(Minghui.org) Nel mese di marzo di quest’anno, Minghui è venuto a conoscenza di 43 casi di praticanti del Falun Gong, condannati al carcere per la loro fede.

I praticanti condannati provengono da 14 province o municipalità sotto il controllo centrale. Lo Shandong ha segnalato il maggior numero di casi (14), seguito dal Liaoning (otto), dall'Heilongjiang (cinque) e dallo Jilin (quattro). L'Hebei e l'Henan hanno registrato due casi ciascuno. Le restanti otto regioni: Sichuan, Tianjin, Jiangsu, Jiangxi, Hubei, Gansu, Fujian e Shanxi, hanno segnalato un caso ciascuna.

Trentacinque dei praticanti sono stati condannati a pene fino a cinque anni, mentre quattro hanno ricevuto condanne da sei a 10 anni. La durata della pena detentiva di due praticanti non è chiara.

Al momento della condanna, sono disponibili informazioni sull'età di 30 praticanti: nello specifico un uomo di 21 anni, una donna sulla quarantina, sette sulla cinquantina, otto sulla sessantina, 11 sulla settantina, un praticante di 85 e uno di 90 anni.

Di seguito vengono presentati alcuni casi selezionati.

Condanne inflitte a praticanti anziani

Shandong: Uomo di 90 anni condannato a due anni perché pratica il Falun Gong

Il signor Wang Chuanwen, un uomo di 90 anni residente a Jinan nella provincia dello Shandong, è stato recentemente condannato a due anni di prigione e multato di 3.000 yuan (circa 370 euro). A causa dell’ipertensione di cui soffre, non è stato rinchiuso in carcere ed è stato quindi rilasciato.

Il 20 agosto dell’anno scorso il signor Wang è stato arrestato, dopo che la polizia aveva ricevuto una segnalazione secondo cui, alcuni giorni prima, avrebbe parlato del Falun Gong su un autobus. Durante l'interrogatorio alla stazione di polizia, gli è stato mostrato il video di sorveglianza dell'automezzo. Chuanwen ha ammesso di essere l'uomo nel video, ma si è rifiutato di rispondere alle loro domande.

Più tardi, il signor Wang è stato portato in ospedale per una visita medica. Gli è stata riscontrata una pressione sistolica di 230 mmHg (il range normale è 120 mmHg o inferiore). La polizia lo ha rilasciato su cauzione, dopo che il centro di detenzione locale ha rifiutato di prenderlo in custodia.

Il 17 settembre dello scorso anno due funzionari della Procura distrettuale di Licheng si sono recati a casa del signor Wang, affermando di aver ricevuto dalla polizia il fascicolo relativo al suo caso. Gli hanno chiesto di firmare alcuni documenti, ma lui si è rifiutato. Ha invece scritto sul documento: “Sono innocente! La Falun Dafa è praticata in oltre 100 Paesi e regioni. È la polizia ad aver infranto la legge”.

Il procuratore ha trasmesso il caso del signor Wang alla Procura del distretto di Zhangqiu e, in data sconosciuta, l’uomo è stato incriminato.

Il 22 dicembre dell’anno scorso il signor Wang è stato processato presso il Tribunale distrettuale di Zhangqiu. Lo scorso 3 marzo ha ricevuto la sentenza, ma non è stato incarcerato, a causa dell’ipertensione.

Chongqing: Una praticante di 75 anni incarcerata nuovamente a causa della sua fede, ha le braccia paralizzate dalle torture subite durante un precedente periodo di detenzione di nove anni

Il 5 marzo scorso, il giorno dopo aver perso il ricorso contro una condanna a due anni e mezzo di prigione per la sua fede nel Falun Gong, la signora Liu Fanqin, di 75 anni, è stata rinchiusa nel Carcere femminile di Chongqing.

