(Minghui.org)

Nome: Liu YuzhuoNome cinese: 刘玉琢Sesso: DonnaEtà: 63 anniCittà: YingkouProvincia: LiaoningOccupazione: N/DData della morte: 11 maggio 2026Data dell'ultimo arresto: 28 giugno 2016Ultimo luogo di detenzione: Carcere femminile della provincia del Liaoning

L’11 maggio scorso Liu Yuzhuo, di 63 anni della città di Yingkou nella provincia del Liaoning, è deceduta a meno di sei anni dal termine della pena detentiva di quattro anni, per la sua fede nel Falun Gong.

Quando è stata rilasciata dal carcere il 27 giugno 2020 la signora Liu non era più la persona estroversa, tenace e brillante di un tempo. Le torture e i traumi psicologici, subiti durante la detenzione, hanno avuto un pesante impatto sulla sua salute. Ha gradualmente perso l'uso degli arti e la capacità di muoversi autonomamente. Negli ultimi anni della sua vita è rimasta costretta a letto, dipendendo completamente dall'assistenza della sua famiglia. Non era in grado di parlare chiaramente, né di capire ciò che gli altri le dicevano; era completamente paralizzata e riusciva a muovere soltanto gli occhi.

Per i dettagli sull’ultima condanna della signora Liu (dal 28 giugno 2016 al 27 giugno 2020) e sugli abusi subiti in prigione, nonché sulla detenzione di due settimane nel 2012, si vedano gli articoli correlati. Il resto di questo articolo tratta i dettagli relativi al suo primo arresto, avvenuto nel 2003.

Condannata a sei mesi di prigione nel 2003

Il 5 giugno 2003 due agenti della Stazione di polizia di Dongfeng hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Liu e hanno arrestato lei e la sua ospite, anch’essa praticante del Falun Gong. L’ufficiale Liu Yingchao, l’agente Song Qian, l’allora capo dell’Ufficio 610, Lin Qing, e il direttore del Dipartimento di polizia distrettuale di Zhanqian, Li Changyu, hanno interrogato a turno le due donne.

Il giorno seguente sono state entrambe rinchiuse nel Carcere municipale di Yingkou. Quattordici giorni dopo, la signora Liu è stata trasferita nel Centro di detenzione della città di Yingkou. Non si conosce lo stato del procedimento a carico della sua ospite.

Lin e Yuan Chunguang hanno interrogato più volte la signora Liu, presso il centro di detenzione, ma lei si è rifiutata di rispondere alle loro domande. Il suo caso è stato trasmesso alla Procura del distretto di Zhanqian. I procuratori, Fan Xuefeng e Liu Baolin, l’hanno accusata di “aver utilizzato un’organizzazione di culto per minare l’applicazione della legge”, un pretesto standard utilizzato per criminalizzare i praticanti del Falun Gong.

Nel Centro di detenzione Yuzhuo è stata costretta a svolgere lavori forzati ogni giorno. Una volta, ha utilizzato i propri soldi per acquistare una camicia, per un altro praticante detenuto. Per punizione, il direttore del centro di detenzione, Zhu Yingjie, l’ha tenuta ammanettata per tre giorni.

La Stazione di polizia di Dongfeng ha ingannato il marito della signora Liu, facendogli consegnare 2.000 yuan (circa 260 euro) e un pacchetto di sigarette, del valore di 110 yuan (circa 15 euro), con la scusa di garantire il rilascio su cauzione della moglie. La signora Liu non è stata rilasciata e suo marito ha chiesto la restituzione del denaro. La stazione di polizia ha minacciato di arrestare anche lui, perché anche lui era un praticante. Hanno aggiunto che, se voleva una pena più lieve per sua moglie, avrebbe dovuto versare 5.000 yuan (circa 630 euro) a ciascuno dei sette giudici del collegio giudicante.

Il marito della signora Liu ha versato al tribunale 35.000 yuan (circa 4.440 euro) e, alla fine, Yuzhuo è stata condannata a sei mesi. A quel punto era già stata detenuta per sei mesi e avrebbe dovuto essere rilasciata. Il Comitato per gli affari politici e legali della città di Yingkou e l’Ufficio 610 si sono rifiutati di liberarla e suo marito ha dovuto pagare altri 15.000 yuan (circa 1.900 euro), per ottenerne il rilascio. Oltre allo stress mentale e all'onere finanziario, l’uomo ha dovuto lottare per prendersi cura della figlia, che si stava preparando per gli esami di scuola media, e del figlio, alunno di scuola elementare.

Dopo essere stata rilasciata, alla signora Liu, che prima del suo arresto nel 2016 lavorava per un'azienda privata, è stata negata l'assicurazione pensionistica. Di conseguenza, si sono aggravate le difficoltà finanziarie della sua famiglia.

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