(Minghui.org) Nel mese di gennaio di quest'anno sono stati segnalati in totale 41 casi di praticanti del Falun Gong condannati alla prigione per la loro fede.

Ventuno dei casi segnalati hanno avuto luogo l'anno scorso e 20 nel mese gennaio di quest'anno. A causa della rigida censura delle informazioni da parte del Partito Comunista Cinese, le notizie sulla persecuzione non sono sempre facilmente disponibili, il che può causare ritardi nella segnalazione.

I praticanti del Falun Gong condannati provengono da 14 province o municipalità, controllate dal governo centrale. Lo Shandong ha segnalato il maggior numero di casi (otto), seguito dallo Jilin (sette) e dal Liaoning (sei). Guangdong, Heilongjiang e Mongolia Interna hanno registrato tre casi ciascuna. Tianjin, Yunnan e Chongqing hanno segnalato due casi ciascuna. Le restanti cinque regioni: Fujian, Guizhou, Hebei, Hubei e Sichuan hanno registrato un caso ciascuna.

Le pene detentive variavano da sette mesi a sei anni, con una media di due anni e 10 mesi. Sedici praticanti sono stati multati per un totale di 242.000 yuan (circa 29.930 euro), con una media di 15.125 yuan (circa 1.870 euro) a persona.

Tra i 25 praticanti di cui era nota l'età al momento della sentenza, questa variava dai 45 agli 86 anni, inclusi tre quarantenni, quattro cinquantenni, 10 sessantenni, sei settantenni e due ottantenni.

Di seguito sono riportati alcuni casi selezionati.

Condanne di praticanti anziani

Fujian: Donna di 84 anni condannata a due anni e cinque mesi di reclusione perché pratica il Falun Gong

La signora Wang Xiuqin, di 84 anni della città di Fuzhou nella provincia del Fujian, è stata condannata a due anni e cinque mesi. Il 12 febbraio dell'anno scorso è stata arrestata dagli agenti, che hanno fatto irruzione nella sua abitazione e le hanno confiscato i libri del Falun Gong e il materiale correlato. A causa dell’ ipertensione, la donna è stata rilasciata e sottoposta agli arresti domiciliari.

La signora Wang ha scritto più volte alla polizia, chiedendo la restituzione dei suoi libri del Falun Gong. Le telecamere di sorveglianza l'hanno ripresa mentre usciva di casa e si recava all'ufficio postale. Le sue lettere alla polizia sono state intercettate.

Wei Fuyu, segretario del Comitato politico e giuridico del distretto di Cangshan, ha ordinato agli agenti della locale stazione di polizia di molestare e sorvegliare la signora Wang. Gli agenti hanno installato telecamere di sorveglianza, rivolte verso il suo appartamento, e affisso manifesti diffamatori del Falun Gong in molti edifici del suo quartiere.

Il 14 luglio dell'anno scorso la polizia ha fatto irruzione nell'appartamento della signora Wang e l'ha portata in ospedale per una visita medica. Più tardi è stata presa in custodia dal secondo Centro di detenzione della città di Fuzhou.

Il 21 agosto il Dipartimento di polizia del distretto di Cangshan ha approvato l'arresto della signora Wang e ha sottoposto il suo caso alla procura della contea di Minqing, utilizzando i video di sorveglianza e le sue lettere alla polizia come prove d'accusa.

Il Tribunale di Minqing ha nominato un avvocato per rappresentare la signora Wang. La sua famiglia è stata informata solo il giorno prima riguardo all'udienza fissata per il 9 ottobre dell'anno scorso. La donna è stata processata tramite un'udienza virtuale presso il centro di detenzione. Alla fine di gennaio di quest'anno Xiuqin è stata condannata.

Shandong: Donna disabile di 76 anni condannata a tre anni perché pratica il Falun Gong

La signora Wei Dehui, di 76 anni e con una mano disabile, è stata condannata a tre anni di prigione. Nelle prime ore del 22 ottobre 2019 la residente della città di Weifang, nella provincia dello Shandong, è stata arrestata da nove agenti della Stazione di polizia di Nanguan, che hanno fatto irruzione nella sua abitazione dopo aver forzato la serratura della porta. Due agenti l'hanno immobilizzata, mentre gli altri hanno perquisito l'appartamento.

Gli agenti hanno ammanettato la signora Wei dietro la schiena, l'hanno spinta nella loro auto e portata alla stazione di polizia. Durante l'interrogatorio, la donna è stata fotografata contro la sua volontà ed è stata costretta a fornire le impronte digitali e plantari. La sera stessa la signora Wei è stata rilasciata.

