia le poi ha prelevato con la forza campioni di sangue e urina e, nonostante le fosse stata diagnosticata un'infezione alle vie urinarie, è stata comunque rinchiusa nel primo Centro di detenzione di Shenyang il 27 agosto.

Sia il padre della signora Li, novantenne, che il marito sono invalidi e dipendono da lei per l'assistenza. Il suo arresto e la sua detenzione li hanno messi in una situazione disperata.

Il 17 dicembre scorso il Tribunale di Xinmin ha esaminato il caso della signora Li. Nessun testimone si è presentato in aula per il controinterrogatorio. Il pubblico ministero, Chen Hongyan, non ha prodotto alcuna prova, né ha fornito le basi legali a sostegno dell'accusa contro di lei.

La donna ha testimoniato in propria difesa, negando di aver commesso qualsiasi reato e affermando che il suo credo spirituale è protetto dalla Costituzione. L’avvocato difensore ha testimoniato che era diventata una persona migliore dopo aver intrapreso il Falun Gong e che la sua famiglia ha assistito agli sforzi che ha compiuto per prendersi cura a lungo termine del padre e del marito invalidi.

Il giudice l'ha condannata un anno e sei mesi di reclusione e a una multa di 10.000 yuan (circa 1.260 euro) e lei ha presentato ricorso al Tribunale intermedio di Shenyang.

La signora Li e i suoi fratelli, il signor Li Yi e la signora Li Yunqing, iniziarono a praticare il Falun Gong nella primavera del 1998, dopo aver visto come la loro madre, la signora Liang Huifen, fosse guarita da una grave malattia cardiaca grazie alla pratica del Falun Gong. Dopo l'inizio delle persecuzioni nel 1999, la famiglia è stata ripetutamente presa di mira.

La salute della signora Li Yunqing peggiorò rapidamente a causa dell'enorme stress mentale che subì. Morì il 9 settembre 2006, all'età di 37 anni. Il signor Li fu brutalmente torturato e morì il 26 marzo 2011, all'età di 42 anni. Devastata dalla morte di due dei suoi figli, la signora Liang divenne incapace di intendere e di volere.

Il marito della signora Li Zhuqing fu colpito da un ictus intorno al 2015, e anche suo padre divenne invalido intorno al 2021. Nonostante le difficoltà, lei si è presa cura di loro con meticolosità e ha mantenuto un atteggiamento sereno e ottimista.

Praticante condannata alla prigione, sospesa la pensione per la sua fede nel Falun Gong

Pochi mesi dopo aver scontato una condanna ingiusta di un anno e mezzo perché pratica il Falun Gong, la signora Li Xia è rimasta sconvolta nel vedere la sua pensione sospesa perché la sua condanna al carcere la "squalificava" dal ricevere i benefici.

La vicenda della praticante, originaria di Dujiangyan nella provincia del Sichuan, ha avuto inizio con il suo arresto, avvenuto il 25 luglio 2023, per aver parlato del Falun Gong con un'insegnante in pensione. In commissariato, due agenti l'hanno scaraventata a terra di testa. Nonostante la caduta, non è riuscita a emettere alcun suono, ma la polizia l'ha accusata di fingere. L'hanno quindi sollevata e scaraventata a terra di nuovo.

Il 20 agosto 2024 è stata processata e condannata a un anno e mezzo di reclusione. È stata rilasciata il 24 gennaio 2025. A giugno, l'ente previdenziale ha interrotto l'erogazione della sua pensione. Si è recata presso l'ente per chiedere informazioni sul caso e le è stato comunicato che era stata presa la decisione di revocarle i benefici pensionistici percepiti durante il periodo di detenzione. Contemporaneamente, le autorità hanno respinto la sua richiesta di rinnovo dell'alloggio a basso reddito.

La signora Li ha scritto all'Istituto per la previdenza sociale il 16 luglio dello scorso anno, chiedendo di conoscere le basi legali per la sospensione della sua pensione, ma ha incontrato un muro di gomma.