La signora Liu, ex dirigente della Fabbrica di strumenti ottici del distretto di Beibei, ha iniziato a praticare il Falun Gong nel 1994 e in breve tempo ha trovato sollievo da numerosi disturbi. Dopo l’inizio della persecuzione, ha mantenuto salda la sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira, compreso l’arresto del 21 giugno 2003, che le ha causato la disabilità alle braccia dopo essere stata appesa e torturata dagli agenti. La donna è stata condannata a nove anni, ma il 20 dicembre 2011 è stata rilasciata in anticipo.

Quando, all'inizio dell’anno scorso, è stato nominato un nuovo vice capo della Stazione di polizia di Chaoyang, la signora Liu gli ha consegnato materiale informativo del Falun Gong e lo ha esortato a non partecipare alla persecuzione. Lui è sembrato ricettivo e ha chiesto altro materiale. Il 27 aprile dell’anno scorso la donna si è recata nuovamente a trovarlo, ma è stata immediatamente arrestata. Il vice capo ha guidato i suoi subordinati a fare irruzione nella sua abitazione e le ha confiscato il suo cellulare, il portatile e i libri del Falun Gong.

La signora Liu è stata rinchiusa nel Centro di detenzione del distretto di Beibei. Il 22 giugno dell’anno scorso la Procura locale ha trasferito il caso alla Procura distrettuale di Jiangbei, che dal 2010 è stata designata per gestire i casi relativi al Falun Gong a Chongqing.

L'11 settembre dell’anno scorso la Procura del distretto di Jiangbei ha incriminato la signora Liu. Il Comitato per gli affari politici e giuridici e l'Ufficio di giustizia di Chongqing hanno minacciato il suo avvocato di revocargli la licenza, se avesse osato presentare una dichiarazione di non colpevolezza a suo favore.

Il 12 novembre dell’anno scorso la signora Liu è stata processata dal Tribunale del distretto di Jiangbei. La donna ha testimoniato in propria difesa, sostenendo che nessuna legge in Cina criminalizza il Falun Gong e che non dovrebbe essere perseguita per aver esercitato il suo diritto costituzionale alla libertà di credo.

Il 29 novembre dell’anno scorso il tribunale ha condannato la signora Liu a due anni e mezzo di prigione. La donna ha presentato ricorso in appello, che il 4 marzo scorso è stato respinto. La signora Liu è stata rinchiusa il giorno successivo, nonostante non fosse idonea alla detenzione, data la sua disabilità alle braccia e l’incapacità di prendersi cura di sé.

Condanne inflitte a praticanti più giovani

Sichuan: Studente universitario di 21 anni condannato a quattro anni di carcere perché pratica il Falun Gong

Lo scorso mese di marzo Minghui ha appreso che Gong Yongcheng, uno studente universitario di 21 anni della città di Suining nella provincia del Sichuan, sta scontando una pena a quattro anni nel Carcere di Jiazhou.

Non è chiaro quando Yongcheng sia stato arrestato, incriminato o condannato. Nel mese di febbraio 2024 il giovane è stato incarcerato e assegnato alla squadra dei nuovi detenuti della quarta divisione.

Le guardie carcerarie, il capodetenuto Li Shikuan e altri hanno ordinato al signor Gong di scrivere varie dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong. Lui ha risposto: “No” ogni volta, poiché nessuna legge in Cina criminalizza il Falun Gong. Il giovane si è anche rifiutato di recitare il regolamento del carcere.

Le guardie hanno successivamente trasferito il signor Gong nella squadra a gestione rigorosa, dove è stato costretto a restare in piedi per lunghe ore ogni giorno e gli è stata data solo la metà del cibo che ricevevano gli altri detenuti. Il signor Gong, che era già magro, è diventato ben presto emaciato.

Circa quattro mesi dopo, il giovane è stato trasferito nuovamente alla quarta divisione e collocato in un gruppo per infermi e anziani. Poiché in quel gruppo non erano rinchiusi altri praticanti del Falun Gong, le guardie si sono sentite “al sicuro”, che la sua fede incrollabile non avrebbe influenzato altri detenuti.

