(Minghui.org) Ventisette anni dopo che il Partito Comunista Cinese ha ordinato la persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999, gli arresti, le vessazioni e le condanne dei praticanti continuano senza interruzione. Tra quelli presi di mira, molti sono anziani, di età pari o superiore ai 60 anni, e persino praticanti di 90 anni vengono attivamente perseguitati.

Solo l'anno scorso, almeno 370 dei 751 casi di praticanti confermati come condannati alla prigione avevano almeno 60 anni, tra cui 180 tra i 60 e i 69 anni, 156 tra i 70 e i 79 anni, 33 tra gli 80 e gli 89 anni e uno tra i 90 e i 99 anni. Dei 1.053 praticanti di cui si conosceva l'età, che sono stati segnalati l'anno scorso come arrestati o molestati, 947 avevano 60 anni o più.

Di seguito sono riportati alcuni casi di persecuzione di praticanti anziani, la maggior parte dei quali si è verificata negli ultimi anni.

Chongqing, notizie tardive: Uomo di 83 anni muore nel 2023 mentre stava scontando una pena per la sua fede nel Falun Gong

Intorno al 4 maggio 2023 il signor Liu Xingui, di 83 anni residente nella contea di Yunyang a Chongqing, è deceduto in un ospedale penitenziario, mentre stava scontando una pena di durata sconosciuta per la sua fede nel Falun Gong. Le autorità carcerarie hanno affermato che l'uomo è deceduto di COVID-19, anche se non è mai risultato positivo al virus.

A causa della rigida censura e dell'insabbiamento della persecuzione del Falun Gong da parte del regime comunista cinese, non è chiaro quando il signor Liu sia stato arrestato, incriminato o condannato. Minghui ha confermato che alla fine di marzo 2023 l'uomo è stato trasferito dalla sezione della Prigione di Yongchuan riservata ai detenuti appena incarcerati, alla cella sei della decima divisione. Lì è stato costantemente sorvegliato dai detenuti e torturato, costretto a restare seduto immobile, ogni giorno per lunghe ore, su un piccolo sgabello di plastica.

La salute del signor Liu è rapidamente peggiorata, al punto che non riusciva più a stare seduto. Intorno al 4 maggio 2023 è stato portato all'ospedale della prigione, dov'è deceduto. Per nascondere i loro crimini, la decima divisione e l'ospedale della prigione hanno indicato come causa della morte la COVID-19.

Il 17 aprile dell'anno scorso un altro praticante del Falun Gong, il signor Tang Fenghua, che era stato trasferito nella stessa cella della decima divisione, lo stesso giorno del signor Liu, è deceduto in ospedale, dopo essere stato torturato fino a cadere in condizioni critiche. Fenghua aveva 71 anni.

Chongqing: Donna di 64 anni muore mentre stava scontando la seconda pena detentiva per la sua fede nel Falun Gong

Una mattina la signora Li Wenfeng, residente a Chongqing, è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza della prigione mentre stava rifacendo il letto dopo essersi alzata, quando si è toccata due volte la testa prima di crollare a terra. La sua testa ha colpito il bordo del letto di metallo di fronte al suo. La donna è rimasta immobile ed è stata trasportata d'urgenza in ospedale, dov'è morta nonostante i tentativi di rianimarla.

Secondo una fonte interna, le guardie della Prigione femminile di Chongqing hanno mostrato il filmato sopra riportato alle altre praticanti del Falun Gong incarcerate, per dimostrare che non avevano nulla a che fare con la morte della signora Li.

Le praticanti sopravvissute, tuttavia, sapevano che la signora Li, di 64 anni, era deceduta dopo ripetuti abusi in prigione, per aver mantenuto salda la sua fede nel Falun Gong. Inoltre, un'altra praticante è stata minacciata, quando si è rifiutata di rinunciare alla sua fede. Una guardia l'ha avvertita: “Se non ti comporti bene, ti faremo restare in piedi tutta la notte come Li Wenfeng!”.

La morte della signora Li è avvenuta intorno ai mesi di febbraio o marzo dell'anno scorso; l'ora esatta è ancora da accertare. Anche la durata effettiva della sua pena non è chiara.

Sichuan: Donna di 83 anni muore mentre sta scontando una pena di sette anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong

Intorno al mese di marzo dell'anno scorso la signora Zhao Wenxiu, di 83 anni della contea di Lu nella provincia del Sichuan, è deceduta mentre stava scontando una pena di sette anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong.

