(Minghui.org) Dopo essere stato rilasciato su cauzione, in seguito all'arresto nel mese di aprile 2024 per la sua fede nel Falun Gong, Lan Wenbin, dirigente in pensione di una società di consulenza della città di Wuhan, nella provincia dell'Hubei, ha vissuto nella paura a causa delle frequenti vessazioni da parte della polizia. La sua salute è rapidamente peggiorata e, l'11 gennaio dell'anno scorso, è deceduto all'età di 77 anni.
Nonostante la fragilità della signora Zhao Wenxiu, della contea di Lu nella provincia del Sichuan, il 7 maggio 2019 il Carcere femminile di Chengdu l'ha comunque presa in custodia per scontare una pena di sette anni e mezzo per la sua fede nel Falun Gong, sostenendo che dopo una visita medica era risultata “priva di qualsiasi malattia”. Intorno al mese di marzo dell'anno scorso è deceduta in prigione all'età di 83 anni.
Nel corso di due giorni, la signora Liu Binghuan, una donna mentalmente sana, è stata trattenuta in due diversi ospedali psichiatrici di Qingyuan, nella provincia del Guangdong, e le sono stati somministrati sedativi e farmaci sconosciuti. Dopo essere stata rilasciata, la sua salute ha continuato a peggiorare; di tanto in tanto Binghuan era confusa e alla fine ha perso la capacità di prendersi cura di sé stessa. Il 28 luglio dell'anno scorso è deceduta, all'età di 38 anni, lasciando il marito che aveva appena sposato.
Il cuore della signora Zhang Fengxian aveva già smesso di battere quando, lo scorso 18 dicembre è stata portata in ospedale per essere rianimata. L'ottantenne, residente a Chengdu nella provincia del Sichuan, è deceduta solo 19 giorni dopo essere stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong.
I quattro casi sopra citati sono tra i 124 nuovi decessi di praticanti del Falun Gong segnalati nel 2025, che ha segnato il 26° anniversario da quando il Partito Comunista Cinese ha ordinato la campagna di eradicazione del Falun Gong nel 1999. Alcuni praticanti sono stati torturati a morte durante la detenzione, mentre altri sono deceduti poco dopo aver scontato l'ingiusta pena detentiva. Altri ancora hanno ceduto alla detenzione prolungata e alle vessazioni, e sono deceduti settimane o mesi dopo l'ultimo episodio di molestie.
Panoramica dei nuovi casi di morte segnalati
I 124 decessi recentemente confermati includono quattro casi nel 2022, sei nel 2023, 33 nel 2024, 62 nel 2025 e 19 casi in anni sconosciuti. A causa della rigida censura delle informazioni da parte del regime comunista, la persecuzione non può essere sempre segnalata in modo tempestivo e il numero reale delle vittime è probabilmente molto più alto.
I 124 praticanti deceduti, 85 dei quali erano donne, provenivano da 24 province e municipalità. La provincia dell'Heilongjiang ha registrato il maggior numero di decessi (18), seguita da Jilin (15), Hebei (14), Liaoning (13) e Shandong (11). Le restanti 19 regioni regioni hanno registrato da uno a otto casi ciascuna.
Dei 120 praticanti di cui era nota l'età al momento della morte, 98 avevano più di 60 anni, di cui 31 tra i 60 e i 69 anni, 40 tra i 70 e i 79 anni, 24 tra gli 80 e gli 89 anni e 3 tra i 90 e i 99 anni. I praticanti provenivano da tutti i ceti sociali: insegnanti in pensione, impiegati giudiziari, impiegati di banca, ingegneri in pensione, contabili, medici e agricoltori.
In particolare, 22 praticanti sono deceduti mentre erano in custodia. Tra questi, due sono morti negli ospedali psichiatrici, quattro nei centri di detenzione e 16 nelle prigioni. Altri sette praticanti sono deceduti pochi giorni o mesi dopo essere stati rilasciati.
1.1. Morti in custodia
Il 24 settembre 2023 Li Chang'an, della contea di Fangzheng nella provincia dell'Heilongjiang, è deceduto in ospedale all'età di 53 anni, mentre stava scontando una pena di 12 anni per la sua fede nel Falun Gong.
Il signor Li, camionista, è stato ripetutamente preso di mira per la sua fede, dopo che il Partito Comunista Cinese ha ordinato la persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999. Dopo il suo ultimo arresto, avvenuto il 21 maggio 2015, il 28 ottobre dello stesso anno è stato condannato a 12 anni e rinchiuso nella Prigione di Hulan.
Poiché il 23 maggio 2016 il signor Li si è rifiutato di indossare l'uniforme della prigione e di rispondere all'appello, è stato picchiato e tenuto in cella d’isolamento per 13 giorni. Gli veniva dato solo un panino al vapore al giorno ed era sottoposto a continui abusi.
Nel mese di luglio 2018 l'uomo è stato picchiato nuovamente dalle guardie, perché si era rifiutato di indossare l'uniforme dei detenuti. Chang'an è stato messo in isolamento e non è stato fatto uscire fino a quando non si è ammalato gravemente, a causa di uno sciopero della fame.
Durante l'anno successivo, la guardia ha messo il signor Li in isolamento altre cinque volte, con la motivazione che si era rifiutato di indossare l'uniforme carceraria e di svolgere lavori pesanti. Una volta è stato picchiato così violentemente da una guardia che il suo viso era coperto di sangue. Le guardie hanno anche istigato i detenuti a picchiarlo e gli hanno rotto un dente. Dopo non hanno fatto nulla per punire i detenuti, che hanno pestato il signor Li in modo ancora più selvaggio.
Alla fine del 2022 la prigione ha riorganizzato la struttura e ha posto il signor Li sotto la gestione di una squadra “anti-sommossa” di nuova costituzione. L'uomo si è rifiutato di obbedire agli ordini della nuova squadra ed è stato ripetutamente messo in isolamento. Ha iniziato uno sciopero della fame per protesta ed è stato frequentemente alimentato a forza.
Il signor Li ha sofferto di un peggioramento delle sue condizioni di salute a causa dell'alimentazione forzata e degli abusi subiti per lungo tempo. Intorno al mese di novembre 2022, ha sviluppato edema generalizzato, accumulo di liquidi nell'addome e cirrosi. Invece di ritenere responsabili i suoi aguzzini, la prigione ha estorto 50.000 yuan (circa 6.140 euro) alla sua famiglia, per coprire le sue “spese mediche”.
Il signor Li è caduto in coma ed è stato portato in ospedale, dov'è deceduto una settimana dopo, il 24 settembre 2023.
Il 4 luglio dell'anno scorso Zhao Jiyuan, della città di Shenyang nella provincia del Liaoning, è deceduto all'età di 71 anni nella Prigione della città di Jinzhou, mentre stava scontando una pena di sette anni e mezzo.
Intorno al mese di ottobre 2019 il signor Zhao, ex dipendente della quarta Società di costruzioni della città di Shenyang, era stato condannato a sette anni e mezzo. Dopo il suo ingresso nella Prigione della città di Jinzhou, le guardie hanno negato ai suoi familiari il diritto di fargli visita, perché si era rifiutato di rinunciare al Falun Gong. A causa dei maltrattamenti subiti, Jiyuan ha sviluppato numerose patologie e, intorno al mese di dicembre 2022, è caduto in condizioni critiche. All'inizio dell'anno scorso ha avuto due infarti ed era in fin di vita. Il 4 luglio il signor Zhao è deceduto in prigione.