La pena del signor Gong dovrebbe terminare nel 2027.

Jiangxi: Donna di 46 anni condannata a quattro anni di carcere per aver distribuito materiale del Falun Gong

La signora Jiang Lianhua, di 46 anni della contea di Nanchang nella provincia dello Jiangxi, è stata arrestata alla vigilia della parata militare del Partito Comunista Cinese del 3 settembre dell’anno scorso, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla persecuzione del Falun Gong.

La polizia ha ordinato alla signora Jiang di ammettere la “sua colpa”, minacciandola di condannarla al carcere se non avesse obbedito. Lei ha insistito sul fatto di non aver fatto nulla di male, avendo esercitato il suo diritto costituzionale alla libertà di credo.

Lo scorso mese di marzo i suoi familiari hanno confermato che è stata condannata a quattro anni, ma non sono disponibili dettagli sulla sua incriminazione, sul processo o sulla sentenza. Alla signora Jiang non è permesso di farle visita in prigione.

Condanne arbitrarie

Liaoning: Praticante di 78 anni condannata a un anno di carcere

Nella settimana del 23 marzo scorso (data esatta sconosciuta) la signora Wang Jinfeng, di 78 anni residente a Dalian nella provincia del Liaoning, non è tornata a casa dopo che quattro agenti di polizia l’hanno prelevata, per sottoporla a una visita medica. Successivamente è stato comunicato alla sua famiglia che era stata trasferita al Centro di detenzione della città di Dalian, e condannata a un anno di prigione.

La rapida condanna della signora Wang, avvenuta una settimana dopo il suo ultimo arresto, è stata tuttavia insolita anche per gli standard del regime comunista, che tende ad affrettare i processi contro i praticanti, nonostante in Cina la pratica del Falun Gong non sia illegale.

I suoi familiari sospettano che l'ultima condanna possa essere collegata a una precedente pena detentiva. In precedenza, il 17 marzo 2022 era stata condannata a due anni, a seguito di un precedente arresto nel 2020, sempre per la sua fede nel Falun Gong. Per motivi di salute, le era stato permesso di scontare la pena ai domiciliari. Prima della sua condanna del 2022, la polizia l'ha sottoposta quattro volte a visite mediche e le ha fatto pagare 4.000 yuan (circa 500 euro) di spese per gli esami. Ogni volta la donna è stata ritenuta non idonea alla detenzione e rimandata a casa.

Poiché le autorità hanno tenuto all'oscuro la famiglia della signora Wang sui dettagli del suo ultimo procedimento giudiziario, i familiari non sono a conoscenza di come sia stata emessa la sua condanna a un anno.

Shandong: Tre donne condannate al carcere per la pratica del Falun Gong, senza un regolare processo

Lo scorso 13 marzo sono stati condannate tre residenti della città di Longkou, nella provincia dello Shandong. La signora Cui Xiuju, di circa 70 anni, e la signora Luan Yanping, sulla cinquantina, sono state entrambe condannate a tre anni e nove mesi, oltre a una multa di 20.000 yuan (circa 2.500 euro). La signora Li Yufang, di circa 70 anni, è stata condannata a due anni e mezzo di prigione, oltre a una multa di 10.000 yuan (circa 1.250 euro). Tutte e tre hanno presentato ricorso contro le sentenze.

Il 17 luglio dell’anno scorso le tre praticanti sono state arrestate, mentre stavano parlando alle persone del Falun Gong, in occasione di una fiera di quartiere. Nessuno degli agenti che hanno effettuato l’arresto indossava l’uniforme; hanno ammanettato le praticanti e le hanno spinte nella loro auto di pattuglia.

Gli agenti hanno sottratto le chiavi alle praticanti e hanno perquisito le loro abitazioni, confiscando loro libri e materiale informativo del Falun Gong, che in seguito sono stati utilizzati come prove a carico delle praticanti. Alle 23:00 di quella sera le donne sono state condotte al Centro di detenzione della città di Yantai (La città di Yantai sovrintende alla città di Longkou).