La polizia ha inizialmente concesso alla signora Wei la libertà provvisoria per un anno, ma poi ha cambiato lo status del suo caso in “arresti domiciliari”. Le autorità hanno completato le pratiche burocratiche a sua insaputa. La signora Wei non ha saputo di essere sotto processo fino al 28 maggio 2021, quando è stata contattata dalla Procura distrettuale di Weicheng. La persona che l'ha chiamata le ha detto di aver ricevuto il suo caso il 22 ottobre 2019 e le ha ordinato di tenere il cellulare acceso, in modo che la polizia potesse contattarla in qualsiasi momento. Lei si è rifiutata di obbedire.

Il 31 maggio 2021 un agente di polizia ha chiamato la signora Wei e le ha ordinato di incontrarlo a casa sua. Lei ha rifiutato, ma poche ore dopo due agenti si sono presentati ugualmente. La mattina seguente sono tornati tre agenti e hanno portato la signora Wei alla Procura del distretto di Weicheng. Un membro del personale le ha detto che poteva assumere un avvocato e che avrebbero sottoposto il suo caso alla Procura distrettuale di Kuiwen, incaricata di gestire i casi relativi al Falun Gong nella regione.

Un impiegato della Procura di Kuiwen ha chiamato la signora Wei e le ha ordinato di presentarsi due giorni dopo. Lei si è recata lì con suo figlio e le è stato ordinato di firmare dei documenti che elencavano il materiale del Falun Gong confiscatole come prova dell'accusa. Alcuni dei materiali appartenevano a sua sorella, che praticava anch'essa il Falun Gong ed era deceduta nel 2015 a causa della persecuzione. La signora Wei si è rifiutata di firmare il documento.

Lo scorso mese di gennaio Minghui ha confermato che la signora Wei è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia dello Shandong, per scontare una pena di tre anni. Non sono disponibili informazioni su quando è stata condannata e successivamente portata in prigione.

Heilongjiang: Praticante di 76 anni condannata a una seconda pena detentiva per la sua fede, pochi giorni dopo la morte del marito disabile

La signora Li Derong, un revisore contabile in pensione di 76 anni della città di Qiqihar nella provincia dell'Heilongjiang, è stata condannata a quattro anni di prigione e multata di 10.000 yuan (circa 1.240 euro).

Prima del suo arresto, avvenuto il 15 ottobre dell'anno scorso, suo marito era costretto a letto da quattro anni. Estremamente preoccupato per la moglie, ha subito un rapido declino della salute. Prima che morisse il 9 dicembre, i suoi familiari hanno chiesto che fosse loro concesso di vedersi un'ultima volta, ma il tribunale ha risposto negativamente. Pochi giorni dopo Derong è stata condannata.

L'ultimo calvario della signora Li deriva dal suo arresto nel settembre 2022, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Gli agenti hanno confiscato il materiale del Falun Gong dalla sua borsa e l'hanno interrogata. Hanno anche perquisito la sua abitazione e le hanno confiscato tre libri del Falun Gong. In serata la signora Li è stata rilasciata su cauzione. Nel tentativo di chiudere il caso, l'anno scorso è stata nuovamente arrestata dalla polizia, che è riuscita a costruire un caso per farla condannare.

Sichuan: Dopo sette anni e mezzo di detenzione preventiva, praticante settantenne condannata a quasi tre anni di prigione per la sua fede nel Falun Gong

La signora Wan Wu, una settantenne residente a Meishan nella provincia del Sichuan, è stata condannata a due anni e 10 mesi. Il 13 maggio dell'anno scorso è stata arrestata nella sua abitazione, insieme ad altri otto praticanti del Falun Gong.

Il 18 dicembre la donna è stata processata presso il Tribunale distrettuale di Dongpo e, in data sconosciuta è stata condannata. La situazione degli altri praticanti non è chiara.

Non è la prima volta che la signora Wan viene presa di mira per la sua fede. In precedenza ha scontato due mandati ai lavori forzati e una pena detentiva, per un totale di sette anni e mezzo.

Poco dopo che, il 20 luglio 1999, il regime comunista ha iniziato la persecuzione del Falun Gong, la signora Wan si è recata a Pechino per appellarsi al suo diritto alla libertà di credo, ma è stata arrestata e riportata nella sua città. Durante i due mandati ai lavori forzati e in altre occasioni, il datore di lavoro della signora Wan le ha sospeso la retribuzione, prima di licenziarla definitivamente. Wu e la sua famiglia sono stati sistematicamente molestati.