Quando hanno esaminato il suo corpo, i familiari sono rimasti sconvolti nel vedere quanto fosse emaciato. Hanno anche notato delle cicatrici sulla caviglia, causate dall'uso delle catene, e diversi lividi sulla coscia; una delle sue narici era più grande dell'altra, probabilmente a causa dell'inserimento di un tubo per l'alimentazione forzata.
Il 12 settembre dell'anno scorso Li Qiaolian, della città di Baiyin nella provincia del Gansu, è deceduta all'età di 70 anni, mentre stava scontando una pena di tre anni e mezzo per la sua fede.
Il 14 gennaio 2022 la signora Li è stata arrestata, e intorno al mese di settembre 2023 condannata. La donna è stata rinchiusa nella Prigione femminile della provincia del Gansu, dove aveva già scontato due precedenti pene, per un totale di 11 anni. Le guardie l'hanno sottoposta a vari tipi di abusi, tra cui il monitoraggio giorno e notte e le percosse elettriche.
Verso la metà di aprile dell'anno scorso la signora Li ha iniziato a vomitare sangue e le è stato presto diagnosticato un cancro ai polmoni in fase avanzata, che si era diffuso alla colonna vertebrale. La sua famiglia ha chiesto la libertà condizionale per motivi di salute, ma la richiesta è stata respinta perché la signora Li si era rifiutata di rinunciare al Falun Gong. La donna è entrata in coma ed è stata ricoverata in ospedale; solo il marito e la figlia hanno potuto vederla. Le autorità hanno anche impedito ai familiari di parlare con il medico curante, e si sono rifiutate di rilasciare un certificato che attestasse le sue condizioni critiche, documento essenziale per la richiesta di libertà condizionale per motivi di salute. Poco dopo Qiaolian è deceduta.
Donna di 45 anni muore tre giorni dopo il suo ingresso in prigione, per la sua fede nel Falun Gong
L'8 novembre dell'anno scorso la signora Chen Yan, della città di Benxi nella provincia del Liaoning, è deceduta all'età di 45 anni, tre giorni dopo essere stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Liaoning per scontare una pena di cinque anni.
I genitori della signora Chen hanno notato che aveva gli occhi aperti, la bocca spalancata e i capelli arruffati. Quando il medico legale l'ha girata, dalla sua bocca è fuoriuscito un liquido nero e viscoso. Non avendo ricevuto il referto dell'autopsia, si sono rifiutati di firmare il consenso alla cremazione del corpo. Diverse guardie carcerarie hanno insistito affinché gli anziani genitori inviassero uno “striscione di ringraziamento”, per esprimere la loro gratitudine alle autorità carcerarie per aver curato la figlia in ospedale per “insufficienza cardiaca”, ma un medico dell'ospedale ha ammesso che, al suo arrivo, non mostrava segni di vita.
Il 14 luglio 2024 la signora Chen è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. A causa delle violente percosse subite nel Centro di detenzione della città di Benxi, la donna soffriva di dolori al petto, mal di testa, nausea e vomito. Le detenute l'hanno anche colpita alla nuca da dietro e le hanno dato un pugno nell'occhio destro, facendole cadere gli occhiali.
La signora Chen ha subito un calo della vista in quell'occhio e il suo viso si è gonfiato. Ha iniziato ad avere problemi di memoria e un peggioramento di emicrania e vertigini. Ha perso conoscenza diverse volte ed è diventata sonnolenta, perdendo bava dalla bocca. Aveva anche palpitazioni cardiache, si sentiva debole, aveva perso l'appetito ed era diventata emaciata. Invece di punire le detenute che l'avevano picchiata, la guardia ha costretto la signora Chen a dormire su un letto senza coperte.
Il 15 maggio dell'anno scorso la signora Chen è stata processata dal Tribunale distrettuale di Xihu e, il 26 giugno, è stata condannata a cinque anni di prigione, oltre a una multa di 5.000 yuan (circa 610 euro). Quando i suoi genitori, il 10 ottobre dell'anno scorso, le hanno fatto visita nel centro di detenzione, è stata portata fuori su una sedia a rotelle, perché non era in grado di camminare; era di cattivo umore, aveva i capelli arruffati e si agitava in modo incontrollabile. Una guardia ha detto che le avevano fatto una visita medica e che non era malata.
Il 24 ottobre la signora Chen ha ricevuto un'ultima visita dai suoi genitori. Due guardie femminili l'hanno spostata, dalla sedia a rotelle su una sedia. I suoi capelli erano ancora arruffati, perché non venivano lavati da molto tempo. Non era in grado di prendersi cura di sé e nessuno l'aiutava. Ha detto che era molto debole e che doveva appoggiarsi al muro per andare in bagno. Doveva strisciare per muoversi e dubitava che sarebbe tornata a casa viva.
Il 5 novembre la signora Chen è stata rinchiusa nella Prigione femminile della provincia del Liaoning e, dopo tre giorni è deceduta.
Sette giorni dopo essere stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong, la signora Zhang Fengxia, della città di Daqing nella provincia dell'Heilongjiang, è deceduta in custodia all'età di 52 anni.
L'11 agosto dell'anno scorso, non appena la signora Zhang e suo marito sono tornati a casa, c'è stata un'interruzione di corrente (i familiari hanno poi scoperto che si trattava di una trappola della polizia). Poco dopo, qualcuno ha chiamato il marito della signora Zhang dicendogli di aver graffiato la sua auto. Quando l'uomo è sceso al piano di sotto per controllare, gli agenti hanno fatto irruzione e hanno portato via la signora Zhang. La sera stessa è stata presa in custodia dal secondo Centro di detenzione della città di Daqing.
Sette giorni dopo, il 17 agosto, i suoi familiari hanno ricevuto una telefonata dal direttore del centro di detenzione che li esortava a recarsi immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale, altrimenti non avrebbero più rivisto la donna.
I familiari si sono precipitati in ospedale e hanno visto la loro cara, che indossava una maschera di ossigeno e le erano stati inseriti diversi tubi. Il medico ha detto che le si era rotto un aneurisma cerebrale e che aveva perso oltre 200 centimetri cubici di sangue. Ha affermato che non potevano fare una craniotomia o altri tentativi per salvarla. I familiari hanno accettato di portarla in terapia intensiva (ICU) e metterla sotto ventilatore.
All'ospedale erano presenti più di 20 agenti della locale stazione di polizia e del centro di detenzione, il cui direttore, Hou, ha ordinato ai familiari di firmare un modulo per metterla in libertà provvisoria. Dopo che sono stati costretti a firmare il modulo, la polizia ha chiesto loro di firmare un altro documento, per attestare che era stata rilasciata. Questa volta si sono rifiutati di obbedire e hanno chiesto: “Che tipo di rilascio è questo? La state rilasciando nell'unità di terapia intensiva?”.
Senza insistere ulteriormente affinché i familiari firmassero il modulo di rilascio, la polizia e gli agenti del centro di detenzione se ne sono andati. La famiglia è stata costretta a pagare le spese per le cure d'emergenza in terapia intensiva della signora Zhang. Poco dopo Fengxia è deceduta e, tre giorni dopo, il suo corpo è stato cremato.
I familiari hanno contattato la polizia, chiedendo una spiegazione riguardo al suo arresto e alla sua morte, oltre a un risarcimento per la loro perdita. La polizia ha rifiutato di assumersi qualsiasi responsabilità, affermando che la donna era deceduta a causa di una malattia acuta, d'altra parte il centro di detenzione ha affermato di aver sottoposto la signora Zhang a una visita medica prima di incarcerarla e lei aveva superato i requisiti.