Il 18 agosto il Dipartimento di polizia della città di Longkou ha trasmesso i fascicoli alla Procura locale. Quattro giorni dopo, il procuratore Lyu Shasha ha rinviato a giudizio tutte e tre le imputate. Quando i difensori delle famiglie delle praticanti hanno chiesto al procuratore perché avesse agito con tanta rapidità sui casi, prima ancora che avessero presentato i documenti e i pareri legali, lei ha risposto: “Che c’è di male nel trattare i casi rapidamente? Alcuni li chiudiamo in uno o due giorni”.

Per legge, la procura ha un mese di tempo per indagare su un caso e prendere una decisione pienamente informata sull'opportunità di incriminare un indagato. Il procuratore Lyu ha incriminato le praticanti in soli quattro giorni, senza esaminare le dichiarazioni dei difensori.

Il 30 settembre dell’anno scorso i familiari della signora Luan hanno presentato una richiesta all’Ufficio di pubblica sicurezza della provincia dello Shandong, chiedendo di conoscere la base giuridica dell’incriminazione. Il 31 ottobre il Dipartimento di polizia della città di Longkou ha risposto, affermando che tali informazioni erano “riservate” e che “non erano autorizzati” a fornirle come dati di dominio pubblico.

Il 23 gennaio scorso le praticanti si sono presentate al tribunale della città di Longkou. All’udienza sono stati ammessi solo due familiari per ciascuna praticante. Quando i difensori delle famiglie delle praticanti hanno chiesto che venissero tolte loro le manette, il presidente del tribunale, Zhao Yu, ha respinto la richiesta, sostenendo che erano state applicate dalle guardie del centro di detenzione, e il tribunale non disponeva delle chiavi.

I difensori familiari hanno chiesto che il procuratore Lyu e il giudice Zhao fossero ricusati dal caso, poiché le imputate avevano precedentemente presentato denunce contro di loro, creando un conflitto d’interessi. Il giudice Zhao ha respinto la richiesta, sostenendo che “non rientra nelle circostanze previste dalla legge”. Quando i difensori familiari hanno chiesto come ciò potesse essere possibile, il giudice ha rifiutato di rispondere e ha solo chiesto se l’avessero sentita chiaramente.

Il giudice Zhao ha ripetutamente interrotto i difensori della famiglia mentre presentavano le loro dichiarazioni di difesa. In seguito ha persino impedito loro di porre domande alle imputate. Quando i difensori della famiglia hanno chiesto al cancelliere del tribunale di apportare una correzione al verbale del processo, il funzionario ha risposto: “Dovreste farvi gli affari vostri e non interferire con gli altri. Il loro lavoro non ha nulla a che vedere con voi”.

Durante la fase del controinterrogatorio, il pubblico ministero Lyu non ha presentato alcun elemento concreto in aula, né ha chiamato a testimoniare nessuno dei cinque testimoni dell'accusa.

Il 13 marzo scorso il giudice ha condannato tutte e tre le praticanti.

Liaoning: Donna di 77 anni condannata a una seconda pena detentiva per la sua fede nel Falun Gong

Il 2 settembre dell’anno scorso è stata arrestata la signora Cheng Yurong, di 77 anni residente a Dalian nella provincia del Liaoning, dopo che un uomo l’aveva denunciata per aver lasciato del materiale informativo del Falun Gong sulla sua auto.

Dopo che il caso della signora Cheng, il 4 gennaio scorso, era stato registrato presso il Tribunale distrettuale di Ganjingzi, il giudice Li Su le ha assegnato un avvocato d’ufficio, nonostante lei disponesse già di un proprio difensore.

Il 30 gennaio l'avvocato d'ufficio ha fatto visita alla signora Cheng nel centro di detenzione e le ha comunicato che il processo si sarebbe tenuto il 4 febbraio, in modalità virtuale.

