
Sconvolto terribilmente dall'improvvisa perdita della vista, lo zio Li ha chiesto a sua figlia di chiamare sua sorella, che praticava la Falun Dafa, per dirle di andare a trovarlo. Quando sua sorella è arrivata, ha chiesto: “Hai fatto o detto qualcosa di sbagliato?”.

Quando gli amici praticanti dicono che non riescono a scrivere, parlo loro del nostro gruppo di studio della Fa e della condivisione delle esperienze prima che iniziasse la persecuzione. Ricordo loro: “Scrivere un articolo di condivisione delle esperienze è semplice... basta scrivere quello che si vuol dire al Maestro. In realtà è molto facile!”.

Tra settembre e ottobre 2019 l’uomo è stato tenuto in isolamento per tre mesi per aver ascoltato un lettore MP3. Poiché si è rifiutato di indossare l'uniforme da detenuto, è stato riportato in isolamento il 19 dicembre dello scorso anno. Le guardie gli hanno tenuto le mani dietro la schiena e mentre lo portavano via, per protestare, ha gridato: «La Falun Dafa è buona!».

Nella prigione di Wuxi le guardie hanno incaricato dei criminali di sorvegliarlo che abusavano di lui verbalmente e lo picchiavano a loro piacimento. È stato costretto a sedersi su un piccolo sgabello senza muoversi per tutto il giorno, il che ha causato l'infiammazione delle sue natiche. Oltre alla tortura dello sgabello, è stato anche privato dell'uso del bagno ed affamato. Questi criminali hanno spesso minacciato di torturarlo a morte.

Solo l'11 ottobre dello stesso anno la famiglia ha saputo che Liu era stata incriminata dalla procura del distretto di Lusong e che doveva comparire innanzi al tribunale locale il giorno 26 ottobre. Ai familiari non è stato concesso il permesso di difenderla, non di meno il tribunale stesso ha nominato un avvocato per rappresentarla e per dichiararla colpevole.

Jing è comparsa due volte innanzi al tribunale della contea di Nanbu, rispettivamente il 7 ed il 28 novembre 2019, mettendo in dubbio la validità delle prove d'accusa. Ha detto che il suo cellulare non aveva una scheda SIM, né conteneva registrazioni di conversazioni telefoniche, ma la polizia ha sostenuto di aver ottenuto le registrazioni utilizzando alcuni mezzi tecnologici e presentato decine di pagine di conversazioni telefoniche che contenevano numeri di telefono generati a caso, senza i nomi dei ...
Il Maestro Li osserva tranquillamente il mondo dalle montagne, dopo aver lasciato New York in seguito al 20 luglio 1999 (foto pubblicata il 19 gennaio 2000)


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Il Maestro Li osserva tranquillamente il mondo dalle montagne, dopo aver lasciato New York in seguito al 20 luglio 1999 (foto pubblicata il 19 gennaio 2000)



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