Verso la metà del mese di settembre 2002 la signora Wan è stata arrestata e, due mesi dopo, è stata condannata a tre anni di lavori forzati. Ha scontato la pena nel Campo di lavoro forzato di Nanmusi, situato a Zizhong nella provincia del Sichuan.

L'8 settembre 2009 la signora Wan è stata arrestata, mentre stava distribuendo materiale informativo del Falun Gong a Jiajiang, nella provincia del Sichuan. È stata condannata a un anno di lavori forzati nello stesso campo di Nanmusi. Dopo essere stata rilasciata il 7 giugno 2010, le è stato ordinato di presentarsi alla stazione di polizia una volta al mese.

Il 7 luglio 2014 gli agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione e le hanno confiscato i libri e i materiali del Falun Gong, oltre a un po' di denaro contante. La polizia ha minacciato di mettere a repentaglio il lavoro di suo figlio e sua nuora, se si fosse rifiutata di fare i nomi di altri praticanti del Falun Gong.

Nel mese di dicembre 2014 la signora Wan è comparsa davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Dongpo e, nell'aprile 2015, è stata condannata a tre anni e mezzo di prigione. Il 4 maggio 2015 è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Sichuan.

Ripetute persecuzioni

Yunnan: Praticante di 61 anni condannato a cinque anni dopo tre precedenti condanne per un totale di 15 anni, per la sua fede nel Falun Gong

Il 26 dicembre dell'anno scorso il signor Han Zhenkun, di 61 anni residente a Kunming nella provincia dello Yunnan, è stato condannato a cinque anni di prigione e multato di 50.000 yuan (circa 6.190 euro). L'uomo ha presentato ricorso in appello.

Nel mese di maggio dell'anno scorso il signor Han è stato arrestato e, il 1° dicembre, è stato processato dal Tribunale distrettuale di Wuhua. Il giudice ha permesso solo a un membro della sua famiglia di assistere all'udienza. Mentre veniva condotto in tribunale da otto ufficiali giudiziari attraverso un ingresso laterale, ha cercato di salutare i familiari che erano stati bloccati all'esterno, ma è stato fermato.

Durante il processo, l'avvocato del signor Han gli ha chiesto perché avesse mantenuto salda la sua fede, nonostante la continua persecuzione e lui ha risposto di aver iniziato a praticare il Falun Gong con i suoi genitori, dopo aver visto come li aveva aiutati a ritrovare la salute. Il giudice lo ha interrotto e lo ha avvertito che avrebbe potuto rispondere solo sì o no a tutte le domande successive.

Il suo avvocato gli ha chiesto se, come sostenuto dalla polizia, mesi prima del suo arresto avesse lasciato una chiavetta USB contenente informazioni del Falun Gong in un'auto e lui ha risposto: “Il Falun Gong non causa alcun danno alla società”. Il giudice lo ha interrotto e gli ha ordinato di rispondere sì o no.

Il signor Han ha detto di non ricordare se avesse lasciato o meno la chiavetta USB nell'auto, ma ha chiesto che il testimone dell'accusa, il proprietario del veicolo, comparisse in tribunale per essere controinterrogato. Il giudice lo ha ignorato e ha ordinato al suo avvocato di spiegare cosa fosse successo.

L'avvocato ha sottolineato che, anche se il suo cliente avesse messo la chiavetta USB come sostenuto, non avrebbe fatto nulla di male, poiché nessuna legge in Cina criminalizza il Falun Gong. L'avvocato ha inoltre messo in dubbio la “prova” relativa alla chiavetta USB contro il suo cliente.

L'atto d'accusa affermava che il proprietario del veicolo aveva riferito di aver scoperto la chiavetta USB nella sua auto, dopo averla portata a casa e averne visualizzato il contenuto sul proprio computer. L'avvocato non poteva escludere la possibilità che il proprietario dell'auto o la polizia avessero alterato il contenuto della chiavetta.

L'atto d'accusa affermava inoltre che il contenuto della chiavetta USB aveva causato un danno al conducente. Il proprietario dell'auto, tuttavia, non era presente per spiegare cosa esattamente avesse trovato di dannoso nella chiavetta USB.

L'avvocato ha ribadito che l'accusa non è riuscita a dimostrare quale danno il suo cliente avesse causato a qualsiasi individuo o alla società in generale.