L'avvocato della signora Cheng si è recato al centro di detenzione la mattina del 4 febbraio, ma il processo non era in corso. Ha chiamato il tribunale e gli è stato detto che il caso era “in fase di elaborazione”.

Alle 13:00 di quel pomeriggio, il giudice Li ha tenuto un'udienza virtuale sul caso della signora Cheng. Non è chiaro se il suo avvocato personale avesse già lasciato il centro di detenzione a quell'ora, perdendo di fatto il processo.

La signora Cheng ha testimoniato in propria difesa e ha raccontato come il Falun Gong l’abbia aiutata a riprendersi da due interventi chirurgici e da varie altre malattie. Ha sottolineato che nessuna legge in Cina criminalizza il Falun Gong e che il fatto di aver posizionato del materiale del Falun Gong su quell’auto non ha danneggiato né la vettura, né il suo proprietario.

Il giudice Li ha ordinato al centro di detenzione di spegnere il microfono della signora Cheng, per impedirle di parlare del Falun Gong.

L'avvocato d'ufficio non ha difeso la signora Cheng. Si è limitato a chiedere una pena più leggera, in considerazione della sua età avanzata. L'udienza virtuale si è conclusa nel giro di un'ora.

Il 31 marzo i familiari della signora Cheng hanno ricevuto una copia della sentenza, che sottolineava la sua condanna a tre anni e due mesi di prigione, oltre al pagamento di una multa di 20.000 yuan.

Heilongjiang: Donna di 74 anni condannata a due anni e mezzo di carcere perché pratica il Falun Gong

L'8 settembre dell’anno scorso la signora Song Ruixiang, di 74 anni residente a Daqing nella provincia dell’Heilongjiang, è stata arrestata in un mercato agricolo nella contea di Zhaoyuan, dopo essere stata denunciata per aver parlato con i clienti della persecuzione del Falun Gong.

Quando l'avvocato della signora Song il 14 ottobre le ha fatto visita, lei era molto abbattuta. Aveva la pressione sistolica superiore a 200 mmHg, soffriva inoltre di enfisema (danni agli alveoli polmonari) e aveva difficoltà a respirare e camminare. Nonostante le sue condizioni, la Procura del distretto di Ranghulu ha approvato il suo arresto.

Il 10 dicembre, durante la prima udienza presso il Tribunale locale, l’avvocato della signora Song e il difensore d’ufficio hanno sottolineato che il procuratore Feng Guang non aveva indagato a fondo sul caso prima di incriminare la loro cliente. Feng ha comunque raccomandato una pena detentiva di quattro anni e mezzo.

La seconda udienza si è tenuta l’11 marzo scorso. Feng ha modificato la sua richiesta di pena detentiva, portandola a due anni e mezzo.

L'avvocato della signora Song ha testimoniato contro la polizia. Il fascicolo del caso non includeva i documenti di identità degli agenti che avevano effettuato l'arresto, come richiesto dalla legge, e neanche le firme degli interrogatori e delle persone che avevano redatto i verbali, né la firma della signora Song sui verbali degli interrogatori della polizia.

L'avvocato ha ribadito che il procuratore Feng ha ignorato le violazioni delle procedure legali, da parte degli agenti di polizia, e ha concluso che le prove fornite erano inammissibili nel processo.

L'avvocato della famiglia ha sostenuto che in Cina non esiste alcuna legge che criminalizzi il Falun Gong e che l'”autenticazione” delle prove dell'accusa non soddisfaceva i requisiti di legge.

Nonostante la mancanza di fondamento giuridico e di prove concrete, poco dopo la seconda udienza il giudice Zhang Xinle ha comunque condannato la signora Song a due anni e mezzo di prigione, oltre a una multa di 16.000 yuan (circa 2.000 euro).