I familiari della signora Zhang hanno visto il video di sorveglianza dei suoi ultimi momenti al centro di detenzione. Secondo il filmato, girato intorno a mezzogiorno, la donna stava facendo un pisolino dopo pranzo, sdraiata sulla schiena e con le mani incrociate sull'addome. Poco dopo le 12:00, ha improvvisamente sollevato le mani e le gambe e le ha tenute sospese in aria, con le mani ancora sovrapposte. Pochi minuti dopo, è arrivato un medico che le ha praticato la rianimazione cardiopolmonare (RCP). Venti minuti dopo, è stata trasportata in ambulanza in ospedale. I familiari sospettano che abbia smesso di respirare nel centro di detenzione, altrimenti il medico non le avrebbe praticato la rianimazione.
1.2. Morti in casa
1) Morte dopo l'ultimo arresto o molestia
La signora Du Hongfang, della città di Jilin nella provincia omonima, è diventata invalida dopo aver scontato una pena detentiva di otto anni tra il 2008 e il 2016. Ha lottato per riprendersi, a causa delle continue vessazioni da parte della polizia. Dopo l'ultima molestia, nel mese di giugno dell'anno scorso, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate e, un mese dopo, il 23 luglio, è deceduta.
Du Hongfang in gioventù e in buona salute
Du Hongfang dopo essere stata rilasciata
Du Hongfang mentre le viene somministrato un pasto
La signora Du è stata brutalmente torturata nella Prigione femminile della provincia dello Jilin, dopo essere stata condannata a otto anni di prigione nel 2008. Quando è stata rilasciata, il 3 luglio 2016, non aveva più sensibilità in tutto il corpo, soffriva di incontinenza e doveva indossare gli assorbenti. Non riusciva a parlare e sbavava continuamente. Era così debole che tremava anche nei giorni più caldi dell'estate, sotto una pesante coperta. Aveva bisogno di essere imboccata ad ogni pasto, che richiedeva molto tempo per essere consumato.
Le autorità hanno anche sospeso la pensione sua e di suo marito. Inoltre, durante l'arresto nel 2007, sono stati confiscati ai coniugi più di 100.000 yuan (circa 12.270 euro) dal loro appartamento, il che ha ulteriormente aggravato la loro situazione finanziaria.
Dal mese di maggio 2020 la polizia e il comitato di quartiere hanno molestato entrambi numerose volte. I coniugi non hanno avuto altra scelta che vivere lontano da casa. La polizia ha molestato anche la sorella della signora Du.
Nel mese di giugno dell'anno scorso il comitato di quartiere ha guidato il segretario del Comitato Affari Politici e Legali a fare irruzione nell'appartamento in affitto della signora Du. Hanno cercato di costringere lei e suo marito a rinunciare al Falun Gong. I coniugi si sono rifiutati di obbedire, ma le sistematiche vessazioni hanno causato un improvviso peggioramento delle condizioni di salute della signora Du: non riusciva più a mangiare né a bere. Alcuni giorni dopo è caduta in condizioni critiche ed è stata trasportata d'urgenza in ospedale.
Dopo alcuni giorni di cure, la signora Du è stata dimessa perché le sue condizioni sono state ritenute incurabili. Ha trascorso i suoi ultimi giorni alimentata tramite un sondino e, il 23 luglio dell'anno scorso, è deceduta.
Per evitare le vessazioni della polizia a causa della sua fede nel Falun Gong, la signora Ji Weirong è stata costretta a nascondersi e ha vissuto in una casa vuota, senza riscaldamento né altri beni di prima necessità. Sette giorni dopo, il 27 dicembre 2024, ha sviluppato una febbre alta persistente ed è deceduta. Weirong aveva 60 anni.
La signora Ji, originaria della città di Baishan nella provincia dello Jilin, alcuni anni fa si era trasferita a Linyi, nella provincia dello Shandong. In seguito, aveva vissuto a casa della figlia nella contea di Fusong, nella provincia dello Jilin.
Alla fine di settembre 2021 la signora Ji è stata arrestata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Il 30 dicembre 2021 è stata processata dal Tribunale della contea di Jingyu e condannata a 10 mesi di prigione, oltre a una multa di 2.000 yuan (circa 250 euro).
Inizialmente, il tribunale aveva detto ai suoi familiari che le avrebbero permesso di scontare la pena nel centro di detenzione, ma dopo averla condannata l'hanno portata nel Carcere femminile della provincia dello Jilin. Solo quando il carcere ha chiamato i familiari, chiedendo loro di versare un deposito in contanti per lei, hanno saputo del suo trasferimento in prigione.
Dopo essere stata rilasciata, la polizia locale l'ha molestata regolarmente. Weirong si è quindi trasferita nell'area municipale di Baishan.
A metà del mese di dicembre 2024, quattro agenti di Linyi sono andati a molestare la signora Ji. Non trovandola, hanno molestato i suoi generi e sono rimasti per un giorno a casa dei suoceri. Per evitare di coinvolgere i suoi familiari, la signora Ji si è nascosta e ha soggiornato in una casa vuota. A causa del freddo e della mancanza di riscaldamento, la donna si è ammalata. Quando è tornata a casa di sua figlia, dopo che la polizia di Linyi se n'era andata, ha presto sviluppato la febbre e, sette giorni dopo, il 27 dicembre 2024, è deceduta.
In seguito, la figlia della signora Ji ha raccontato a un praticante locale che si era molto spaventata quando sua madre è stata molestata, e si sentiva anche in colpa e depressa per la sua morte.
Liaoning: Uomo ottantenne muore 41 giorni dopo l'ultimo arresto per la sua fede
Il 4 giugno dell'anno scorso il signor Liu Xiangzhao, della città di Lyushun nella provincia del Liaoning, è deceduto, poco più di un mese dopo il suo ultimo arresto per la sua fede nel Falun Gong. L'uomo aveva più di 80 anni.
Il 24 aprile dell'anno scorso il signor Liu è stato arrestato in un mercato agricolo, mentre stava distribuendo materiale informativo del Falun Gong. Durante la detenzione in una stanza buia della stazione di polizia, è stato costretto a rimanere seduto sul freddo pavimento di cemento per lunghi periodi di tempo, di conseguenza tremava. Gli agenti, prima di rilasciarlo, lo hanno anche costretto ad assumere una droga sconosciuta.
Gli agenti hanno perquisito il suo appartamento e requisito un'immagine dell'emblema del Falun, il simbolo del Falun Gong. Il signor Liu e sua moglie si sono recati alla stazione di polizia per chiederne la restituzione, ma sono stati cacciati.
Da allora il signor Liu ha lottato con un peggioramento delle sue condizioni di salute, e il 4 giugno è deceduto.
2) Morti dopo aver scontato pene detentive
Il 9 febbraio dell'anno scorso Yu Fangzhuang, della città di Nanchang nella provincia dello Jiangxi, è deceduta all'età di 92 anni, pochi mesi dopo aver finito di scontare una pena di sei mesi per la sua fede nel Falun Gong.
La signora Yu era stata inizialmente arrestata il 25 gennaio 2020 e rilasciata su cauzione poche ore dopo. Il 18 gennaio 2021 è stata condannata a sei mesi di prigione. A causa della sua età avanzata, il tribunale le ha concesso di scontare la pena ai domiciliari.