Nelle sue osservazioni conclusive, il signor Han ha sottolineato che la libertà di credo è un suo diritto costituzionale e che la persecuzione incessante nei suoi confronti a causa della sua fede, costituisce una violazione dei suoi diritti umani. Ha dichiarato di aver già scontato tre pene detentive, per un totale di 15 anni, e più precisamente: una pena di sette anni (dal mese di aprile 2004 al mese di aprile 2011) e due pene di quattro anni (dal mese di settembre 2013 al mese di settembre 2017 e dal mese di settembre 2019 al mese di settembre 2023). Ha chiesto l'assoluzione. Il 26 dicembre dell'anno scorso il giudice ha comunque condannato l'uomo.

Yunnan: Dopo essere stata incarcerata per 14 anni e mezzo, praticante condannata ad altri quattro anni per la sua fede

Il 3 agosto dell'anno scorso la signora Kuang Deying, di 64 anni residente a Zhaotong nella provincia dello Yunnan, è stata arrestata nella sua abitazione e condannata a quattro anni dal Tribunale distrettuale di Wuhua. La donna ha presentato ricorso e ora è in attesa del verdetto.

Negli ultimi 27 anni la signora Kuang, titolare di una piccola impresa, è stata ripetutamente presa di mira per aver difeso la sua fede. Prima della sua ultima condanna, è stata arrestata sei volte. Ha scontato due mandati ai lavori forzati e due periodi di prigione, per un totale di 14 anni e mezzo.

Il figlio della signora Kuang aveva solo 15 mesi, quando nel 2002 è stata condannata al primo mandato ai lavori forzati. Incapace di sopportare la pressione della persecuzione, nel 2008 suo marito ha divorziato. Anche la madre della signora Kuang, che praticava il Falun Gong, ha subito continue vessazioni e, nel 2019 è deceduta all'età di 70 anni, per edema polmonare e insufficienza cardiaca.

Heilongjiang: Dopo aver trascorso cinque anni in prigione, praticante condannato ad altri quattro anni per la sua fede nel Falun Gong

Il 20 agosto dell'anno scorso il signor Guan Lianbin, della città di Ning'an nella provincia dell'Heilongjiang, è stato arrestato dagli agenti della capitale, Harbin. Non è chiaro se la polizia locale si sia recata nella città di Ning'an, a quasi 300 miglia di distanza (circa 480 chilometri), per arrestarlo o se sia stato arrestato ad Harbin.

Il 23 dicembre il Tribunale distrettuale di Daowai ha tenuto un'udienza virtuale sul caso del signor Guan. Il suo avvocato ha presentato un'istanza di non colpevolezza, sottolineando che le prove dell'accusa erano state fabbricate. In seguito, il giudice Wang Tingting lo ha condannato a quattro anni di prigione.

Prima della sua ultima persecuzione, il signor Guan era già stato ripetutamente preso di mira per aver difeso la sua fede. È stato arrestato il 22 ottobre 2003 e interrogato sotto tortura per nove giorni consecutivi. È stato alimentato a forza con acqua ghiacciata e olio di senape. La polizia gli ha anche coperto la testa con un cappuccio nero, lo ha legato e gli ha impedito di dormire.

Il 14 aprile 2004 Lianbin è stato condannato a cinque anni. Il giudice ha minacciato di aumentargli la pena, se avesse osato presentare ricorso.

Alla fine di marzo 2004 il signor Guan è stato rinchiuso nella Prigione di Mudanjiang e, il 5 settembre dello stesso anno, è stato messo in cella d’isolamento. È stato costretto a indossare catene da 22 chilogrammi, che erano collegate alle manette. Le guardie lo hanno tenuto immobilizzato in quel modo per 15 giorni consecutivi.

Il 10 novembre 2005 una guardia ha colpito il signor Guan con un bastone elettrico per oltre un'ora, al petto, alle parti intime e all'interno cosce, di conseguenza Lianbin ha avuto un infarto.

Chongqing: Dopo 11 anni di precedente incarcerazione, un uomo condannato a quasi quattro anni di reclusione per la sua fede nel Falun Gong

Pu Yuansheng, di circa 68 anni del distretto di Hechuan a Chongqing, sta scontando una pena di tre anni e nove mesi nella Prigione di Yongchuan. L'ingiusta condanna dell'uomo deriva dal suo arresto nell'ottobre 2023. La polizia ha scoperto del materiale informativo relativo al Falun Gong, nella regione di Liujiaping, e ha individuato il signor Pu dai video di sorveglianza. Yuansheng è stato sospettato di aver distribuito il materiale informativo ed è stato arrestato.