Nel mese di marzo 2019 la signora Zhao è stata arrestata e, alcuni mesi dopo, è stata condannata in segreto. Il Tribunale della contea di Lu non ha mai aggiornato i familiari sulla sua situazione, né ha risposto alle loro ripetute richieste. Non hanno saputo della sua ingiusta condanna fino a quando il Carcere femminile di Chengdu (noto anche come Carcere femminile di Longquanyi) non li ha informati del suo ingresso in prigione. Quando hanno chiesto al tribunale una copia del verdetto, è stato loro detto che era stato consegnato solo alla signora Zhao, mentre per legge anche i familiari e gli avvocati hanno diritto a ricerverne una copia.

Nonostante le sue già precarie condizioni di salute, il 7 maggio 2019 la signora Zhao è stata rinchiusa in prigione. La persona che ha informato la sua famiglia ha detto che, dopo una visita medica, era risultato che “non aveva alcuna malattia”. Intorno al mese di marzo dell'anno scorso Wenxiu è deceduta.

Heilongjiang: Uomo di 81 anni muore in prigione prima di finire di scontare una pena di 4 anni e mezzo perché praticava il Falun Gong

Nel mese di agosto dell'anno scorso il signor Yang Licheng, un uomo di 81 anni residente a Qiqihar nella provincia dell'Heilongjiang, è deceduto un mese prima del termine della pena di quattro anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong.

L'uomo era stato arrestato il 29 marzo 2021. Poiché sua moglie era morta e non c'era nessuno che potesse prendersi cura della figlia quarantenne disabile, la polizia aveva portato la giovane donna in un centro di accoglienza.

Il signor Yang era stato condannato a quattro anni e mezzo, e rinchiuso nella Prigione di Tailai. Nel mese di agosto dell'anno scorso ha avuto un'emorragia cerebrale e poco dopo è deceduto, un mese prima della scadenza della pena.

La morte del signor Yang ha coronato decenni di sofferenze, per mano del regime comunista. Egli attribuiva al Falun Gong il merito di aver curato la sua spondilosi cervicale (alterazioni degenerative che colpiscono la colonna cervicale), l'iperviscosità del sangue (addensamento del sangue) e una condizione reumatica persistente. Anche la moglie, stupita dai suoi cambiamenti, ha iniziato a praticare. I principi del Falun Gong hanno aiutato i coniugi ad affrontare meglio la condizione della figlia. La ragazza aveva sviluppato una depressione debilitante dopo che un altro studente, la cui famiglia aveva buone conoscenze, le aveva sottratto il posto da lei scelto all'università.

Dopo l'inizio della persecuzione nel 1999, nel dicembre 2000 il signor Yang si è recato a Pechino per fare appello al diritto di praticare il Falun Gong, ma il 29 dello stesso mese è stato arrestato al suo ritorno a Qiqihar. L'uomo è stato trattenuto nel secondo centro di detenzione locale, dove è stato picchiato e insultato.

Alla fine di marzo 2001 il signor Yang è stato condannato a un anno di lavori forzati e trasferito nel Campo di Fuyu, dove ha subito ulteriori abusi, tra cui violenze fisiche e getti di acqua fredda sulla testa.

Dopo un altro arresto del 5 giugno 2009, il signor Yang è stato condannato a quattro anni, scontando la pena nella stessa Prigione di Tailai. L'uomo ha descritto com’é stato maltrattato dalla polizia dopo il suo arresto (per i dettagli, vedere l'articolo correlato).

Il 7 gennaio 2013 il signor Yang è stato rilasciato, solo per vedere morire la moglie e il figlio in un breve lasso di tempo. Sua moglie era estremamente logorata durante la detenzione e anche il loro figlio, professore universitario, ha subito enormi pressioni da parte dell'amministrazione della sua scuola, per essersi rifiutato di andare in televisione e fare dichiarazioni diffamatorie sul Falun Gong.

Mentre piangeva la perdita della moglie e del figlio, il signor Yang si è preso cura con meticolosità della figlia, che era diventata invalida. Dopo essere stato nuovamente arrestato il 29 marzo 2021, sua figlia è stata portata in un centro di accoglienza. La figlia non ha mai più rivisto suo padre che, nel mese di agosto dell'anno scorso, è deceduto nella Prigione di Tailai.

Shandong: Uomo di 90 anni torturato mentre sconta la pena perché pratica il Falun Gong

Il 25 giugno dell'anno scorso il signor Liu Xuesen, un novantenne residente a Weifang nella provincia dello Shandong, è stato rinchiuso nella prigione provinciale, per scontare una pena di durata sconosciuta per la sua fede nel Falun Gong. Le guardie lo hanno portato in una stanza senza telecamere di sorveglianza nell'undicesima divisione, destinata alla persecuzione dei praticanti del Falun Gong.