Il 21 novembre 2023 la donna è stata arrestata e portata nella Prigione femminile della provincia dello Jiangxi, ordinandole di scontare nuovamente la pena detentiva. Le detenute sono state incaricate di sorvegliarla costantemente. Una volta l'hanno tenuta incatenata per tre giorni e un'altra volta le hanno versato dell'acqua bollente sulla testa, mentre stava facendo il bagno. All'epoca aveva già 91 anni e le guardie la costringevano a dormire sul letto a castello superiore, dal quale ogni giorno faceva fatica a salire e scendere. Durante i pasti non c'era abbastanza cibo per tutti e spesso non le restava nulla da mangiare.
Dopo essere stata rilasciata il 20 maggio 2024, le sue condizioni di salute hanno continuato a peggiorare. Spesso perdeva conoscenza e gradualmente ha perso la capacità di riconoscere le persone, persino suo figlio. Soffriva anche di dolori diffusi in tutto il corpo. Faceva fatica a mantenere l'equilibrio mentre camminava, e cadeva con facilità. La mattina presto del 9 febbraio dell'anno scorso è deceduta.
Sebbene alla signora Ma Junting, della città di Tai'an nella provincia dello Shandong, fosse stato concesso di scontare la pena ai domiciliari, dopo essere stata condannata nel mese di giugno 2019 per la sua fede nel Falun Gong, il 5 giugno dell'anno scorso le autorità l'hanno ripresa in custodia, per scontare nuovamente la pena scaduta. Già incapace prima del suo ultimo arresto, le sue condizioni in prigione, senza cure adeguate, sono rapidamente peggiorate. Due mesi dopo, il 7 agosto dell'anno scorso, è deceduta all'età di 86 anni.
Nel mese di giugno 2018 la signora Ma, ingegnere in pensione e professore dell'Università di scienza e tecnologia dello Shandong, era stata precedentemente arrestata e condannata il 13 giugno 2019. A causa della sua età avanzata, il giudice le aveva concesso di scontare la pena ai domiciliari.
Nel mese di febbraio dell'anno scorso la polizia locale si è presentata inaspettatamente a casa sua, affermando che la pena scontata a casa non era più valida, e le è stato ordinato di scontare nuovamente la pena in prigione. A quel tempo la donna era già costretta su una sedia a rotelle, incapace di muoversi e incontinente. Le minacce della polizia hanno peggiorato le sue condizioni e ha dovuto essere ricoverata in ospedale.
Non appena le sue condizioni si sono stabilizzate, il 5 giugno dell'anno scorso è stata portata nel Carcere femminile della provincia dello Shandong. In prigione non era in grado di usare il bagno, fare la doccia o lavare i propri vestiti. In soli due mesi è entrata in coma ed è stata rilasciata sulla parola. I suoi familiari l'hanno portata d'urgenza in ospedale, ma è deceduta pochi giorni dopo.
Il 24 dicembre 2020 la signora Wang Quandi, di Shanghai, è stata arrestata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. In data sconosciuta è stata condannata a quattro anni e mezzo. Quando le guardie della Prigione femminile di Shanghai l'hanno maltrattata, ha iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta.
Alla signora Wang è stato successivamente diagnosticato un cancro, ma non è mai stata curata. Dopo che la malattia si è diffusa al fegato, intorno al mese di aprile dell'anno scorso le autorità carcerarie l'hanno finalmente rilasciata sulla parola, due mesi prima della fine della sua pena. Un mese dopo, nel mese di maggio, Quandi è deceduta all'età di 77 anni.
Il 16 febbraio 2023 Chen Yadong, un arboricoltore della città di Harbin nella provincia dell'Heilongjiang, è stato arrestato, dopo essere stato denunciato per aver parlato alla gente del Falun Gong. Per i sette mesi successivi i suoi familiari non hanno ricevuto alcuna notizia su di lui. Nel mese di settembre 2023 hanno improvvisamente ricevuto una telefonata in cui è stato ordinato loro di andare a prenderlo nella contea di Bin. Sono rimasti sconvolti nel vedere che l'uomo, un tempo sano e dalla mente acuta, era diventato timido, confuso e costantemente spaventato. I suoi occhi erano spenti e tremava continuamente.
Una volta tornato a casa, il signor Chen non riconosceva più nessuno. Sembrava avere paura della luce e spesso rimaneva in un angolo. A volte afferrava dei vestiti o una sedia e poi scappava, mormorando: “Voglio andare a casa!”. Sei mesi dopo, il 1° aprile 2024, è deceduto all'età di 77 anni.
3) Morti dopo la somministrazione involontaria di farmaci durante la detenzione
Mentre stava scontando una pena detentiva di due anni, alla signora Huang Yufeng non è stato permesso di andare a prendere l'acqua da bere e ha dovuto bere quella che le veniva data dalla guardia. Dopo averla bevuta, aveva sempre un sapore amaro in bocca e sospettava che potesse essere stata addizionata con farmaci sconosciuti.
Qualche settimana prima del suo rilascio, previsto per il 7 ottobre 2019, alla signora Huang sono state somministrate per sette giorni iniezioni endovenose di farmaci sconosciuti, che le hanno causato un deterioramento delle capacità mentali, oltre a problemi cardiaci e renali. Sentiva la testa pesante, le braccia doloranti ed era debole in tutto il corpo. Dopo tre giorni le iniezioni sono state interrotte, perché lei ha protestato con forza.
La signora Huang non si è mai ripresa dai danni causati dalla somministrazione involontaria di farmaci e da altre forme di abuso subite durante la detenzione. Aveva 66 anni quando, intorno al mese di settembre 2024, è deceduta.
L'8 ottobre 2017 Yufeng, cassiera in pensione presso la Società di servizi per il lavoro di via Sanshu a Wuhan nella provincia dell'Hubei, è stata arrestata dopo che uno studente delle scuole superiori l'aveva denunciata per avergli fornito un software firewall, per accedere a notizie non censurate. In seguito, Yufeng è stata condannata a due anni e ha scontato la pena nel Carcere femminile della provincia dell'Hubei. Oltre alla somministrazione involontaria di farmaci, la donna è stata anche sottoposta alla tortura del congelamento e costretta a restare in piedi 16 ore al giorno, per 15 giorni consecutivi.
Dopo il suo arresto, avvenuto nel 2022, la signora Zhang Airong ha bevuto una tazza di liquido sconosciuto che la polizia ha dichiarato essere acqua salina. Le sue condizioni di salute sono peggiorate e, il 19 dicembre 2024, è deceduta.
Intorno alle 5:00 del 25 giugno 2022 la signora Zhang, della città di Changyi nella provincia dello Shandong, è stata arrestata nella propria abitazione. Gli agenti hanno perquisito il suo appartamento e l'hanno condotta alla stazione di polizia, senza permetterle di cambiarsi. Nel pomeriggio la donna è stata rilasciata, dopo che il centro di detenzione le aveva negato l'accesso, a causa delle sue condizioni di salute. La signora Zhang ha continuato ad avere vertigini per tre giorni ed era di umore depresso.


Le braccia della signora Zhang contuse, a causa della violenza della polizia durante il suo arresto
Dopo alcuni giorni, la polizia ha arrestato nuovamente la signora Zhang e l'ha portata al Centro di detenzione della città di Changyi. Un agente le ha dato una ciotola di liquido, dicendole che era acqua salina, per aiutarla a reintegrare i liquidi. Lei non ci ha pensato troppo e l'ha bevuta; aveva un sapore salato. L'agente le ha ordinato di berne un'altra ciotola, ma lei ha rifiutato.
Dopo 10 giorni la donna è stata rilasciata. Una volta tornata a casa, non riusciva a trattenere il cibo e vomitava tutto ciò che mangiava. In due mesi, ha perso quasi 20 chilogrammi. Si sentiva estremamente debole e si stancava dopo aver fatto pochi passi. Durante quel periodo, gli agenti si sono recati numerose volte a casa sua, per chiederle se avesse qualche sintomo, ma i suoi familiari li hanno mandati via.