Durante la visita medica necessaria per la detenzione, al signor Pu è stato diagnosticato un cancro al colon ed è stato portato in ospedale per un intervento chirurgico. In seguito, è stato rilasciato su cauzione.

Gli agenti hanno perquisito due volte l'abitazione del signor Pu, mentre era in libertà provvisoria. L'uomo è stato interrogato su dove avesse preso il materiale e chi avesse contattato. La polizia ha anche inviato agenti per sorvegliarlo. Per un certo periodo, ogni giorno c'erano persone appostate fuori dal suo condominio. Nel mese di dicembre 2024 e nel mese di gennaio dell'anno scorso, la polizia ha sottoposto il signor Pu a due visite mediche, per verificare se fosse in condizioni di salute abbastanza buone per essere nuovamente detenuto.

Il 25 febbraio dell'anno scorso il signor Pu è stato nuovamente arrestato. Intorno al mese di novembre un tribunale locale lo ha condannato a tre anni e nove mesi.

Non è la prima volta che l'uomo viene preso di mira per la sua fede. Nei primi anni della persecuzione, ha scontato una pena detentiva di sette anni e due mandati ai lavori forzati, per un totale di tre anni. In seguito, è stato arrestato molte altre volte. Nel 2016 il signor Pu è stato detenuto per un mese in un centro per il lavaggio del cervello e ha trascorso un anno (tra il 2018 e il 2019) in un centro di detenzione. È stato arrestato nuovamente e detenuto per cinque giorni. Nel 2022 è stato trattenuto di nuovo in un centro di detenzione, per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong.

Famiglie prese di mira

Mongolia Interna: Dopo aver scontato sette anni di prigione, praticante condannata ad altri due anni per la sua fede nel Falun Gong

Il 16 dicembre dell'anno scorso la signora Wang Fenghua, di 55 anni residente a Chifeng nella Mongolia Interna, è stata condannata a due anni di prigione. La donna ha presentato ricorso contro la sentenza.

Il 20 giugno dell'anno scorso Fenghua è stata arrestata. Il 1° luglio la Procura del distretto di Yuanbaoshan ha approvato il suo arresto e, l'8 agosto, ha trasferito il suo caso al Tribunale distrettuale di Yuanbaoshan. Quando il 4 agosto i suoi familiari hanno contattato la Procura per conoscere lo stato del suo caso, l'assistente procuratore Zhang Xiwen ha mentito, dicendo di non averlo ancora ricevuto dalla polizia.

Il 25 luglio dell'anno scorso sua figlia, la signora Wang Xuemei, è stata arrestata e trattenuta per 10 giorni nel Centro di detenzione di Pingzhuang, per aver chiesto il rilascio della madre e aver presentato reclami a diverse agenzie governative.

Quando i familiari, l'8 settembre dell'anno scorso, hanno chiesto di partecipare al processo, il giudice Liu Huiyang ha risposto di voler visionare le richieste scritte con le fotocopie dei documenti d'identità e la prova del loro rapporto di parentela con la signora Wang Fenghua. Solo sei membri della famiglia sono stati approvati e tutte le altre richieste sono state respinte. Coloro che non sono stati autorizzati a partecipare all'udienza sono stati sorvegliati da vicino dagli agenti, mentre aspettavano fuori dal tribunale. Le signore Meng Qingling e Bai Shengzhen, due praticanti locali del Falun Gong che erano andate a mostrare il loro sostegno alla signora Wang, sono state arrestate.

I familiari che sono entrati in tribunale, sono stati sottoposti a severi controlli di sicurezza. Non è stato loro permesso di portare in aula i cellulari, gli orologi o i gioielli. È stato confiscato anche il foglio di carta con l'orario, il luogo e i membri del collegio giudicante, che il fratello della signora Wang, il signor Wang Guoxiang, aveva con sé. Durante il processo, erano presenti in aula più di 20 ufficiali giudiziari.

La signora Wang ha raccontato come, dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong, sia diventata molto più premurosa e ottimista, e come la sua famiglia, ormai quasi distrutta, sia tornata unita. Grazie ai benefici positivi derivanti dalla pratica del Falun Gong, ha sentito il bisogno di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla persecuzione e di smascherare la propaganda demonizzante che il regime comunista ha diffuso sulla pratica.