Presi di mira per aver espresso la propria opinione

Hebei: Praticante condannato a quattro anni e mezzo nella Mongolia Interna, per la sua fede nel Falun Gong

Il signor Xi Zhaojun, insegnante di scuola media nella città di Zhangjiakou, nella provincia dell'Hebei, è stato arrestato l'8 luglio dello scorso anno per aver parlato con alcune persone della persecuzione del Falun Gong durante un viaggio nella contea di Shangdu, nella Mongolia Interna.

Il 15 luglio la polizia di Shangdu, in collaborazione con i colleghi di Zhangjiakou, ha perquisito le case del signor Xi e di sua madre e ha sequestrato i loro libri sul Falun Gong, un ritratto del fondatore della pratica e il cellulare della donna.

Il 24 luglio la polizia di Shangdu non ha rilasciato il signor Xi come promesso, ma lo ha trasferito al Centro di detenzione di Jining, nella città di Ulanqab, in Mongolia Interna. Durante il tragitto, tre agenti, di cognome Zhang, Tian e Ma, lo hanno ripetutamente schiaffeggiato, provocandogli gonfiore e sanguinamento al viso. Gli hanno anche infilato la fibbia della cintura di sicurezza in bocca per forzargli i denti. Quando ha opposto resistenza, gli hanno conficcato la fibbia negli occhi e lo hanno minacciato di internarlo in un ospedale psichiatrico.

Quando l'avvocato del signor Xi gli ha fatto visita otto giorni dopo, il suo viso era ancora gonfio e la bocca sanguinava. Aveva diversi denti che si muovevano e anche un'ulcera in bocca.

Il signor Xi è comparso davanti al Tribunale della contea di Shangdu il 15 dicembre 2025, ed è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione all'inizio di febbraio.

Questa è la seconda volta che il signor Xi viene condannato perché pratica il Falun Gong. In seguito all'arresto avvenuto il 24 febbraio 2007, la polizia lo legò e lo picchiò. Il capo della polizia Hao Yanfei gridò: "La stazione di polizia è il posto giusto per picchiare la gente!". Il signor Xi fu poi condannato a quattro anni di reclusione. Durante i sette mesi di detenzione, trascorsi nel Carcere di Jidong, fu tenuto in isolamento.

Mongolia Interna: Donna di 53 anni condannata a quasi due anni di reclusione perché pratica il Falun Gong

La signora Cui Yili i53 anni, dipendente della Compagnia ferroviaria Baiyinhua nella città di Chifeng, nella Mongolia Interna, è stata arrestata sul posto di lavoro il 21 maggio dello scorso anno. Quando il suo avvocato le ha fatto visita al Centro di detenzione del distretto di Songshan, ha appreso che la polizia l'aveva arrestata su ordine dei superiori perché "aveva contatti all'estero". Una delle "prove" addotte era che aveva utilizzato un software anti-firewall per visitare il sito Minghui e aveva stampato materiale informativo sul Falun Gong scaricato dal sito. Un'altra "prova" erano le telefonate che il fratello minore, che vive fuori dalla Cina, le aveva fatto per informarsi sulle sue condizioni di salute.

La donna è stata portata al primo Carcere femminile della Mongolia Interna il 25 dicembre 2025, per scontare una pena di un anno e otto mesi. Non è chiaro quando sia stata incriminata, processata e condannata.

Hebei: Marito e moglie condannati a sette anni ciascuno nel Guangxi

Il signor Xiao Wenhua e sua moglie, la signora Peng Hui, entrambi originari della città di Tangshan, nella provincia dell'Hebei, sono stati condannati a sette anni di reclusione e a una multa di 20.000 yuan nel dicembre dello scorso anno nella Regione autonoma del Guangxi Zhuang.

La coppia è stata arrestata il 21 novembre 2023 a Nanning, nella provincia del Guangxi. La polizia ha fatto irruzione nella loro abitazione in affitto e li ha accusati di aver proiettato "informazioni sensibili" sulla bacheca di una caffetteria utilizzando il Bluetooth di un cellulare il 17 novembre.

A marzo la Procura distrettuale di Jiangnan li ha incriminati e sono comparsi davanti al Tribunale distrettuale di Jiangnan l'11 e il 12 giugno, prima di essere condannati il 16 dicembre.

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