Alla fine del 2022, la signora Zhang ha iniziato a bere latte come alimento principale. Dopo un po' è riuscita a mangiare, ma aveva forti capogiri e intorpidimento alle gambe. Una delle sue gambe si è anche gonfiata molto. I 19 dicembre 2024 Airong è deceduta.
Yunnan, notizie tardive: Drogato per un mese in prigione, uomo muore nel 2023 all'età di 50 anni
Il 3 luglio 2010 Ma Guozhong, un contadino della città di Mengzi nella provincia dello Yunnan, è stato arrestato nella sua abitazione da oltre 50 agenti di polizia. L'uomo è stato condannato a quattro anni e rinchiuso nella prima Prigione della provincia dello Yunnan. Poiché si è rifiutato di rinunciare al Falun Gong, è stato sottoposto a varie forme di abuso, tra cui percosse, camicia di forza, spray al peperoncino, ammanettamenti e incatenamenti, reclusione in una gabbia di metallo, alimentazione forzata e iniezione di farmaci sconosciuti.
Una volta sono state somministrate al signor Ma iniezioni di farmaci sconosciuti per un mese intero, che gli hanno causato forti mal di testa. Un detenuto incaricato di sorvegliarlo ha iniziato a provare compassione per lui e un giorno, quando non c'era nessuno altri in giro, il detenuto ha svuotato la flebo. Il mal di testa del signor Ma è scomparso per il resto della giornata.
Nel mese di agosto 2013 il signor Ma è stato rilasciato in anticipo. Ben presto ha sviluppato un edema in tutto il corpo e sintomi di ictus, che lo hanno reso incapace di lavorare. Gli agenti dell'Ufficio 610 e la polizia hanno continuato a molestarlo a casa. Nel mese di ottobre 2023 l’edema è diventato così grave che il suo peso aveva raggiunto i 98 chilogrammi. Poco tempo dopo, però, è diventato emaciato e aveva la pelle piena di rughe. Il 2 dicembre 2023 Guozhong è deceduto all'età di 50 anni.
La signora Wang Yuling, residente nella città di Zibo, nella provincia dello Shandong, è deceduta il 7 ottobre 2024, meno di due anni dopo aver scontato una pena detentiva. A causa delle torture fisiche e della somministrazione forzata di farmaci subite in carcere, ha faticato a riprendersi e ha sofferto di dolori estremi prima di morire. Aveva 74 anni.
La signora Wang era stata condannata a un anno e mezzo di reclusione dopo il suo ultimo arresto nel luglio 2022. Poiché si era rifiutata di rinunciare al Falun Gong, era stata tenuta in isolamento per cinque mesi nella Prigione femminile della provincia dello Shandong. Quattro detenute si alternavano per sorvegliarla 24 ore su 24. Le ordinavano anche di scrivere ogni giorno articoli per denunciare il Falun Gong e, quando si rifiutava di obbedire, le afferravano la mano e la costringevano.
Le guardie hanno anche costretto la signora Wang ad assumere farmaci sconosciuti tre volte al giorno. Se non obbediva, le detenute la nutrivano con la forza. Istigate dalle guardie, le detenute la picchiavano e la insultavano a loro piacimento. Spesso era costretta a stare seduta immobile su un piccolo sgabello per ore, e non le era permesso usare il bagno.
Dopo essere stata rilasciata il 30 gennaio 2023, la signora Wang era molto debole e soffriva di gravi complicazioni dovute ai farmaci somministrati in prigione. Le sofferenze spesso peggioravano di notte, a volte facendola urlare di dolore.
Yuling il 31 agosto 2024 è improvvisamente svenuta, ed è stata portata in ospedale per ricevere cure d'emergenza. Il medico ha detto che soffriva di insufficienza multiorgano. È morta due mesi dopo, il 7 ottobre.
4) Morti dopo una lunga persecuzione
Il signor Wang Zhanhai, il 16 febbraio 2002, è riuscito a sfuggire all'arresto, dopo che lui e altri sei praticanti della città di Anshan, nella provincia del Liaoning, avevano intercettato il segnale televisivo per trasmettere dei video che smascheravano la propaganda diffamatoria del Partito Comunista Cinese sul Falun Gong. Per evitare l'arresto, da quel momento in poi è stato costretto a vivere lontano da casa. Le difficoltà hanno avuto un impatto negativo sulla sua salute, ed è deceduto il 10 maggio 2024, dopo 22 anni di esilio. Aveva 67 anni.
Mentre Zhanhai era in fuga, la polizia si è spesso introdotta nella sua abitazione e ha installato dispositivi di intercettazione per monitorare le conversazioni della sua famiglia. Anche diversi suoi parenti sono stati molestati o arrestati. Il sussidio mensile di 296 yuan (circa 36 euro) per le famiglie a basso reddito concesso a sua moglie, che era appena stata licenziata, è stato sospeso dopo soli due mesi, lasciando lei e il loro figlio in età scolare in gravi difficoltà finanziarie. La polizia ha anche tentato di corrompere i loro amici per scoprire dove si trovasse Zhanhai. Durante le festività principali, la polizia aspettava fuori dalla casa dei suoi genitori per tenerlo d'occhio. Tutti i membri della sua famiglia erano sottoposti a un'enorme pressione psicologica.
Il signor Wang ha ricordato, nella denuncia penale presentata nel 2015 contro Jiang Zemin, l'ex capo del Partito Comunista che ha ordinato la persecuzione: "Non riuscivo a trovare un lavoro e non potevo uscire molto spesso. Ero anche triste perché non potevo prendermi cura dei miei genitori anziani, né adempiere ai miei doveri di padre. La pressione a cui sono sottoposto, sia fisica, emotiva o finanziaria, sarebbe inimmaginabile per la maggior parte delle persone. In tutti questi anni, non solo io, ma tantissimi praticanti del Falun Gong hanno subito una persecuzione così brutale, hanno sopportato la separazione dalle loro famiglie o sono stati persino perseguitati fino alla morte".
La signora Zhao Jian ha trascorso gli ultimi otto anni della sua vita in esilio, per evitare di essere arrestata a causa della sua fede nel Falun Gong. Originaria della città di Changchun, nella provincia dello Jilin, è morta il 1° dicembre scorso, dopo aver sopportato 26 anni di sofferenze per mano del PCC. Aveva 58 anni.
Jian ha iniziato a praticare il Falun Gong insieme al marito nel settembre 1996, dopo aver visto come lui fosse cambiato in meglio e non volesse più divorziare da lei. Quando il PCC ha lanciato una campagna nazionale contro il Falun Gong nel luglio 1999, ha mantenuta salda la sua fede, ed è stata ripetutamente presa di mira dalle autorità.
Il 5 marzo 2002 un gruppo di praticanti del Falun Gong si è collegato a otto canali televisivi via cavo nella città di Changchun e per 50 minuti ha trasmesso con successo programmi che denunciavano la persecuzione. Ne è seguito un arresto di massa, con oltre 5.000 praticanti nella regione di Changchun arrestati in pochi giorni. Sette sono stati picchiati a morte mentre erano in custodia della polizia.
La signora Zhao è stata arrestata dagli agenti della Stazione di polizia della città di Changchun che le hanno coperto la testa con un panno e l'hanno portata nel seminterrato di un hotel. Sette agenti le hanno torto le mani dietro la schiena e, con una corda di nylon, le hanno legato le mani alle gambe, che erano piegate all'indietro. L'hanno sollevata con la corda e l'hanno lasciata cadere a terra. Lo hanno fatto ripetutamente finché le sue membra sono diventate insensibili.