Anche la figlia della signora Wang ha presentato una dichiarazione di non colpevolezza per conto della madre, in qualità di difensore di famiglia. La giovane Wang ha affermato che il pubblico ministero non era riuscito a produrre prove che dimostrassero come sua madre avesse “minato l'applicazione della legge con un'organizzazione di culto”, un pretesto standard utilizzato per accusare i praticanti del Falun Gong in Cina, citando il fatto che nessuna legge cinese aveva mai criminalizzato il Falun Gong o lo aveva etichettato come setta. Inoltre, nel 2011 l'Amministrazione nazionale cinese per la stampa e le pubblicazioni aveva revocato il divieto sui libri del Falun Gong.

Durante l'udienza, il fratello della signora Wang Fenghua è stato allontanato dall'aula e portato alla Stazione di polizia di Pingzhuang, per essere interrogato. L'uomo è stato trattenuto per cinque giorni.

Prima dell'ultimo arresto, nel 2012 la signora Wang era stata condannata a sette anni dal Tribunale distrettuale di Yuanbaoshan. Mentre stava scontando la pena nel Carcere femminile della Mongolia Interna, la donna è stata brutalmente torturata. La polizia ha continuato a molestarla regolarmente anche dopo averla rilasciata.

Liaoning: Una donna di 63 anni riceve una condanna di un anno e mezzo per la sua fede, il fratello trattenuto per 10 giorni per aver cercato giustizia per lei

Il 25 dicembre dell'anno scorso il Tribunale Intermedio della città di Dalian, nella provincia del Liaoning, ha confermato la condanna a un anno e mezzo di prigione inflitta alla signora Meng Xianfang, per la sua fede nel Falun Gong.

Il 2 marzo dell'anno scorso la signora Meng, di 63 anni, è stata arrestata. Suo fratello, Meng Xianqi, sulla sessantina, ha assunto un avvocato per farle visita nel centro di detenzione. Il legale ha chiesto il suo immediato rilascio, perché non aveva infranto alcuna legge nell'esercitare il suo diritto costituzionale alla libertà di credo.

Il 12 maggio il signor Meng si è recato alla Procura del distretto di Shahekou a presentare una richiesta di motivazione giuridica per il procedimento penale contro sua sorella. Il procuratore, Yang Fang, ha rifiutato di accettare la sua richiesta e gli ha detto di chiedere prima l'approvazione al Dipartimento di polizia del distretto di Shahekou. Un funzionario, di cognome Yin, ha preso la richiesta e ha accusato il signor Meng di “diffamazione di un ex leader del PCC”.

Quando Yin ha affermato che il governo ha vietato il Falun Gong, il signor Meng ha ribattuto che Jiang Zemin, l'ex leader del PCC, ha avviato la persecuzione della pratica senza alcuna base giuridica. Ha detto che l'organo legislativo cinese, il Congresso del Popolo, non ha mai promulgato alcuna legge che vietasse il Falun Gong.

Yin ha chiamato la polizia per arrestare il signor Meng, al quale hanno dato 10 giorni di detenzione amministrativa per “aver disturbato l'ordine sociale”. in seguito, l'uomo ha scoperto che Yin aveva registrato la loro conversazione a sua insaputa. I suoi familiari si sono precipitati alla stazione di polizia per chiedere il suo rilascio, ma senza successo. L'uomo è stato poi rilasciato il 22 maggio dell’anno scorso.

Al suo ritorno a casa, il signor Meng ha subito continue vessazioni da parte della polizia. L'agente Mai gli ha ordinato di presentarsi una volta al mese al comitato di quartiere, altrimenti sarebbero “tornati a fargli visita”. L'uomo non ha avuto altra scelta che obbedire. Su ordine della polizia, il comitato di quartiere gli ha scattato una foto e lo ha costretto a imprimere le impronte digitali su un foglio di carta bianco.

Il 23 luglio la signora Meng è stata processata dal Tribunale distrettuale di Ganjingzi, attraverso un'udienza virtuale. La donna ha testimoniato in propria difesa e suo fratello, il signor Meng, che ha agito come suo difensore non avvocato, ha presentato una dichiarazione di non colpevolezza per lei. Al termine dell'udienza, ha chiesto di vedere gli atti processuali, ma il tribunale ha rifiutato di fornirglieli.

Il 2 settembre il tribunale ha condannato la signora Meng a un anno e mezzo di prigione, oltre a una multa di 10.000 yuan. Il signor Meng ha presentato ricorso in suo nome, ma è stato respinto.

