Alla manifestazione organizzata dai praticanti sono intervenuti numerosi politici e sostenitori. A seguire si sono svolti un corteo e una veglia a lume di candela in memoria di tutti i praticanti deceduti a causa della persecuzione.
I praticanti hanno sensibilizzato l'opinione pubblica sulla persecuzione, mettendo in scena il prelievo forzato di organi e alcune delle tecniche di tortura utilizzate dal PCC. I passanti hanno prestato attenzione all'iniziativa e firmato la petizione per porre fine a queste atrocità.
I praticanti hanno organizzato un evento davanti al Consolato Generale cinese a Calgary, chiedendo la fine di 27 anni di persecuzione attuata dal PCC in Cina e della sua repressione transnazionale, e hanno raccontato come loro e le loro famiglie siano stati perseguitati dal PCC in Cina.
Una guardia di sicurezza ha affermato di sperare che, in futuro, i praticanti partecipino a questo tipo di eventi comunitari, in modo che un numero maggiore di persone abbia l’opportunità di conoscere questa pratica e l’importanza della libertà di credo.
I praticanti degli Stati del Sud hanno raccontato il proprio percorso di coltivazione, migliorato il proprio carattere morale e messo da parte gli interessi personali, mettendo al primo posto gli altri. Inoltre, hanno condiviso come hanno fatto conoscere la Falun Dafa alle persone.
Il Maestro Li osserva tranquillamente il mondo dalle montagne, dopo aver lasciato New York in seguito al 20 luglio 1999 (foto pubblicata il 19 gennaio 2000)
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Il Maestro Li osserva tranquillamente il mondo dalle montagne, dopo aver lasciato New York in seguito al 20 luglio 1999 (foto pubblicata il 19 gennaio 2000)
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