La polizia ha fatto sedere Jiao su una panchina con le gambe legate. Quattro agenti l’hanno colpita con manganelli elettrici sui palmi delle mani, sul petto, sui capezzoli e sulle gambe . La parte anteriore del suo corpo presentava numerose ustioni che sono diventate nere.
In seguito, la polizia le ha coperto la testa con un sacchetto di plastica nero, così stretto che ha rischiato di soffocare. Le hanno tolto il sacchetto, solo per rimetterglielo dopo che si era ripresa un po'. Le hanno anche avvicinato sigarette accese al viso e soffiato il fumo in faccia, provocandole rinorrea e lacrimazione agli occhi.
Dopo quattro giorni sulla panchina senza dormire, la signora Zhao è stata portata al terzo Centro di detenzione della città di Changchun. A quel punto era ormai incapace di intendere e di volere.
Il 18 settembre 2002 Jiao e altri 14 praticanti coinvolti nell'intercettazione della rete televisiva via cavo statale per trasmettere la verità sul Falun Gong sono stati condannati a pesanti pene detentive, fino a 20 anni. La signora Zhao è stata condannata a 15 anni.
La praticante è stata ammessa alla Prigione femminile di Heizuizi a Changchun nell'ottobre 2002. Le guardie una volta le hanno legato gli arti ai quattro montanti di un letto e l'hanno tenuta sospesa in aria per un'intera notte. Il dolore era insopportabile e ogni secondo sembrava un'eternità. Le mani e i piedi sono diventati viola e la sua giacca invernale e i pantaloni di cotone erano fradici di sudore. Aveva anche i capelli madidi di sudore. Dopo averla lasciata cadere sul letto, le guardie l'hanno tenuta legata in posizione di aquila aperta. È rimasta legata al letto per due mesi e ha dovuto fare i propri bisogni a letto.
Dopo essere stata rilasciata in anticipo nel 2012, la signora Zhao ha saputo che la suocera era rimasta così sconvolta dalla sua incarcerazione da ammalarsi gravemente. L'anziana donna è morta tre mesi dopo il ritorno a casa di Jiao.
Dopo un breve periodo di detenzione, nel maggio 2015, per aver presentato una denuncia contro l'ex leader del PCC Jiang Zemin, la signora Zhao si è ritrovata ancora sotto stretta sorveglianza e vittima di vessazioni. Un giorno la polizia ha tentato di arrestarla sul posto di lavoro, ma lei è riuscita a fuggire. In seguito, ha lasciato il suo lavoro alla fabbrica di macchinari n. 2 di Changchun e nel 2017 è diventata clandestina.
Negli ultimi otto anni la polizia ha dato la caccia a Jiao. La persecuzione alla fine le è costata la vita il 1° dicembre scorso.
Il signor Wang Zhiwen è deceduto il 16 ottobre dello scorso anno presso l'Ospedale Shijitan di Pechino, affiliato alla Facoltà di medicina. La causa della morte è stata indicata come “infarto cerebrale”, ma sua figlia, la signora Danielle Wang, che vive negli Stati Uniti, ne dubita, data la storia del PCC di insabbiamento dei fatti.
Danielle ha appreso che la polizia era presente in ospedale mentre suo padre stava morendo e che aveva registrato tutto in video. Il giorno dopo gli agenti si sono recati a casa di un suo parente per chiedere se l’uomo avesse lasciato un testamento, hanno perquisito la sua abitazione, hanno trovato la registrazione anagrafica e l'atto di proprietà della casa di suo padre, e hanno fotografato i documenti prima di andarsene.
Il signor Wang, ingegnere presso il Ministero delle ferrovie, era un referente dell'ex Associazione di ricerca del Falun Gong. È stato uno dei pochi praticanti del Falun Gong ad aver incontrato l'allora premier Zhu Rongji il 25 aprile 1999, quando circa 10.000 praticanti del Falun Gong si riunirono a Pechino per chiedere il rilascio di un gruppo di praticanti arrestati nella vicina Tianjin.
Zhiwen è stato arrestato il 19 luglio 1999, il giorno prima che il PCC lanciasse ufficialmente una campagna nazionale contro il Falun Gong. Lui e altri due referenti dell'ex Associazione di ricerca sul Falun Gong, il signor Li Chang e il signor Ji Liewu, sono stati processati il 26 dicembre 1999 e condannati rispettivamente a 16, 18 e 12 anni di reclusione.
Durante la detenzione nella Prigione di Qianjin, il signor Wang è stato picchiato selvaggiamente e ha subito l’avulsione di tutti i denti. Una volta è stato privato del sonno per sette giorni. Le guardie hanno incaricato quattro gruppi di quattro detenuti di sorvegliarlo a turno 24 ore su 24. Non appena chiudeva gli occhi, lo picchiavano, e una volta gli hanno addirittura fratturato la clavicola.
Sebbene Zhiwen sia stato rilasciato con un anno di anticipo nell'ottobre 2014, è stato sottoposto a sorveglianza domiciliare 24 ore su 24. Danielle, che nel dicembre 1998, all'età di 18 anni, si era recata negli Stati Uniti per proseguire gli studi universitari, è riuscita a tornare a Pechino nel 2016 con il marito, ha rivisto suo padre per la prima volta dopo 18 anni e l’ha aiutato a richiedere un visto per andare a trovarla negli Stati Uniti.
Il signor Wang, tuttavia, è stato fermato alla dogana il 6 agosto 2016. Il suo passaporto è stato confiscato e invalidato sul posto e lui è stato sottoposto a sorveglianza domiciliare nei suoi ultimi anni di vita.
5) Persecuzione finanziaria
Dopo che il regime comunista ha lanciato la persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999, il signor Ji Zhongxian, ex insegnante della prima Scuola superiore della città di Botou, nella provincia dell’Hebei, è diventato un bersaglio. L'Ufficio 610 della città di Botou e il Consiglio dell'Istruzione lo hanno portato in un centro per il lavaggio del cervello. Si è rifiutato di rinunciare al Falun Gong e, per ritorsione, la sua scuola lo ha retrocesso.
Dopo il suo rilascio, l'Ufficio 610 e il Consiglio dell'Istruzione della città di Botou hanno fatto pressione sulla sua scuola affinché gli sospendesse lo stipendio di circa 7.000 yuan al mese (circa 860 euro). Per oltre vent'anni gli è stata concessa solo una retribuzione mensile di poco superiore ai 300 yuan (circa 40 euro). A seconda del numero di lezioni che gli venivano assegnate, guadagnava anche fino a 700 yuan (circa 85 euro) in più al mese come compenso per l'insegnamento. L'importo totale dello stipendio sospeso ammontava a oltre un milione di yuan (circa 122.560 euro) nel corso degli anni.
Nonostante tutto, Zhongxian è riuscito a risparmiare dei soldi per realizzare materiale informativo sul Falun Gong. Spesso lo si vedeva in città parlare con la gente della pratica, ma un gesto così semplice gli è costato diversi arresti e vessazioni.
La persecuzione a lungo termine e la sospensione dello stipendio hanno avuto un impatto negativo sulla sua salute, ed è morto il 13 aprile dello scorso anno, all'età di 62 anni. Gli è sopravvissuta la madre. Prima di morire, aveva detto a un amico che aveva intenzione di portarla in un'altra città per farla curare.