Liaoning: Madre e figlio condannati a sei anni perché praticano il Falun Gong

Il 26 dicembre dell'anno scorso una madre e un figlio della città di Linghai, nella provincia del Liaoning, sono stati condannati a sei anni di prigione e multati di 15.000 yuan (circa 1.860 euro).

Il 2 giugno la signora Lu Suping, ex impiegata nel settore immobiliare di 69 anni, e suo figlio Jiang Nan, insegnante privato di 45 anni, sono stati arrestati nella loro abitazione condivisa. Non appena l'uomo ha aperto la porta alle 13:40, tre agenti in borghese sono entrati di corsa e lo hanno spinto a terra, lo hanno ammanettato e hanno gridato a sua madre: “Ferma!”.

Il 3 luglio la Procura della città di Linghai ha emesso un mandato di arresto formale per i due praticanti. Il signor Jiang ha assunto un avvocato, ma questi è stato minacciato dal procuratore Li Feng per aver osato rappresentare un praticante del Falun Gong. Non è chiaro se anche la signora Lu avesse un avvocato.

Il 2 settembre dell'anno scorso la polizia ha presentato il caso congiunto alla Procura e, in data sconosciuta sono stati entrambi incriminati.

Il 22 dicembre il tribunale locale ha tenuto un'udienza, senza avvisare la famiglia del signor Jiang. L'uomo è stato informato del processo solo la mattina stessa. Non è chiaro se sua madre sia stata avvisata in anticipo.

Il signor Jiang ha testimoniato in propria difesa, ma è stato ripetutamente interrotto dal presidente del tribunale, che gli ha impedito di completare la sua dichiarazione difensiva. L'udienza si è conclusa nel giro di un'ora e, quattro giorni dopo, il giudice ha emesso la sentenza nei loro confronti.

Guangdong: Coppia condannata al carcere con prove inventate

Il 26 dicembre dell'anno scorso due coniugi della città di Guangzhou, nella provincia del Guangdong, sono stati condannati alla prigione. Il signor Wu Shiyu, di circa 52 anni, è stato condannato a quattro anni, mentre sua moglie, la signora Zhang Jin'e di 44 anni, è stata condannata a tre anni. Entrambi sono stati multati di 3.000 yuan (circa 370 euro).

All'inizio di agosto 2024 Shiyu ha acquistato una stampante e alla fine dello stesso mese ha stampato 40 copie del Settimanale Minghui (una rivista con notizie e reportage sul Falun Gong). Ha anche stampato su 20 banconote messaggi relativi al Falun Gong.

Dall'11 al 13 settembre 2024 la moglie del signor Wu, la signora Zhang, ha messo 24 copie del Minghui Weekly nei cestini delle biciclette elettriche, parcheggiate all'ingresso della stazione della metropolitana di Panyu Plaza, nel distretto di Panyu. Il 13 settembre 2024 la donna è stata denunciata alla polizia dalle guardie di sicurezza.

Gli agenti hanno presto arrestato la signora Zhang alla stazione della metropolitana. Quella notte l'hanno riportata al suo appartamento in affitto e hanno arrestato anche suo marito. Ai coniugi sono stati confiscati otto libri del Falun Gong, 10 copie del Minghui Weekly, 41 banconote (comprese le 20 con messaggi del Falun Gong stampati sopra), un computer desktop, un laptop, una stampante e alcuni telefoni cellulari.

Per rafforzare la gravità della situazione, la polizia ha esagerato il numero dei materiali confiscati. Nell'avviso di confisca, le 10 copie del Settimanale Minghui sono diventate 30. Anche i segnalibri inseriti in alcuni dei materiali sono stati considerati “materiali di promozione della setta”. Gli otto libri del Falun Gong, che i coniugi utilizzavano per la propria coltivazione spirituale, hanno ricevuto la stessa etichetta.

Gli agenti hanno anche interrogato la loro figlia minore e l'hanno costretta a dire che i suoi genitori le avevano insegnato ad essere buona, seguendo i principi del Falun Gong. Anche la tata della famiglia è stata interrogata e costretta a rivelare come i coniugi le avessero parlato del Falun Gong. Le loro conversazioni con la figlia e la tata sono state presentate come prove di “promozione di una setta”.

Durante tutta la notte il signor Wu è stato interrogato per ore. Esausto, ha rivelato le password del suo tablet e del suo cellulare. Dopo aver ripreso lucidità, ha rifiutato di rivelare la password del suo computer portatile, nonostante sia stato minacciato dagli agenti.