Il signor Liu è stato costretto a restare seduto su un piccolo sgabello per circa 20 ore al giorno. Non gli era permesso alzarsi o muoversi, tranne che durante i pasti e le pause per andare in bagno. Le guardie lo costringevano anche a guardare video diffamatori sul Falun Gong. Ogni volta che si appisolava, gli davano alcuni colpi sugli occhi.

La tortura della posizione seduta non ha causato lesioni esterne, ma ha provocato al signor Liu un dolore lancinante ai glutei. Gli facevano molto male anche le spalle, la schiena, le gambe e i piedi. Poteva dormire solo su un fianco, per evitare che i glutei toccassero il letto.

Il 18 giugno dell'anno scorso sua moglie di 85 anni, la signora Li Ping, anch'essa praticante del Falun Gong, è stata rinchiusa in un centro di detenzione locale, dopo che la polizia ha tentato per la quarta volta di arrestarla.

Liaoning: Uomo di 76 anni riceve una seconda condanna a quattro anni di carcere per la sua fede nel Falun Gong

Il 30 agosto 2024 il signor Xu Zengchen, di 76 anni della contea di Liaoyang nella provincia del Liaoning, è stato arrestato nella propria abitazione. La polizia lo ha preso di mira dopo aver scoperto che aveva distribuito materiale informativo del Falun Gong. In data sconosciuta l'uomo è stato condannato a quattro anni di prigione, dal Tribunale della città di Dengta (sia la città di Dengta che la contea di Liaoyang sono sotto l'amministrazione della città di Liaoyang).

Il signor Xu è stato inizialmente rinchiuso nella Prigione di Panjin, ma in seguito è stato trasferito in un'altra prigione nella città di Liaoyang. Ai suoi familiari non è stato comunicato il nome e l'ubicazione della nuova struttura carceraria.

Secondo fonti interne, il signor Xu è diventato cieco dall'occhio destro e, quando cammina, si inclina da un lato.

Nel 2001 il signor Xu è stato condannato a una pena ai lavori forzati di durata sconosciuta. Durante la detenzione nel Campo di lavoro della città di Liaoyang, il signor Xu è stato sottoposto a varie forme di abuso, tra cui percosse, privazione del sonno e lavori forzati. Durante un pestaggio all'inizio di dicembre 2001, una guardia lo ha colpito al volto con un pugno, facendolo cadere a terra. L'uomo ha perso sangue dalla bocca e anche diversi denti. In un'altra occasione il signor Xu è stato messo in cella d’isolamento. La guardia ha ordinato a diversi detenuti di incatenargli le mani al muro per lunghe ore; gli era consentito andare in bagno solo due volte al giorno. A ogni pasto, gli veniva dato solo un piccolo pezzo di pane di mais e un po' d'acqua. L'uomo è stato anche vittima di abusi verbali.

Il successivo arresto del signor Xu è avvenuto il 5 maggio 2005, dopo essere stato denunciato per aver parlato alla gente del Falun Gong. Il suo terzo arresto è avvenuto l'8 dicembre 2013, mentre stava parlando con alcune persone del Falun Gong durante una fiera comunitaria. Nel 2014 il Tribunale della contea di Liaoyang ha condannato il signor Xu a quattro anni ed è stato rinchiuso nella Prigione di Shenyang. L'uomo ha subito brutali torture e, a un certo punto, ha perso conoscenza mentre era in isolamento.

Liaoning: Ulteriori informazioni sugli abusi subiti da una donna di 81 anni durante la sua pena detentiva di 15 mesi

Nel mese di maggio dell'anno scorso la signora Wang Guixia non era più la stessa persona dopo aver finito di scontare una pena detentiva di 15 mesi per la sua fede nel Falun Gong. Era emaciata e debole, con un grave gonfiore alle gambe. Un tempo allegra ed estroversa, la donna era diventata introversa e timida. Soffriva anche di affaticamento mentale e aveva difficoltà a concentrarsi.

La signora Wang, operaia tessile in pensione di 81 anni della città di Jinzhou nella provincia del Liaoning, era stata inizialmente arrestata il 25 settembre 2022 e successivamente rilasciata su cauzione. Il 1° febbraio 2024 è stata nuovamente arrestata e quattro giorni dopo è stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto formale. Il 19 febbraio 2024 il suo caso è stato sottoposto alla Procura della città di Linghai e il giorno successivo è stata incriminata. Il 4 marzo il tribunale locale ha tenuto un'udienza presso il Centro di detenzione femminile della città di Jinzhou e, poche settimane dopo, la donna è stata condannata a una pena di 15 mesi.

Il 18 luglio 2024 la signora Wang è stata rinchiusa nella dodicesima divisione del primo Carcere femminile della provincia del Liaoning. Durante i suoi primi due mesi, è stata costretta a scrivere ogni giorno dichiarazioni di rinuncia alla sua fede. Le guardie hanno anche registrato un video in cui veniva interrogata e accettava di rompere i legami con il Falun Gong. Il 18 settembre 2024 è stata trasferita all'undicesima divisione, destinata ai detenuti anziani e infermi.