Il signor Feng Xiaoqi, di 74 anni, della città di Chengde nella provincia dell’Hebei, ha avuto un ictus il 12 settembre 2024, il giorno prima di presentarsi a un'udienza riguardante la sospensione illegale della sua pensione da parte dell'Ufficio di previdenza sociale. È morto il 23 febbraio dello scorso anno e la corte d'appello ha deciso nove giorni dopo, il 4 marzo, di respingere il suo ricorso.
Xiaoqi era stato arrestato il 31 agosto 2003 per aver prodotto materiale che denunciava la persecuzione del Falun Gong, e condannato a 14 anni dopo un'udienza l'11 giugno 2004.
Il signor Feng aveva raggiunto l'età pensionabile nel 2012 e aveva iniziato a ricevere la pensione nel settembre dello stesso anno. L'Ufficio di previdenza sociale della città di Chengde ha sospeso la sua pensione nell'agosto 2020 e gli ha ordinato di restituire i pagamenti che gli erano stati versati dal settembre 2012 al luglio 2020 (95 mesi in totale).
Secondo la legge cinese sulla previdenza sociale, il signor Feng avrebbe raggiunto i requisiti di contribuzione pensionistica nel 2007 e avrebbe avuto diritto alla pensione completa dopo aver raggiunto l'età pensionabile nel 2012, ma l'Ufficio di previdenza sociale ha citato la sua condanna al carcere come motivo della sospensione della pensione. Per legge, nessuna agenzia governativa può revocare i benefici pensionistici dei pensionati. Ha quindi presentato una richiesta per ottenere il ripristino della sua pensione, ma l'ufficio di previdenza sociale non ha mai risposto. Ha quindi intentato una causa contro l'ufficio presso il Tribunale distrettuale di Shuangqiao.
Il tribunale si è pronunciato a favore dell'ufficio di previdenza sociale. Il signor Feng ha quindi presentato un ricorso amministrativo presso il Tribunale intermedio della città di Chengde. Mentre il caso era ancora pendente, l'ufficio di previdenza sociale ha minacciato di sequestrare la sua casa per ripagare il suo “debito” relativo ai 95 mesi di pensione.
Il tribunale intermedio ha fissato l'udienza per il 13 settembre 2024, ma Xiaoqi ha avuto un ictus la notte prima, ha perso conoscenza ed è stato ricoverato in ospedale per più di un mese. Dopo essere tornato a casa, ha lottato per riprendersi ed è morto il 23 febbraio dello scorso anno. Il 4 marzo il tribunale intermedio ha confermato la decisione del tribunale di primo grado di ordinare al signor Feng di rimborsare all'ufficio di previdenza sociale i 95 mesi di pensione che gli erano stati versati tra il 2012 e il 2020. Non è chiaro se l'ufficio di previdenza sociale procederà comunque al pignoramento della sua casa per ripagare il suo “debito”.
La signora Chen Jinfeng, della città di Mudanjiang nella provincia dell’Heilongjiang, è morta il 27 marzo dello scorso anno, dopo aver scontato una pena in un campo di lavoro e due pene detentive per un totale di 13 anni. Aveva 74 anni.
Oltre alla detenzione e alle torture subite nel corso degli anni, il suo datore di lavoro, l'Università forestale radio televisiva di Mudanjiang, l'ha licenziata e le ha trattenuto la pensione a partire dall'agosto 2000, in linea con la politica di persecuzione che prevedeva di “rovinare finanziariamente i praticanti del Falun Gong” stabilita dall'ex leader del Partito Comunista Jiang Zemin.
Mentre Jinfeng era in carcere, suo figlio, allora studente universitario, ha lottato per pagarsi gli studi ed è diventato malnutrito. Sebbene la sua scuola gli avesse suggerito di prendere un congedo per motivi di salute, ha continuato a frequentare le lezioni e a fare lavori occasionali per mantenersi, ma a causa della mancanza di sostegno finanziario, alla fine ha abbandonato gli studi e non ha mai finito l'università.
6) Tragedie familiari
La signora Zhang Fengling, di 75 anni, della città di Daan nella provincia dello Jilin, è morta il 27 marzo dello scorso anno, meno di due mesi dopo la morte di sua figlia, entrambe a causa della persecuzione della loro fede nel Falun Gong.
La signora Zhang è stata arrestata l'ultima volta il 15 luglio 2022 e condannata a 10 mesi di reclusione intorno al 15 gennaio 2023. Alla sua famiglia non è mai stato permesso di farle visita né sono state fornite informazioni sul suo caso. Solo il 18 gennaio 2023 sono riusciti a scoprire che era stata incarcerata. Ancora oggi non sanno dove abbia scontato la pena.
Quando Fengling è stata rilasciata nel maggio 2023, era estremamente debole a causa dei maltrattamenti subiti durante la detenzione. A casa sveniva spesso. L'ufficio di previdenza sociale ha sospeso la sua pensione durante i 10 mesi di detenzione, per un totale di quasi 28.000 yuan (circa 3.430 euro). Vedova, faticava ad arrivare a fine mese. Gli agenti di polizia continuavano a molestarla a casa e a fotografarla contro la sua volontà. Le hanno anche ordinato di firmare dei documenti, affermando che tutti i praticanti del Falun Gong incarcerati per la loro fede devono essere sottoposti a stretta sorveglianza per tre anni dopo il loro rilascio.
Oltre alla difficile esperienza vissuta dalla signora Zhang, anche sua figlia, la signora Wang Hongyan, è stata presa di mira per la sua fede. La donna ha lottato con una salute cagionevole e una grave malattia al fegato, dopo aver scontato una pena di quattro anni per aver praticato il Falun Gong nel 2021. È morta il 9 febbraio dello scorso anno, poche settimane dopo essere stata nuovamente vittima di vessazioni. Aveva 52 anni.
La morte della signora Wang ha devastato Fenhling, che è entrata in coma il 27 marzo ed è morta più tardi quello stesso giorno.
Dopo che il Partito Comunista Cinese ha iniziato a perseguitare il Falun Gong nel 1999, una coppia di coniugi della città di Shijiazhuang, nella provincia dell’Hebei, è stata ripetutamente presa di mira. La moglie, la signora Gao Juya, è stata arrestata tre volte, umiliata, interrogata e picchiata. Il giornale locale ha anche pubblicato un articolo che diffamava il Falun Gong firmato a suo nome. Ha ceduto alla pressione psicologica e alla paura causate dalle continue vessazioni della polizia ed è morta il 9 novembre 2016. Aveva 53 anni.
Anche il marito della signora Gao, il signor Niu Zhiquan, è stato arrestato tre volte e ha scontato una pena di due anni in un campo di lavoro forzato. È sopravvissuto alle brutali torture, ma è morto l'8 febbraio dello scorso anno, a causa delle continue vessazioni. Aveva 63 anni.
Oltre alle sofferenze della coppia, anche i loro due figli e altri membri della famiglia hanno vissuto nella paura e nell'angoscia mentale causata dalla preoccupazione per la loro sicurezza.
Il signor Meng Fankui, un uomo di 55 anni della città di Baicheng, nella provincia dello Jilin, è morto il 3 ottobre scorso, dopo aver sofferto per anni di complicazioni di salute causate dalle torture subite mentre scontava una pena di sei anni per la sua fede nel Falun Gong. I genitori e la sorella sono anch'essi morti a causa della persecuzione del Falun Gong prima di lui.