Sebbene il signor Wu non avesse distribuito il Minghui Weekly, è stato indicato come co-distributore insieme alla moglie. La signora Zhang, che non aveva alcuna conoscenza informatica e non era coinvolta nella produzione dei materiali, è stata indicata come co-produttrice dei materiali.

Il 23 settembre 2024 la polizia ha fatto irruzione nella loro abitazione, quando non c'era nessuno. Inoltre, non era presente alcun testimone terzo, come richiesto dalla legge.

Quando il loro avvocato ha esaminato il fascicolo del caso, ha scoperto che le foto della seconda irruzione mostravano immagini di oggetti, che erano già stati confiscati durante la prima irruzione.

Dopo che la polizia ha presentato il caso alla procura, l'avvocato dei coniugi ha notato che il numero di riviste Minghui Weekly confiscate era stato ulteriormente modificato a mano, da 30 a 50.

Il 19 giugno dell'anno scorso il signor Wu Shiyu e la signora Zhang Jin'e sono stati processati, presso il Tribunale distrettuale di Haizhu. Il loro avvocato ha chiesto che le prove fornite dalla polizia fossero escluse dal processo. Il presidente del tribunale ha affermato che aveva bisogno di visionare i video della polizia e ha chiesto una sospensione del processo. Alle 17:30 l'udienza è stata ripresa, nonostante la preoccupazione dell'avvocato che fosse troppo tardi.

L'avvocato ha ribadito che non è illegale praticare il Falun Gong in Cina e ha sottolineato che i suoi clienti non avevano violato alcuna legge, producendo o distribuendo materiale del Falun Gong.

Quando è arrivato il momento delle dichiarazioni finali, il giudice ha interrotto i coniugi, mentre iniziava a parlare e ha concluso l'udienza. Il 26 dicembre dell'anno scorso ha emesso la sentenza.

Casi aggiuntivi

Liaoning: Donna si aggiunge alla lunga lista di cittadini locali condannati per la loro fede dallo stesso tribunale tra il 2022 e il novembre 2025

Il 7 gennaio di quest'anno la signora Zhao Ziqiang, della città di Jinzhou nella provincia del Liaoning, è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Liaoning, per scontare una pena di due anni a causa della sua fede nel Falun Gong. Il 27 dicembre 2024 è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver affisso adesivi con messaggi relativi al Falun Gong.

Il 7 novembre dell'anno scorso il Tribunale della città di Linghai ha processato la signora Zhao, che ha testimoniato in propria difesa, sottolineando che nessuna legge in Cina ha mai criminalizzato il Falun Gong né lo ha etichettato come setta. La donna ha citato i regolamenti governativi pertinenti, che attestavano questo fatto e ha aggiunto che il governo aveva revocato da tempo il divieto sulle pubblicazioni del Falun Gong. Ha affermato di non aver violato alcuna legge nell'esercitare il suo diritto costituzionale di diffondere messaggi sul Falun Gong. Ciononostante, il 19 novembre il tribunale ha condannato la signora Zhao a due anni di prigione.

La signora Zhao è la 54ª praticante del Falun Gong nella regione di Jinzhou ad essere stata ingiustamente condannata tra il 2022 e il novembre dell'anno scorso, dallo stesso Tribunale della città di Linghai (il Tribunale della città di Linghai è stato designato per trattare i casi relativi al Falun Gong nella città di Jinzhou e nelle città e contee subordinate).

Jilin: Praticante condannato a tre anni di prigione per la sua fede nel Falun Gong

Il 3 marzo dell'anno scorso il signor Liu Zhu, di 61 anni della contea di Yitong nella provincia dello Jilin, è stato arrestato nella sua abitazione dagli agenti di polizia della città di Yushu, nella medesima provincia, a quasi 200 miglia di distanza (circa 322 chilometri). L'agente Fan Liming, dell'Ufficio di sicurezza interna della città di Yushu, ha costretto il signor Liu a posizionarsi davanti a una parabola satellitare e gli ha scattato delle foto. In seguito è stato costruito un caso contro di lui, con l'accusa di aver acquistato e installato antenne paraboliche, per consentire alle persone di ricevere programmi televisivi “anti-cinesi” dai media stranieri.

Dopo il suo arresto Zhu è stato trattenuto nel Centro di detenzione della città di Yushu e, in seguito, è stato trasferito al Centro di detenzione di Yitong. Verso la fine di dicembre dell'anno scorso è stato processato da un tribunale locale nella contea di Yitong e, in data sconosciuta è stato condannato a tre anni di prigione.