Jilin: Già detenuta per oltre tre anni, praticante condannata a due anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong

Intorno alle 18:00 del 15 settembre dell’anno scorso la signora Yu Yingjie, residente a Changchun nella provincia dello Jilin, stava assistendo la madre costretta a letto, quando tre agenti si sono presentati con un mandato di comparizione e un mandato di perquisizione. Le hanno ordinato di chiamare il fratello minore, affinché si recasse immediatamente sul posto e la sostituisse nell’assistenza alla madre malata.

Dopo l’arrivo del fratello e del marito della signora Yu, la donna è stata scortata fuori. Inoltre, le sono stati confiscati il cellulare, l’iPad e i libri del Falun Gong.

La signora Yu è stata presa di mira, dopo essere stata seguita e ripresa dalla polizia mentre stava affiggendo manifesti informativi del Falun Gong.

Il marito della signora Yu ha assunto un avvocato per rappresentarla. Il legale ha contattato l’Ufficio di pubblica sicurezza della provincia dello Jilin, che gli ha indicato di rivolgersi al Dipartimento di polizia della città di Changchun. Alla fine gli è stato detto che si trattava di un caso speciale, gestito direttamente dal dipartimento di polizia, e che gli era vietato rappresentare la signora Yu. I tre agenti che l'avevano arrestata, della Stazione di polizia di via Chongqing, sono stati addirittura lodati per aver “fatto un ottimo lavoro”.

Il 16 marzo scorso il Tribunale del distretto di Chaoyang ha condannato la signora Yu a due anni e mezzo di prigione.

Ripetute persecuzioni

Shanxi: Donna di 73 anni condannata a tre anni e mezzo di carcere per tre volte, perché pratica il Falun Gong

Secondo quanto appreso da Minghui, lo scorso mese di marzo la signora Xia Yilin, di 73 anni residente a Taiyuan nella provincia dello Shanxi, è stata condannata a una quarta pena detentiva per la sua fede nel Falun Gong.

Il 19 marzo dell’anno scorso la donna è stata arrestata per aver pubblicamente annullato le dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong, che era stata costretta a rilasciare mentre era precedentemente detenuta. Nel mese di giugno dello stesso anno il suo caso è stato sottoposto alla Procura del distretto di Yingze. La sua famiglia ha successivamente confermato che, in data sconosciuta, era stata condannata dal Tribunale locale a tre anni e mezzo di prigione. Attualmente la signora Xia sta scontando la pena nel Carcere femminile della provincia dello Shanxi.

Yilin ha già scontato tre pene detentive per un totale di 11 anni e mezzo (dal mese di ottobre 2000 all’ottobre 2003, dal mese di settembre 2015 al mese di settembre 2019 e dal mese di giugno 2020 al mese di dicembre 2024). Il suo ultimo arresto è avvenuto pochi mesi dopo aver finito di scontare la sua terza pena detentiva, il 22 dicembre 2024.

Fujian: Donna di 65 anni condannata cinque volte, per un totale di quasi 21 anni dal 2000, perché pratica il Falun Gong

Il 21 maggio 2024 è stata arrestata la signora Zuo Xiuyun, di 65 anni residente a Fuzhou nella provincia del Fujian. Intorno al mese di ottobre dell’anno scorso è stata condannata a tre anni e cinque mesi. La donna ha presentato ricorso presso la Corte d’appello della città di Fuzhou, che alla fine di dicembre lo ha respinto. Prima del Capodanno cinese del 17 febbraio di quest’anno è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Fujian, per scontare la sua quinta pena detentiva.

Questa è la quinta volta che la signora Zuo, ex maestra d’asilo, viene condannata per la sua fede nel Falun Gong. In precedenza ha scontato quattro pene detentive, per un totale di 17 anni e mezzo (dall’ottobre 2000 all’ottobre 2003, dal mese di giugno 2004 al mese di giugno 2010, dal mese di dicembre 2011 al mese di giugno 2015 e dal mese di dicembre 2015 al mese di dicembre 2020). Mentre stava scontando la sua prima pena detentiva, il marito ha divorziato da lei. Anche suo fratello, un veterano, è stato incarcerato e torturato per la sua fede nel Falun Gong.

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