(Minghui.org) Il 10 giugno 1999, il Partito Comunista Cinese (PCC) ha creato un’organizzazione simile al gruppo che ha diretto la Rivoluzione Culturale Cinese, con forti somiglianze alla Gestapo della Germania nazista. Questa organizzazione è conosciuta come “Ufficio 610”.

Mentre il Gruppo della Rivoluzione Culturale è stato sciolto 10 anni dopo la sua formazione e il massacro condotto segretamente della Gestapo è stato interrotto 12 anni dopo, l’Ufficio 610 esiste ancora dopo 22 anni dalla sua fondazione ed è tutt’oggi attivo nel dirigere la persecuzione del Falun Gong.

In termini di struttura organizzativa, il Gruppo della Rivoluzione Culturale era composto da alcuni membri principali a livello di governo centrale e non aveva filiali permanenti a livello provinciale o inferiori al livello governativo. Ogni volta che un compito doveva essere completato, i membri principali si limitavano a incaricare alcuni funzionari per svolgerlo. La Gestapo era composta da 5 dipartimenti, ognuno con responsabilità specifiche.

Al contrario, L’Ufficio 610 ha filiali in ogni città, contea e villaggio, e all’interno di varie agenzie governative in tutta la Cina. Sul suo libro paga ha almeno 15.000 dipendenti formali e riceve finanziamenti dalla sezione centrale del PCC.

Come è nato l’Ufficio 610?

Da quando il Sig. Li Hongzhi ha introdotto il Falun Gong (chiamato anche Falun Dafa) al pubblico nel maggio 1992, questa antica disciplina spirituale e di meditazione si è rapidamente diffusa attraverso il passaparola in tutta la Cina. Per la sua efficacia nel migliorare la salute e nell’elevare la spiritualità, nel 1999 il regime ha stimato che, solo in Cina, il numero di praticanti del Falun Gong fosse compreso tra 70 e 100 milioni di persone, provenienti da tutti i ceti sociali, compresi alti funzionari governativi e ufficiali militari.

Nella seconda metà del 1998, diversi quadri in pensione del Congresso Nazionale del Popolo, guidati da Qiao Shi, hanno condotto un’indagine dettagliata sul Falun Gong ed hanno concluso che: “Praticare il Falun Gong porta solo benefici e nessun danno”. Alla fine dell’anno, hanno presentato il risultato delle loro indagini al Politburo Centrale, guidato all’epoca da Jiang Zemin.

Jiang era stato promosso come alto funzionario del PCC principalmente per il suo ruolo nel sostenere il massacro delle proteste studentesche in Piazza Tienanmen, nel giugno 1989. Con la sua carriera, altrimenti poco brillante, la popolarità del Falun Gong e l’indagine di Qiao hanno reso Jiang ancora più geloso e furioso.

Xin Ziling, ex presidente dell’Agenzia di Stampa dell’Accademia Militare Cinese, affiliata allo Stato, ha rivelato che Jiang intendeva stabilire il suo retaggio perseguitando il Falun Gong. Tuttavia, la sua proposta non ha trovato il sostegno del Comitato Permanente del Politburo. Jiang era comunque determinato a far avanzare la persecuzione ed ha istituito l’Ufficio 610, senza passare attraverso il Congresso Nazionale del Popolo e senza ottenere l’approvazione del Consiglio di Stato.

Ha istituito l’Ufficio 610 il 10 giugno 1999, conferendogli il potere assoluto al di sopra della legge e l’autorità di mobilitare tutte le risorse del PCC, compresa la sicurezza pubblica e le sezioni politiche e giudiziarie. In altre parole, l’Ufficio 610 tiene in ostaggio l’intero governo per compiere la sua missione di perseguitare il Falun Gong.

È stato in base alle direttive dell’Ufficio 610 che sono state prodotte la bufala dell’auto-immolazione di Tiananmen e la propaganda d’odio, secondo la quale i praticanti del Falun Gong avrebbero commesso omicidi, suicidi e che sono degli estremisti.

Il crollo del sistema giudiziario cinese

Verso la fine del 2000, Jiang ha espresso la sua insoddisfazione per l’efficacia dell’Ufficio 610 nell’esecuzione della persecuzione. Ha ordinato all’Ufficio di Pubblica Sicurezza e alle stazioni di polizia locale di tutte le città di stabilire le proprie filiali dell’Ufficio 610. Da allora in tutto il Paese sono emerse filiali e molti capi della polizia sono diventati anche capi locali dell’Ufficio 610. A livello provinciale o urbano, il vicesegretario della Commissione per gli Affari Politici e Giuridici (PLAC) è stato anche nominato direttore dell’Ufficio 610.

Simile all’Ufficio 610, il PLAC è un’altra agenzia extra-giudiziaria che supervisiona l’organo di polizia e giudiziario con il compito di perseguitare il Falun Gong.

L’espansione dell’Ufficio 610 ha portato al completo collasso dell’indipendenza di qualsiasi attività governativa. Prima della persecuzione del Falun Gong, diverse agenzie avevano responsabilità diverse. Dopo l’inizio della persecuzione e l’istituzione dell’Ufficio 610, questa norma è stata infranta; la nuova agenzia ha il potere assoluto di controllare le forze dell’ordine, il sistema giudiziario e ogni altro aspetto della società. Con la sua ramificazione fino ai comitati di quartiere locali, l’intero Paese è a disposizione dell’Ufficio 610 nella persecuzione del Falun Gong.