Durante i suoi nove mesi di prigionia, la signora Wang è stata sottoposta a varie forme di abuso.

È stata costretta ad assumere farmaci per la pressione, dopo che le è stata diagnosticata l'ipertensione. Tre mesi dopo, il 28 ottobre 2024, ha deciso di smettere di prendere le pillole e, quel giorno, le guardie non le hanno permesso di fare la doccia. In seguito l'hanno intimidita e hanno ordinato alle detenute di picchiarla, per essersi rifiutata di sottoporsi alle visite mediche, obbligatorie per tutte le detenute.

Per un certo periodo, la signora Wang è stata costretta a svolgere lavori intensivi, come realizzare figure di carta origami, per otto ore al giorno. In seguito ha smesso di lavorare ed è stata insultata dalle guardie e dalle detenute.

Tra il 19 e il 25 settembre 2024 una guardia ha rimosso il materasso dal letto della signora Wang, perché praticava la meditazione del Falun Gong. La donna non è riuscita a dormire per tutta la settimana e ha dovuto restare seduta tutta la notte.

Durante l'appello le guardie hanno chiesto a tutte le detenute di restare in piedi di fronte al muro. La signora Wang si è rifiutata di ammettere di essere una criminale e di stare in piedi davanti alla parete. Quando in seguito si è rifiutata anche di indossare il cartellino con il suo nome da detenuta, una guardia ha minacciato di sottoporla a ulteriori torture.

Il 13 aprile dell'anno scorso le detenute hanno schiaffeggiato la signora Wang, l'hanno insultata e presa a calci. Sono state anche istigate dalle guardie, sia a diffamare il Falun Gong, che a insultare l'anziana donna.

Nell'undicesima divisione non le è mai stato dato abbastanza da mangiare, per ordine delle guardie, nel tentativo di spezzare la sua volontà. Le hanno anche limitato l'acquisto di beni di prima necessità. Quando alcune detenute hanno provato compassione per lei e le hanno dato del cibo, sono state rimproverate dalle guardie. La signora Wang era costantemente affamata e anche la sua salute ne ha risentito.

Liaoning: Anziana praticante incarcerata nonostante una grave anemia, torturata con conseguente peggioramento delle sue condizioni, rilasciata prima del tempo

Dopo essere stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong, la signora Sun Jiping ha sviluppato sintomi di anemia potenzialmente letale, ma è stata comunque condannata a cinque anni ed è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Liaoning. La sua salute è ulteriormente peggiorata a causa delle torture subite in prigione e, il 20 luglio dell'anno scorso è stata rilasciata, sei mesi prima della fine del suo mandato.

Il 20 gennaio 2021 la signora Sun, di 73 anni della città di Linghai nella provincia del Liaoning, è stata arrestata insieme al marito, il signor Zhou Yonglin. Dopo quasi un mese di quarantena per la pandemia di COVID-19, la donna è stata portata al Centro di detenzione femminile della città di Jinzhou, mentre il 22 febbraio l'uomo è stato trasferito al Centro di detenzione della città di Linghai.

Mentre era detenuta si è ripresentato il disturbo ematico della signora Sun, che era stato risolto alcuni anni prima grazie alla pratica del Falun Gong. Pochi giorni dopo essere stata portata al centro di detenzione, Jiping ha perso conoscenza ed è stata ricoverata in ospedale per una trasfusione di sangue. La sua emoglobina è scesa rapidamente a 5 g/dL (il range normale è compreso tra 12,0 e 15,5 g/dL), causandole anche un edema sistemico.

Nonostante le sue condizioni, il 15 marzo 2021 sia lei che suo marito sono stati processati dal Tribunale della città di Linghai. Cinque giorni dopo, il giudice ha condannato entrambi in segreto, a cinque anni di prigione.

Il 6 giugno 2021 la signora Sun non è stata presa in custodia, quando è stata portata per la prima volta nella Prigione femminile della provincia del Liaoning. Le autorità l'hanno riportata al Centro di detenzione femminile di Jinzhou e sono riuscite a farla rinchiudere in prigione il 16 dicembre dello stesso anno, dopo averle fatto una trasfusione di sangue.

Il 4 luglio 2021 il signor Zhou è stato rinchiuso nella Prigione di Panjin. Anche lui è diventato gravemente malato e denutrito a causa delle torture, ma la prigione ha rifiutato di rilasciarlo per motivi di salute.

Articolo correlato in cinese:

中国众多老年法轮功学员遭中共迫害