Fankui è stato arrestato il 28 maggio 2007 e successivamente condannato a sei anni nella Prigione della città di Siping. Le guardie hanno ordinato ai detenuti di picchiarlo con mazze di legno, fruste di cuoio, barre di metallo e cinture triangolari. Aveva ferite su tutto il corpo, ma i detenuti gli spruzzavano del sale sulle ferite per farlo soffrire ancora di più. Lo pungevano anche con graffette, gli inserivano stuzzicadenti sotto le unghie e lo frustravano sulla schiena con cavi elettrici, fino a lacerargli la pelle e strappargli la carne.
Anni di torture in prigione hanno causato gravi danni alla salute fisica e mentale del signor Meng, che negli ultimi anni è stato trasportato più volte al pronto soccorso. Aveva insufficienza multiorgano ed edema in tutto il corpo. Quando è morto, il 13 ottobre scorso, la schiena e le gambe mostravano ancora segni visibili delle percosse subite in prigione, e la sua pelle sembrava corrosa dall'acido.
Anche i genitori di Fankui, il signor Meng Qingyao e la signora Sun Guizhi, e sua sorella, la signora Meng Fanying, praticavano il Falun Gong. L’anziano signor Meng, ferroviere, è rimasto devastato dalla condanna al carcere del figlio ed è morto per un ictus nella primavera del 2014, poco dopo il rilascio di Fankui. Aveva 71 anni.
La signora Meng, che lavorava alla Banca edile della città di Baicheng, è stata arrestata l'11 gennaio 2007, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong. È stata condannata a due anni di lavori forzati e ammessa al Campo di lavoro di Heizuizi il 24 gennaio 2007. Dopo il suo rilascio, il datore di lavoro l'ha licenziata, cos’ì ha dovuto fare affidamento sulla sua famiglia allargata per sostenere gli studi della figlia. La persecuzione del fratello e dei genitori l'ha ulteriormente stressata. È morta per un ictus nel 2018, all'età di 46 anni.
La signora Sun, matriarca della famiglia, ha lottato per affrontare la morte del marito e della figlia, ma si è ammalata nell'ottobre 2021 ed è morta poco dopo. Aveva 78 anni.
La signora Sun Yawen, della città di Jilin nella provincia omonima, è morta il 24 settembre dello scorso anno, all'età di 70 anni. È stata l'ultima vittima della sua famiglia a perdere la vita nella persecuzione del Falun Gong.
La signora Sun è stata preceduta nella morte dal suo unico figlio, il signor Wang Jianguo, anch'egli praticante del Falun Gong, morto 40 giorni dopo essere stato arrestato il 2 marzo 2006, all'età di 30 anni. Il direttore del centro di detenzione locale ha affermato che era morto per “autolesionismo”. La famiglia ha allestito una tenda funebre in sua memoria, ma la polizia l'ha smantellata e ha rimosso, tutto tranne la sua foto.

Tenda funebre in memoria di Wang Jianguo
La signora Sun, suo marito, il signor Wang Shusen, e la loro nuora sopravvissuta, la signora Zhao Qiumei, si sono rifiutati di dare il consenso alla cremazione del corpo dell’uomo, e sono stati minacciati dalle autorità. I tre si sono nascosti e la polizia ha preso di mira le loro famiglie allargate, nel tentativo di scoprire dove si trovassero. Nel 2007 la madre della signora Zhao è stata molestata a casa e costretta a rivelare dove si trovava sua figlia.
Nonostante le minacce e le molestie della polizia affinché cremasse il corpo del marito, la signora Zhao e i suoi suoceri si sono rifiutati di firmare il modulo di consenso. La polizia, a sua volta, li ha tenuti all'oscuro dello stato del corpo di Jianguo. La famiglia non sapeva dove si trovasse, né se fosse stato cremato senza il loro consenso.
Affranta dal dolore per la morte del figlio e vivendo nella paura, la signora Sun ha visto la sua salute peggiorare nel corso degli anni, ed è morta il 24 settembre dello scorso anno.
Il signor Yang Licheng, della città di Qiqihar nella provincia dell’Heilongjiang, è stato arrestato il 29 marzo 2021 e successivamente condannato a quattro anni e mezzo. Mentre scontava la pena nella Prigione di Tailai, nell'agosto dello scorso anno ha avuto un'emorragia cerebrale ed è morto poco dopo, un mese prima della scadenza della pena. Aveva 81 anni.
La morte di Licheng ha coronato decenni di sofferenze subite per mano del regime comunista. Alla fine di marzo 2001 era stato condannato a un anno di lavori forzati e, dopo un altro arresto il 5 giugno 2009, a quattro anni di reclusione.
Quando è stato rilasciato il 7 gennaio 2013, è rimasto devastato nel vedere la moglie e il figlio morire entrambi in un breve lasso di tempo. La moglie, durante la sua detenzione, era sotto costante stress e anche il loro figlio, professore universitario, ha dovuto affrontare un'enorme pressione da parte dell'amministrazione della sua scuola, perché si era rifiutato di andare in televisione e fare dichiarazioni diffamatorie sul Falun Gong.
Mentre piangeva la perdita della moglie e del figlio, il signor Yang si è preso cura della figlia disabile, nonostante la sua età avanzata. Dopo essere stato arrestato di nuovo il 29 marzo 2021, la figlia, sulla quarantina, è stata mandata in un ricovero, ignara del fatto che non avrebbe mai più rivisto suo padre.
Una donna della città di Chifeng, nella Mongolia Interna, è morta nell'aprile dello scorso anno, quattro anni dopo aver finito di scontare una pena detentiva a cinque anni e mezzo per aver praticato il Falun Gong. Aveva 68 anni.
La signora Wang Jinrong era rimasta vedova a 30 anni e aveva cresciuto suo figlio da sola. Dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong nel 1996, aveva capito che c'è una ragione dietro ogni cosa, ha lasciato andare il risentimento verso il suo ex marito e vivere non le pesava più.
Dopo l'inizio della persecuzione nel luglio 1999, Jinrong ha mantenuto salda la sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira. Dopo il suo ultimo arresto, il 22 luglio 2015, la polizia non ha trovato alcun oggetto relativo al Falun Gong durante la perquisizione della sua abitazione. Ha quindi arrestato suo figlio, accusandolo di aver spostato il materiale del Falun Gong della madre. Lui ha negato, ed è stato tenuto in custodia per diversi giorni. Xu ha poi minacciato di farlo licenziare, e alla fine lui ha ceduto.
Con la “confessione” di suo figlio che lei possedeva materiale del Falun Gong, insieme ad altre “prove”, la polizia ha costruito un caso contro la signora Wang, che è stata condannata a cinque anni e mezzo.
Mentre Jinrong scontava la pena, suo figlio non le ha fatto visita nemmeno una volta, né ha versato denaro sul suo conto. Ingannato dalla propaganda di odio contro il Falun Gong, provava risentimento nei confronti della propria madre per averlo “coinvolto”.
L'Ufficio di previdenza sociale della città di Chifeng ha sospeso la pensione della signora Wang dopo il suo rilascio, avvenuto il 21 gennaio 2021, e le ha ordinato di restituire i benefici pensionistici percepiti durante la detenzione, come condizione per riprendere a ricevere la pensione. Suo figlio, che aveva riscosso i benefici per suo conto, ha restituito i fondi. Non è chiaro se la pensione della donna sia stata ripristinata dopo tale evento.
La signora Wang è deceduta nell'aprile dello scorso anno.
Articoli correlati:
Luglio 2025: 14 praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Primo semestre 2025: 76 praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Maggio 2025: Undici praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Aprile 2025: 16 praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Marzo 2025: Tredici praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Febbraio 2025: Otto praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Gennaio 2025: 13 praticanti del Falun Gong muoiono a causa della persecuzione
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.






