
Qin è stata successivamente trasferita nel terzo reparto e costretta a lavorare più di dieci ore al giorno per fare vestiti. Il lavoro intenso le dava le vertigini e doveva essere aiutata a salire e a scendere le scale. Ha anche perso la vista, ma le guardie la costringevano ugualmente a lavorare.

Chen era disorientata quando è stata rilasciata il 18 ottobre dell'anno scorso. Aveva gli occhi infossati, si sentiva stanca ed era incapace di camminare. Le molestie sono continuate anche dopo il suo rilascio. Suo marito, con il cuore spezzato, non ha avuto altra scelta se non quella di ricoverarla in ospedale.

Il 21 marzo 2017 la donna è stata nuovamente arrestata. Nel successivo mese di luglio il tribunale del distretto di Lianhu ha tenuto un'udienza segreta, due settimane dopo lo stato di accusa. I suoi familiari non sono stati informati dell'udienza, né hanno avuto il tempo di assumere un avvocato per rappresentarla.

Il 18 agosto scorso la donna è stata arrestata nuovamente dopo essere stata denunciata per aver parlato con la gente del Falun Gong. La polizia ha saccheggiato la sua casa e l'ha portata al centro di detenzione n. 2 di Harbin. Sebbene quella sera il carcere abbia rifiutato la sua ammissione, la polizia ha fatto pressioni per farla accettare il giorno dopo, per poi trasferirla presso l'ospedale della polizia e metterla in quarantena, adducendo come motivazione la pandemia.
Il Maestro Li osserva tranquillamente il mondo dalle montagne, dopo aver lasciato New York in seguito al 20 luglio 1999 (foto pubblicata il 19 gennaio 2000)


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Il Maestro Li osserva tranquillamente il mondo dalle montagne, dopo aver lasciato New York in seguito al 20 luglio 1999 (foto pubblicata il 19 gennaio 2000)



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