L’Ufficio 610 viene rivelato

Una delle politiche di persecuzione dell’Ufficio 610 è il coinvolgimento dei familiari dei praticanti del Falun Gong. Quando i praticanti si rifiutano di rinunciare alla propria fede, i loro famigliari devono affrontare la discriminazione e la privazione dei diritti all’alloggio, al lavoro o alla pensione. Poiché la propaganda d’odio è stata diffusa dal regime in tutto il Paese, i membri della famiglia dei praticanti sono spesso costretti a firmare materiali che demonizzano il Falun Gong.

Quando un praticante viene arrestato dagli agenti dell’Ufficio 610, di solito spetta all’Ufficio 610 determinare la pena detentiva, anche prima che il caso venga processato legalmente (cioè l’incriminazione da parte della procura e la condanna da parte del tribunale). Se non ci sono prove sufficienti per condannare un praticante, la polizia le inventa.

Il potere illimitato dell’Ufficio 610 si è diffuso come un virus all’interno del PCC, portando a un’ulteriore corruzione e sfruttamento del popolo cinese, incluso il sequestro di terreni o altri beni personali.

Le lamentele sono aumentate. Secondo i dati disponibili, ci sono state 8.700 proteste nel 1993 e circa 10.000 proteste nel 1994. Dieci anni dopo, il numero è cresciuto, fino a 87.000 nel 2005. Nel 2010, si stima che si siano svolte almeno 180.000 proteste in tutta la Cina.

La corruzione del sistema legale ha anche portato al collasso totale della moralità e dell’ordine sociale delle persone, un caos che nemmeno il PCC stesso è in grado di controllare.

In queste circostanze, il velo sull’impero segreto dell’Ufficio 610 è stato tolto. Nel 2013, Li Dongsheng, ex capo dell’Ufficio 610 e vice ministro del Ministero della Pubblica Sicurezza Cinese, è stato rimosso dalla sua posizione.

Prima di diventare capo dell’Ufficio 610 nel 2009, Li ha assunto nel luglio 2000 la carica di vice capo dell’Amministrazione Statale della Stampa, della Pubblicazione, della Radio, del Cinema e della Televisione. È stato determinante nel fabbricare la propaganda di odio contro il Falun Gong, ed è stato coinvolto nella messa in scena e nella regia della “Bufala dell’auto-immolazione di Tiananmen” nel 2001.

Con la caduta di Li nel 2013, il titolo di “Capo dell’Ufficio 610” è stato rivelato per la prima volta al grande pubblico.

Da allora, il gigantesco impero dell’Ufficio 610 ha iniziato a cadere come un castello di sabbia.

Poco dopo l’arresto di Li, alla fine del 2013 è stato arrestato anche Zhou Yongkang, ex capo della commissione politica e giuridica centrale, che aveva nominato Li a capo dell’Ufficio 610.

Dopo il 18° Congresso Nazionale nel 2012, 96 alti funzionari, la maggior parte dei quali erano coinvolti con il PLAC e l’Ufficio 610, sono stati arrestati e condannati per corruzione.

Epurazione interna

C’è un detto: “Chi è ingiusto è destinato alla rovina.” Molti seguaci della politica di persecuzione del PCC si sono trovati al patibolo.

Negli ultimi mesi, Il PCC ha tenuto un’azione per indagare sulla corruzione negli ultimi 20 anni. Finora 72.000 agenti di polizia e funzionari governativi sono stati puniti. Nonostante il PCC non punisca mai alcun ufficiale coinvolto nella persecuzione del Falun Gong, la loro caduta invia comunque un avvertimento ai loro colleghi, che in cuor loro sanno quante brutalità hanno commesso nel corso della persecuzione.

Sebbene il PCC affermi di essere ateo, molti dei suoi funzionari spesso vanno nei templi, bruciano incenso e pregano per ricevere promozioni nella loro carriera politica. Alcuni cercano degli indovini perché prevedano loro il futuro.

Anche se la persecuzione del Falun Gong è tuttora in corso e l’Ufficio 610 esiste ancora, il fatto che gli agenti si trovino ad affrontare una massiccia purga interna, indica che il PCC sta giungendo alla fine e non è più in grado di sostenere la persecuzione. La situazione gli si è ritorta contro ed è anche il riflesso della volontà del Cielo.

Affrontare la giustizia

Il 12 maggio 2021, un giorno prima della “Giornata mondiale della Falun Dafa”, il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony J. Blinken, ha annunciato la decisione di sanzionare Yu Hui, ex direttore dell’Ufficio 610 della città di Chengdu, della provincia del Sichuan. Questa è stata la prima volta dall’inizio della persecuzione che gli Stati Uniti hanno apertamente sanzionato un membro dell’Ufficio 610.

All’inizio di marzo 2021, i praticanti del Falun Gong di 38 Paesi hanno presentato una lista ai rispettivi governi, con i nomi di circa 9.300 agenti dell’Ufficio 610 a tutti i livelli della Cina, chiedendo ai rispettivi governi di sanzionare questi autori di violazioni dei diritti umani e i loro familiari, vietando loro l’ingresso nel Paese e congelando i loro beni.

Sebbene sotto la pressione internazionale il PCC stia epurando il PLAC e gli agenti dell’Ufficio 610, i peccati derivanti dalla persecuzione dei praticanti del Falun Gong negli ultimi 22 anni non si limitano a queste due sole agenzie. Quando il PCC ha annunciato la campagna di persecuzione del Falun Gong 22 anni fa, aveva già segnato la propria rovina.

Invitiamo più praticanti del Falun Gong in Cina a raccogliere informazioni sui membri del personale dell’Ufficio 610 (incluso ma non solo, il loro nome, posizione, sesso, età, provincia, agenzia affiliata, casi di persecuzione, indirizzo, ID polizia, numero di telefono) e inviare le informazioni alla redazione di Minghui. Minghui non solo pubblicherà un elenco dei responsabili, ma invierà anche le informazioni ai vari governi e agenzie competenti.

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